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venerdì 10 luglio 2026

RICHIESTO LO SGOMBERO URGENTE

 DUE TENTATIVI BLOCCATI

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Chioggia - 9 luglio 2026

Ieri il mio collega è stato chiamato da alcuni parenti di residenti nel condominio Edera, dove la signora Ornella Checchetto è morta e dove il suo corpo è stato recuperato dopo qualche giorno. L’intenzione era rendere nota la situazione che si sta - purtroppo - trascinando. Si tratta di una situazione molto delicata per tutti coloro che la stanno affrontando. Per i vicini che devono convivere con gli odori che continuano a uscire dall’appartamento, aiutati anche dal caldo di queste settimane, e per la sorella della defunta, che da quando le è stata annunciata la morte della congiunta si sente proiettata in un incubo. 

Il giorno subito dopo il ritrovamento del corpo della sorella, la donna era andata con un paio di amici per ripulire. Ha riferito che l’amministratore le aveva detto che il sindaco aveva bloccato tutto, ma il sindaco aveva solamente detto che qualsiasi operazione andava fatta sotto la supervisione della donna, in caso fosse stato trovato denaro o beni di valore. Il giorno dopo si è presentata un’azienda attrezzata ma l’amministratore chiedeva che l’operazione di sgombero fosse fatta dall’esterno e non passando per le scale, che la signora avrebbe poi fatto bonificare. Il mezzo se ne è andato senza neppure portare via quello che si trovava sul pianerottolo. A quanto ci è stato riferito l’amministratore ha suggerito un’azienda a cui dare l’incarico, la quale si sarebbe presentata il lunedì successivo per fare un preventivo. Lunedì i due operai intervenuti hanno verificato la possibilità di fare il lavoro dall’esterno, possibile solo con un mezzo molto costoso, forse solo di noleggio per un paio di giorni il costo si aggira sui 1700 euro, senza contare le operazioni di sgombero. Azienda che, tra l’altro, non si occupa  generalmente di questi interventi in questa modalità, ma non ha rifiutato il lavoro in quanto dietro a tutta la vicenda c’è una signora che ha perso la vita e una sorella che ha avuto una importante perdita. Da quanto ci è stato detto ieri il preventivo non era ancora stato consegnato. L’amministratore ora richiede un intervento urgentissimo di bonifica e sanificazione e se a breve non sarà fatto qualcosa dovrà intervenire anche il sindaco, si tratta di una situazione delicata che spera si risolva quanto prima. Personalmente ho provato a contattare tramite whatsapp l’amministratore al numero che mi è stato dato, ma non ho ottenuto risposta.

Ci hanno riferito che i vicini avevano lamentato di una situazione molto difficile, la signora era un’accumulatrice e, oltre ad aver riempito casa sua aveva cominciato a invadere il pianerottolo, e qui c’erano molte cose che aveva raccolto, nel pianerottolo, uno spazio generalmente comune. Per il quale si sarebbe dovuto pretendere lo sgombero. 

Ora si deve intervenire, con urgenza, è passata circa una settimana dal ritrovamento, ma da quanto ha affermato la sorella di Ornella, la buona volontà per farlo c’era fin da subito, due tentativi di intervento sono stati fatti, non andati a buon fine in quanto è stato impedito. 

La mancanza di umanità è quello che sta sconvolgendo Andreina.


 

PARTE OGGI LA SAGRA DEL PESCE 87ESIMA EDIZIONE

SI VOGLIONO SUPERARE I NUMER RECORD DELLO SCORSO ANNO

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Chioggia  10 luglio 2026



Parte oggi pomeriggio 10 luglio alle 18:15 la Sagra del pesce, 87esima edizione, con il taglio del nastro a cui parteciperà anche il presidente della regione Veneto Alberto Stefani e il sindaco di Venezia Simone Venturini.

Lo scorso anno sono state circa 180mila le presenze, una cifra record che quest’anno si vorrebbe superare. Sette gli stand, uno in più rispetto allo scorso anno, di cui uno gluten free, tre cicchetterie, due in più rispetto all’anno scorso, un servizio navetta che porterà gli ospiti dal parcheggio in Val da Rio fino al Museo Fuori le Mura ogni venti minuti circa, un servizio di sicurezza composto da decine di persone  e batterie che saranno impegnate ore ed ore ai fornelli servendo al pubblico le tipicità locali. 

La città è pronta ad affrontare questi giorni che porranno Chioggia e la pesca al centro degli eventi estivi, facendo accorrere ospiti da ovunque per gustare i piatti tipici locali. Oltre alla competizione “El bocon pì bon” che si sfiderà a colpi di seppe in tecia, promossa da Slow Food, per intrattenere i visitatori uno spettacolo diverso ogni sera in piazza Vigo, Il primo a solcare il palco sarà Barutz, l'influencer che sta riscuotendo un enorme successo grazie alla nonna veneta.

 



giovedì 9 luglio 2026

ORDINANZA ANTIMOVIDA A MACCHIA DI LEOPARDO?

Locali distanti pochi metri soggetti a regole diverse?

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Chioggia 8 luglio 2026

Scatta l'ordinanza anti-vetro: stop alla vendita per asporto di bottiglie e lattine nelle ore notturne

Poche ore prima dell'ordinanza che ha disposto la temporanea sospensione dell'attività dell'Eurobar – provvedimento rimasto in vigore solo per il tempo necessario ai gestori per adeguarsi ad alcune prescrizioni della normativa antincendio – il Comune ha emanato l'ordinanza numero 209, dedicata alla gestione della movida estiva.

Il provvedimento parte dalla constatazione che, durante la stagione turistica, l'aumento delle presenze, soprattutto nel centro storico e nelle aree della movida, comporta maggiori criticità per la quiete pubblica e la vivibilità dei residenti. Anche dopo la chiusura dei locali, infatti, molte persone continuano a sostare all'esterno, con schiamazzi e rumori che nelle ore notturne possono arrecare disturbo.

L'ordinanza richiama inoltre quanto avvenuto negli anni scorsi, quando bottiglie di vetro, lattine e altri contenitori sono stati abbandonati sul suolo pubblico o utilizzati come oggetti contundenti, creando potenziali situazioni di pericolo.

Per questo motivo, fino al 30 settembre, ogni giorno dalle 22 alle 6 del mattino, le attività di somministrazione di alimenti e bevande, gli esercizi di vendita al dettaglio, gli ambulanti e i distributori automatici presenti nelle aree interessate non potranno vendere per asporto bevande in bottiglie di vetro, lattine o altri contenitori ritenuti pericolosi in caso di lancio.

Restano consentite la consumazione all'interno dei locali, le consegne a domicilio e l'asporto destinato al consumo domestico. Negli altri casi, le bevande dovranno essere travasate in bicchieri monouso.

Curiosa, infine, la delimitazione delle aree interessate dal divieto. L'ordinanza comprende gran parte di Chioggia e Sottomarina, ma con alcune esclusioni che potrebbero creare situazioni particolari: ad esempio, sono interessati il Corso del Popolo e le Fondamenta, mentre diverse calli di collegamento restano escluse dal provvedimento. Una distinzione che potrebbe portare a differenze di applicazione anche tra attività distanti solo pochi metri.

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SEI POSTI IN GERIATRIA ANCORA OCCUPATI

In attesa di Villa Verde

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Gli esponenti del Partito democratico interrogano il sindaco sull’Ospedale di comunità di VillaVerde, se ci siano aggiornamenti, se la data annunciata per l’attivazione è confermata, la data in cui si prevede la piena operatività, sulle dotazioni interne, sull’organizzazione e per quando sarà previsto l’ingresso dei primi pazienti. 

Secondo il gruppo dem il tema della sanità viene sottovalutato da parte dell’amministrazione. Ma si tratta di un tema strategico in quanto riguarda la salute e la qualità dei servizi che l’azienda sanitaria offre ai cittadini, soprattutto alle persone più fragili.

Chioggia - 8 luglio 2026

Lucio Tiozzo ricorda che è stata convocata una commissione su richiesta della minoranza alla quale erano presenti i vertici dell’ULSS 3, a partire dal direttore generale e il suo staff. In quell'occasione, ricorda Tiozzo, il sindaco non ha partecipato. 

Era stato posto il problema dei ritardi di alcuni servizi e in modo particolare la definitiva attivazione dell'ospedale di comunità di Villaverde. Ci era stato segnalato un ulteriore ritardo. Ciò che preoccupa maggiormente il gruppo DEM , è che dopo aver predisposto i locali sarà da pensare alla logistica, all’organizzazione, ai medici e al personale. Il servizio doveva partire ai primi di giugno, in seguito è stata annunciata l’apertura a fine giugno e ora non si sa quando. Nel frattempo però sei posti in geriatria sono occupati dall’ospedale di comunità, quindi tolti al reparto. 

Afferma Tiozzo   che in altre località in capo alla ULSS 3 si sta proseguendo abbastanza celermente, mentre Chioggia sembra essere l’ultima della classe. Il partito Dem afferma che continuerà a sollecitare l’amministrazione che si adoperi nei confronti della ULSS 3 in quanto si è in estremo ritardo in una città che necessita di servizi. La parata della direzione generale, così la definisce Tiozzo, non è stata sufficiente seppur significativa. Sono stati forniti dati quasi confortanti ma non sembra che le cose stiano proseguendo in maniera concreta. 

 



mercoledì 8 luglio 2026

INCENDIO AL BACUCCO (ANCORA)

fiamme vicine al parcheggio

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Chioggia - 7 luglio 2026

Erano circa le 15.30 quando è arrivata la segnalazione di un nuovo incendio a Isola Verde. Le prime immagini inviate mostravano un'alta colonna di fumo che si alzava dalla vegetazione, facendo temere un altro rogo nella località balneare. Dopo le verifiche è emerso che l'incendio si era sviluppato in realtà nell'area delle foci del Brenta, zona Bacucco. Isola Verde, questa volta, non è stata interessata dalle fiamme. Resta però ancora vivo il ricordo dell'incendio dei giorni scorsi, che proprio a Isola Verde ha distrutto tre camper.

Ieri il rogo si è sviluppato in un'ampia area di campi in stato di abbandono, invasi da rovi, sterpaglie ed erba alta. La fitta vegetazione ha reso particolarmente difficili le operazioni di spegnimento. Il fronte dell'incendio era molto esteso e aveva fatto temere il coinvolgimento del vicino parcheggio e del campeggio, dove, secondo quanto riferito, era stata avviata anche un'evacuazione per precauzione. Il vento spingeva fumo e fiamme proprio verso le aree frequentate, mentre dalla strada il fuoco risultava nascosto dalla vegetazione.

Determinante l'intervento dell'elicottero antincendio, che ha effettuato una trentina di lanci d'acqua, prelevandola dal vicino fiume Brenta. Con il susseguirsi dei voli, il mezzo ha progressivamente spento il fronte del rogo e bagnato la vegetazione più vicina al parcheggio e alle strutture ricettive, evitando che le fiamme raggiungessero le zone urbanizzate. Dopo un lungo e impegnativo pomeriggio di lavoro, intorno alle 18.30 i vigili del fuoco sono riusciti a riportare la situazione sotto controllo e a rientrare. Si tratta di incendi che, purtroppo, si ripetono con frequenza nella stessa area e nelle zone limitrofe, rappresentando un serio pericolo quando si sviluppano a ridosso di campeggi, parcheggi e abitazioni.

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NUOVO RECAPITO DEL CENTRO PER L'IMPIEGO A CAVARZERE

 INAUGURATO MARTEDI' MATTINA

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A Cavarzere apre il nuovo sportello di Veneto Lavoro: meno spostamenti e più servizi per chi cerca un'occupazione. Nel Palazzo Comunale è stato inaugurato il nuovo punto di riferimento per i cittadini, affiancato anche dallo Sportello Giovani.

Il sindaco Pierfrancesco Munari ha spiegato che da molti decenni a Cavarzere mancava un servizio di questo tipo.

«Grazie alla collaborazione con Veneto Lavoro siamo riusciti ad attivare uno sportello, per il futuro valuteremo un eventuale ampliamento degli orari. Per molti cittadini significherà evitare il viaggio fino a Chioggia per svolgere le pratiche legate alla ricerca di un impiego.»

Munari ha evidenziato come il nuovo servizio trovi spazio nello stesso ufficio che ospita anche lo Sportello Giovani, restituendo funzione a locali comunali finora inutilizzati.

«È una nuova vita per questi spazi e soprattutto un'opportunità importante sia per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, sia per chi, a qualsiasi età, ha bisogno di trovare una nuova occupazione.»

Anche l'assessore al Lavoro Mattia Bernello ha sottolineato il valore dell'iniziativa.

«È una giornata davvero storica per Cavarzere. Abbiamo inaugurato un punto di Veneto Lavoro che sarà un riferimento per i cittadini che vogliono inserirsi nel mondo del lavoro. Nello stesso ufficio abbiamo aperto anche l'Informagiovani: un connubio che permetterà di accompagnare soprattutto i ragazzi nel loro percorso di ingresso nel mercato del lavoro.»

Alla cerimonia era presente anche il vicepresidente della Regione Veneto, Lucas Pavanetto.

Il responsabile del Centro per l'Impiego di Chioggia, Cavarzere e Cona, Nicola Boscolo Pecchie, ha illustrato l'importanza del nuovo presidio anche dal punto di vista dei numeri.

«Su circa 5.000 patti di servizio sottoscritti a Chioggia, ben 1.058 riguardano cittadini di Cavarzere e Cona. Significa che circa il 20% della nostra attività interessa questo territorio. Ridurre i 27 chilometri che separano Cavarzere da Chioggia rappresenta quindi un vantaggio concreto.»

Boscolo Pecchie ha ricordato inoltre che 82 di quei 1.058 utenti sono persone con disabilità, evidenziando quanto sia importante rendere il servizio più vicino e accessibile.

Secondo il responsabile del Centro per l'Impiego, la nuova sede avrà anche un ruolo nello sviluppo economico del territorio.

«Non è solo una questione di quantità di servizi, ma anche di qualità. Potremo lavorare più da vicino con le aziende locali, sostenendo le esigenze occupazionali dei settori agricolo, dei servizi e delle attività produttive del territorio, oltre alla stagionalità turistica.»

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martedì 7 luglio 2026

FRONTALE SULL'ARZERONE

 SI TEMEVA CHE UNA VETTURA FOSSE IN ACQUA

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Chioggia 6 luglio 2026

Nessuno dei due conducenti è di Chioggia o del territorio clodiense, Il signore 70 enne centralizzato a Mestre, elitrasportato all’Angelo, ieri in serata era in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. 

Era stato estratto con fatica dalle lamiere in ospedale era stato valutato con esami approfonditi. L’altro conducente non presentava segni di ferite o di traumi importanti, è stato portato in ospedale per accertamenti. 

L’incidente è stato un frontale le due macchine si sono scontrate quando proseguivano a una velocità di circa 60 km/h. Una delle auto ha carambolato ed entrambe sono uscite di strada ognuna su una argine, una sull’argine affacciato sul Brenta e una sull’argine affacciato al canale delle Trezze, colmo d’acqua anch’esso. Una parte della velocità è stata assorbita dell’urto, e complice le alte piante a bordi strada le auto si sono fermate appena fuori strada senza correre il rischio reale di finire in acqua, ipotesi che stava diffondendosi poco dopo l’impatto. Suffragata dal furgone dei sommozzatori dei vigili del fuoco visto procedere di gran lena in direzione Chioggia. Logicamente il recupero dei feriti e dei mezzi hanno costretto a bloccare la strada con conseguenze sul traffico deviato verso la romea in direzione Venezia e rimasto in attesa di poter passare in direzione Chioggia. 

Intervenute due camionette dei vigili del fuoco, la polizia locale, l’ambulanza, l’auto medica , l’elicottero, anche quello dei VVF e la vettura della città metropolitana di Venezia che ha smaltito il traffico verso via Sedici Laghi.

La mattina a Lova un altro motociclista ha perso la vita. Il mezzo stava portando anche una passeggera, una residente del trevigiano. Entrambi sui sessant'anni. la donna è stata elitrasportata a Mestre in codice rosso: accolta dal Trauma Team, è in prognosi riservata.

GRAZIE AI VIGILI DEL FUOCO E A CHI MI HA DATO UNA MANO

 A DIRLO È LA SORELLA DI ORNELLA

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Il dolore di Andreina non deriva soltanto dalla perdita della sorella, un lutto già di per sé devastante. A rendere ancora più pesante questa vicenda è il contesto in cui Ornella è morta.

 Chioggia - 6 LUGLIO 2026

Andreina era a conoscenza di alcune difficoltà della sorella, ma solo in modo marginale. Non immaginava fino in fondo le condizioni in cui viveva. Le sue parole sono particolarmente toccanti: ha raccontato che Ornella, durante tutta la vita, aveva cercato di essere una persona il più possibile discreta e trasparente, quasi con il desiderio di non arrecare disturbo a nessuno, un atteggiamento che si accompagnava a profonde fragilità e a una volontà di scomparire dalla vista degli altri.

Èproprio la sua morte, e soprattutto il contesto in cui è avvenuta, a creare oggi enormi difficoltà per chi le stava accanto. Andreina si è subito attivata per cercare di risolvere la situazione e fare in modo che l'appartamento venisse sgomberato al più presto. All'interno dell'abitazione, infatti, sono presenti anche prodotti potenzialmente contaminanti che, a suo giudizio, avrebbero già dovuto essere rimossi.

Lo sgombero, tuttavia, si sta rivelando estremamente complesso. Per portare via tutto il materiale è stato richiesto l’uso di una scala esterna, ma reperire non è così immediato, questo tipo di mezzo ha costi molto elevati, difficilmente sostenibili da un privato, Ma Andreina sta facendo il possibile per dare il minor disagio possibile ai vicini.

 

lunedì 6 luglio 2026

DIVORATI DALLE FIAMME TRE CAMPER A ISOLAVERDE

In un'area di sosta

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A quanto pare l'area interessata dall'incendio che si è verificato a Isolaverde poco prima della mezzanotte di sabato non era un campeggio autorizzato. Probabilmente i tre camper stavano solamente effettuando una sosta. L’incendio non risulta essere doloso, è scoppiato quindi per un caso apparentemente fortuito su cui ora stanno indagando i vigili del fuoco.

L’evento riporta però l'attenzione sul tema della sicurezza nelle strutture ricettive destinate a ospitare i turisti. Numerosi sono i controlli che devono superare le strutture autorizzate al campeggio, devono superare verifiche riguardo la sicurezza, in tema prevenzione incendi, sicurezza degli impianti, piani di emergenza e manutenzione delle strutture. “Si tratta di obblighi che richiedono investimenti da parte degli imprenditori - afferma Raffaella Boscolo, presidente di Cisa Camping - ma che rappresentano una garanzia fondamentale per chi sceglie di trascorrere una vacanza in condizioni di sicurezza, oltre che per la tutela dei lavoratori”.

18 sono i soccorritori intervenuti, da Chioggia Cavarzere e Mestre con più autobotti, l’autoscala, e due vetture per domare le fiamme e mettere in sicurezza la zona. Si temeva per le abitazioni vicine. Sembra che i proprietari fossero su un bar vicino dove i cinque bambini delle tre coppie stavano mangiando un gelato. Gli scoppi delle bombole si sono sentiti ovunque a IsolaVerde ma in molti lo hanno confuso con i botti dei fuochi d'artificio, complice la musica molto alta che proviene da molte spiagge. 

Aggiunge, la presidente di Cisa Camping Chioggia che sarebbe fondamentale valorizzare le strutture che operano nel rispetto delle regole dove si rispettano standard per tutelare ospiti e lavoratori. 

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PENZO - GIUSTI I CONTROLLI MA CON CRITERIO

SE TROPPO CREANO PRESSIONE SULLE IMPRESE

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Le ultime considerazioni fatte dall’assessore Matteo Penzo riguardano i controlli che vengono effettuati nei confronti delle attività stagionali, non solamente nei confronti degli stabilimenti balneari. 

Informa che le attività che insistono su aree demaniali devono sottostare a un insieme di regole e di competenze che coinvolgono più livelli istituzionali.

 

“I controlli sono giusti e necessari - afferma Penzo - nessuno mette in discussione l’importanza della legalità, della sicurezza e del rispetto delle regole. Tuttavia, è fondamentale che vengano svolti con equilibrio e organizzazione, senza trasformarsi in un peso eccessivo per le attività”.

Sostiene che spesso si tratta di controlli complessi, che vanno eseguiti con accortezza e nel dettaglio, per effettuare i quali possono servire anche molte ore impegnando il personale che deve forzatamente interrompere o rallentare il lavoro con il pubblico. 

“Quando questi controlli diventano troppo frequenti, soprattutto in una stagione che dura appena 70–80 giorni, il rischio è quello di creare una pressione continua sulle imprese” - afferma Penzo.

“Non è sostenibile arrivare a verifiche ogni 7–8 giorni in piena stagione, con un impatto evidente sull’organizzazione e sull’operatività delle strutture” commenta, sostenendo che servono certamente controlli efficaci ma che, interessando più enti, vanno razionalizzati coordinandoli in modo da evitare sovrapposizioni.

 

“L’obiettivo deve essere sempre lo stesso - conclude Penzo - garantire il rispetto delle regole e la tutela del bene pubblico, ma senza compromettere il lavoro quotidiano e la tenuta economica delle attività che garantiscono servizi fondamentali al turismo”.

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BICI NELL'OCCHIO DEL CICLONE

ALTI I COSTI PER RIENTRARNE IN POSSESSO

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Sabato sera è stato effettuato il secondo blitz in centro a Sottomarina contro il parcheggio “selvaggio” delle biciclette, in piazza Italia. Sono state portate via le biciclette parcheggiate fuori dagli spazi consentiti. In piazza Italia, attorno al boulevard, sono stati tolti i parcheggi a pagamento per fare spazio alle biciclette e ai motorini ma probabilmente sono ancora in numero insufficiente.

Il recupero delle bici costa, per quelle muscolari 29 per il divieto di sosta e 50 euro per la rimozione, quelle elettriche di più. 

Nei commenti si fa notare che sempre in piazza Italia, sulla rotatoria le auto e i furgoni delle consegne parcheggino liberamente… al centro di una rotatoria, e raramente vengono elevate sanzioni. Si chiedono alternative, il numero di bici in giro è tale che i posti per quanti siano sono sempre pochi. Solo che anche gli stalli sono pochi anche per le auto. A Chioggia sono stati aggiunti numerosi posti, ma in alcune giornate è tutto pieno ed è difficile riuscire a fermare il mezzo dove non dia fastidio.  Se si chiude un’area dove stanno 300 bici, si devono creare 300 posti perchè sono quelli che potrebbero servire. Il marciapiede in lungomare è colmo di biciclette. Sugli stalli in viale Umbria per le bici c’è il capolinea dei bus e fino al suo spostamento saranno parzialmente inutilizzabili. Qualcuno scrive che si creino stalli per bici con i proventi delle sanzioni ma più che creare posti è da trovare i posti dove creare i posti. 

Qualcuno si pone anche il dubbio, come dimostrare che la bici è mia quando vado a prenderla. Uscita di fabbrica non ha alcun tratto distintivo, adesivo, graffio o altro che possa distinguerla, non ha targa, come fa a esser certo chi la consegna che sia mia o io non provi a fare il furbo? Sicuramente ci sarà un sistema. Se a qualcuno è stata portata via una bici vecchia e arrugginita certamente per la cifra richiesta la lascia in eredità alla carrozzeria. 

Creano dissidio anche le auto parcheggiate in piazza Todaro, una piazza creativa, dove ognuno fa quello che vuole

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sabato 4 luglio 2026

BUS NAVETTA GRATIS IN VIA BARBARIGO

 RESIDENTI FIGLI DI UN DIO MINORE?

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Chioggia - 3 luglio 2026

Sul servizio pubblico di navetta gratuita a servire l’utenza turistica e cittadina di Via Barbarigo i commenti non sono molto positivi, almeno da parte dei residenti. Innanzitutto ricordiamo che Via Barbarigo si è sviluppata tra i campi negli anni ‘70 e, a distanza di oltre 50 anni, sembra abbia visto solo qualche asfaltatura. Non è mai stato considerato l’aumento del numero e della capienza delle strutture turistiche servite, neppure della residenzialità che qui si è sviluppata. Una strada a due corsie senza segnaletica, né per la linea di mezzeria, ne per le linee che delimitano le banchine. Priva di un qualsivoglia marciapiede e tantomeno di pista ciclabile. Chi la percorre a piedi lo fa a suo rischio e pericolo, con auto che sfrecciano, moto che sfrecciano e bici che sfrecciano. Tra roulotte, camper, furgoni e comunque mezzi con ingombri notevoli. Con un flusso enorme di vetture soprattutto in alcuni periodi dell’anno o momenti del fine settimana. Qua l’amministrazione ha deciso di istituire un bus navetta gratuito a beneficio, in particolar modo, dei turisti. Una soluzione ottima per chi giunge qui in vacanza e gli tocca percorrere una strada da terzo mondo, ottima idea per snellire il traffico in questa direttrice ma… ci sono molti ma.

I commenti evidenziano le difficoltà nel transitare in questa strada, gli imbottigliamenti, il flusso di traffico , sottolineano il favorire chi viene in vacanza per pochi giorni piuttosto che i residenti che qui pagano le tasse tutto l’anno, favorendo le spiagge mentre chi vive nelle frazioni non ha neppure bus o navette a pagamento, si tratta di un altro disastro nel sistema di trasporto secondo l’opposizione di Endri Bullo.

Se la navetta incontra un camper non si muove più nessuno osserva qualcun altro suggerendo l’allargamento della strada e notando che il servizio non funziona di sabato e domenica. Basterebbe sanzionare le auto in divieto di sosta per evitare alcuni intasamenti. Residenti come figli di un Dio minore, ha osservato qualcun altro, ricordando gli anziani residenti quanto sono serviti dal trasporto pubblico locale. Neppure Canal di Valle è servita da mezzi, si sottolinea, ma i cittadini ci vivono tutto l’anno. 

Un altro commento sottolinea che lo scorso anno il servizio era a carico dei proprietari dei campeggi, ora è a carico della collettività  e forse è questo che pesa di più. La collettività paga un servizio di cui usufruiranno soprattutto i turisti mentre i residenti godono di servizi di trasporto limitato e a pagamento. 

Il servizio sarà attivo da lunedì a venerdì a partire dal 6 luglio fino al 28 agosto con capolinea all’Isola dell’Unione, si sottolinea, nel comunicato, che offrirà un nuovo collegamento dedicato agli ospiti delle strutture ricettive che qui concentrano circa 25000 posti letto , il 63% delle presenze turistiche complessive del comune.

Non ci saranno costi aggiuntivi per il comune in quanto le economie necessarie per finanziare il servizio derivano da somme che sono rimaste disponibili all’interno del contratto di Arriva Veneto, forse per servizi non utilizzati. Non vorremmo mai che si siano tagliate corse per le frazioni per poter offrire il servizio.

Il servizio navetta migliora certamente l’accoglienza turistica, ma ciò avviene a discapito di altri servizi? Anche i residenti delle frazioni vorrebbero poter vedere il nostro meraviglioso centro storico una volta in più.

Si tratta di 4 corse da Via Barbarigo all’isola dell’Unione e di due corse dall’Isola dell’Unione a Via Barbarigo. Forse un numero maggiore di quelle che servono alcune frazioni. Chioggia vive di turismo, ma vive anche di residenti che lavorano e che perdono il lavoro se non riescono a raggiungerlo,  che perdono ore di lezione a scuola se il trasporto è organizzato male, che perdono visite all’ospedale se non arrivano in tempo perchè il bus alle 7 non è a  Chioggia. Giusto agevolare i turisti, ma anche  i residenti necessitano di servizi. 

Non è vero che il servizio non ha un costo, ha un costo a carico della comunità che si è privata di qualche servizio per poterlo offrire.

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ATTILIO PENZO - TROVATO IN CASA DOPO GIORNI

MORTO UN ARTISTA VERO, UNA BELLA PERSONA

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Chioggia - Attilio Penzo, l’artista, prima pittore e poi realizzatore di installazioni materiche con materiali di risulta, è stato trovato morto nel suo appartamento in Calle Boegani, e anche lui come la signora trovata morta lo stesso giorno in Via Domenico Schiavo tra cose raccolte nel tempo, accatastate. Qua si ferma la similitudine tra i due casi che la coincidenza ha voluto far emergere lo stesso giorno. Attilio era un artista e le sue installazioni hanno fatto parlare di lui a partire da Villa Papadopoli, ad Adria dove le sue installazioni di denuncia contro i malesseri della società attuale sono state commissionate. Quella volta ad Attilio venne data mano libera, “decora come vuoi”, e Attilio, che prima si era dato all'iperrealismo non se lo è fatto ripetere, attirando visitatori, professori d’arte, studiosi, giornalisti che nella sua arte hanno visto molto e di molto interessante.

Quello che raccoglieva era pensato, razionalizzato, prima di entrare a far parte di un’opera. Un pezzo di legno andava messo in quel contesto per un dato motivo. Era una persona molto religiosa, chi voleva trovarlo poteva recarsi alla prima messa di ogni mattina alla chiesa dei Salesiani. Proprio la sua assenza ha messo il dubbio che gli fosse capitato qualcosa, facendo trovare il corpo.

Al di la dell’arte, che a Chioggia perde un altro esponente di rilievo, è scomparsa una persona gentile come poche, buona come poche, riconoscente, grata, amante delle cose belle che la vita offre. Un animo buono che negli ultimi anni ha cercato di isolarsi, riuscendoci. Aveva 80 anni, aveva lavorato in ospedale come barelliere. Aveva una figlia, un  fratello, un nipote.

nemo profeta in patria dice un detto. Ad Adria, dove si trova Villa Papadopoli, continua ad essere ricordato, a Chioggia la sua arte gli ha provocato sofferenza facendogli cercare l’isolamento mentre erano tanti coloro che lo cercavano apprezzando la sua arte e lui, sempre disponibile. Nella religiosità trovava un gran sostegno. È morto nella solitudine che ha sempre cercato.

 

Immagine tratte dal sito Costruttori di Babele e dal libro Artisti chioggiotti contemporanei di Melis

venerdì 3 luglio 2026

POLEMICHE SULLA SAGRA DEL PESCE

LA SAGRA DEVE ESSERE SUPER PARTES

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Sagra del pesce politicizzata e strumentalizzata da alcuni esponenti dell'amministrazione comunale, a dirlo è il consigliere Montanariello che sottolinea che l’evento storico e tradizionale della globalità dei chioggiotti,sta venendo trasformato in una parata per i soli tesserati di partito. 

“Nelle scorse settimane ho assistito a dinamiche che nulla hanno a che fare con il rispetto delle istituzioni - afferma il consigliere DEM - . Si è cercato di gestire gli inviti all'inaugurazione ufficiale escludendo i rappresentanti del territorio e muovendosi in ordine sparso, unicamente sulla base di simpatie politiche e logiche interne a Forza Italia. Riguardo poi la presentazione della Sagra ho offerto personalmente all'assessore agli Eventi del Comune di Chioggia, Riccardo Griguolo, la massima disponibilità per organizzare una conferenza stampa in Consiglio regionale, superando le divisioni in nome dell’interesse della città. Ma in tutta risposta ho ricevuto un No secco, motivato dal fatto che l'evento doveva essere presentato da un esponente del suo stesso partito. Peccato che, non essendoci rappresentanti regionali chioggiotti del centrodestra, abbiano preferito affidare il tutto al consigliere della Lega, Andrea Tomaello, anche se con Chioggia non ha nulla a che vedere”.

A quanto pare la conferenza stampa è stata convocata di martedì, nel giorno di seduta del Consiglio, e dopo la segnalazione fatta da Montanariello al Segretario Generale e al dirigente della comunicazione la data è stata inevitabilmente - Secondo Montanariello ciò ha esposto la città a una figuraccia che si sarebbe potuta evitare. “A prevalere - afferma - è stata la brama di visibilità di partito e del centrodestra”.

Tra i commenti del pubblico a quanto ha detto il consigliere abbiamo colto pareri molto discordanti anche sulla stessa Sagra del Pesce, un tema che dovrebbe essere inclusivo e trasversale e non divisivo. Di primo acchito la polemica sollevata dal consigliere potrebbe sembrare anche corretta. Il forzista che spinge gli inviti in base alle proprie preferenze e la lega che invita in base alle proprie. E siamo certi che la politica tocchi anche la sagra come tocca tutte le realtà e che si vada avanti per logiche che stanno affossando il merito e le capacità che prendono spunto dagli incisi del Marchese del Grillo, ma, traendo conclusioni spicciole la Sagra del Pesce è una festa che è tra le più gettonate della città, seguita da un pubblico che viene a Chioggia per mangiare ciò che è una nostra tipicità: il pesce. Noi vediamo file e file di persone in ogni stand in attesa del proprio turno. E questo è quanto importa, ai turisti queste beghe politiche non arrivano, ci chiediamo se ai chioggiotti interessino. 

Al di la dei numeri che la Sagra fa, ci chiediamo se il format sia ancora in linea con i tempi attuali

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MORTA DA GIORNI ALL'ULTIMO PIANO IN VIA SCHIAVO

ORE DI ATTESA PER IL RECUPERO DELLA SALMA

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È morta per cause naturali Checchetto Ornella, la donna di 63 anni trovata senza vita ieri mattina all’interno del proprio appartamento, all’ultimo piano del condominio Edera di via Domenico Schiavo, a Chioggia. Il pubblico ministero dopo aver valutato le circostanze del decesso ha disposto la restituzione della salma ai familiari.

La donna, che avrebbe compiuto 64 anni nel mese di agosto, non era originaria di Chioggia ma di Mirano. Dopo una carriera negli uffici della Regione, era andata in pensione. Laureata in Storia antica, viveva sola.A far scattare l’allarme è stato l’addetto dell’impresa incaricata delle pulizie condominiali. Durante il consueto intervento settimanale, effettuato tutti i giovedì, ha avvertito un forte odore provenire dall’abitazione. Dopo aver suonato più volte senza ottenere risposta e dopo aver chiesto informazioni agli altri condomini, ha contattato l’amministratore dello stabile, che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri, Nell’appartamento, aperto con difficoltà, è stato trovato il corpo della donna, deceduta con ogni probabilità diversi giorni prima del ritrovamento. Giorni con temperature altissime. Secondo quanto emerso, la pensionata soffriva di un grave disturbo da accumulo compulsivo. L’abitazione era completamente ingombra di borse, di sacchi e materiali di vario genere, accumulati in grandi quantità. Il corpo è stato rinvenuto sotto parte di questo materiale, una circostanza che avrebbe reso particolarmente difficili le operazioni di recupero.

La sorella della donna, Andreina, residente fuori Chioggia e impiegata a Marcon, è stata avvisata dell’accaduto e ha raggiunto immediatamente la casa di Ornella. Al suo arrivo ha trovato le forze dell’ordine operative, ma ha vissuto lunghe ore di sconforto in attesa del recupero della salma.Nel pomeriggio, oltre ai carabinieri rimasti a presidiare l’appartamento, erano presenti anche gli addetti dell’impresa di onoranze funebri, che hanno assistito Andreina per tutta la giornata. Un sostegno che la donna  ha voluto sottolineare con gratitudine.

Il recupero si è rivelato complesso non solo per le condizioni dell’abitazione, ma anche per lo stato dell’ambiente interno. Gli operatori dell’impresa funebre hanno tentato di entrare nell’appartamento, ma non ci sono riusciti in quanto non riuscivano a respirare. Le dotazioni normalmente utilizzate dalle onoranze funebri, come mascherine filtranti, tute leggere e copriscarpe, non erano sufficienti per affrontare una situazione così complessa. È stato quindi necessario attendere l’intervento dei vigili del fuoco, che prima di entrare hanno dovuto indossare dispositivi di protezione specifici, integrali.

La stessa sorella descrive la donna come una persona molto riservata, con difficoltà nei movimenti e molto solitaria. Nelle frasi dette dai vicini negli ultimi tempi appariva spesso assorta nei propri pensieri: talvolta si sedeva sui gradini del condominio prima di salire in casa e aveva progressivamente smesso di salutare le persone che incontrava.


 

giovedì 2 luglio 2026

MONTANARIELLO - UNA GIORNATA CALDA PER LA VIABILITA'.

Disagi per le barriere del treno abbassate


guarda

1 luglio 2026

Il vicepresidente della Commissione Trasporti del Consiglio regionale del Veneto, Jonatan Montanariello, è intervenuto sulla giornata di forti disagi provocati dal malfunzionamento del passaggio a livello di via Turati a Chioggia.
 
Il consigliere regionale spiega di essersi attivato fin dalle prime segnalazioni ricevute dai cittadini, tra cui quelle documentate dalla giornalista Micaela Brombo, che si trovava sul posto e ha fornito anche materiale video. L'obiettivo, sottolinea, è stato quello di affrontare il problema senza alimentare polemiche, ma cercando una soluzione nel più breve tempo possibile.
Montanariello riferisce di aver contattato direttamente i vertici tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. In un primo momento, dai sistemi di monitoraggio non risultavano anomalie, nonostante le numerose segnalazioni provenienti da Chioggia.
 
ESSENZIALI I VIDEO RACCOLTI SUL POSTO E INVIATI 
 
Dopo aver illustrato la situazione e trasmesso i video raccolti sul posto, i tecnici hanno disposto l'invio immediato di una squadra per verificare la discrepanza tra quanto registrato dalla centrale operativa e quanto stava effettivamente accadendo.
Il vicepresidente della Commissione Trasporti ringrazia RFI per la rapidità della risposta e per la disponibilità dimostrata nel confrontarsi direttamente con il territorio, evidenziando come il dialogo abbia consentito di avviare subito gli accertamenti tecnici necessari.
 
INDIVIDUATO IL PROBLEMA SONO STATI INVIATI I TECNICI
 
Un ringraziamento viene rivolto anche ai cittadini che hanno segnalato il disservizio e, in particolare, a Micaela Brombo, la cui documentazione video ha contribuito a dimostrare la reale entità del problema, permettendo di supportare con elementi concreti le segnalazioni inoltrate ai tecnici.
Montanariello conclude spiegando che nelle prime ore della mattinata successiva tornerà a confrontarsi con i vertici di RFI per verificare l'esito degli interventi effettuati e accertare che il malfunzionamento sia stato definitivamente risolto.
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ALBERI SRADICATI E RAMI SPEZZATI

IL BILANCIO DEL MALTEMPO DI IERI



Chioggia - 1 luglio 2026

Il violento maltempo che nel pomeriggio ha colpito Chioggia e Cavarzere era stato annunciato dalle previsioni meteo. Ha provocato numerosi danni, fortunatamente senza conseguenze per le persone.

La situazione più critica si è registrata a Borgo San Giovanni, dove il forte vento, arrivato dopo un'intensa fase di pioggia, avrebbe assunto le caratteristiche di una tromba d'aria. All'esterno dell'Istituto Cestari un grosso pino marittimo è stato abbattuto dalla forza delle raffiche, mentre poco distante un grande ramo di betulla è precipitato sulla strada. In entrambi i casi nessuno stava transitando in quel momento e non si sono registrati feriti.

ALBERI ABBATTUTI DAL FORTE VENTO

Il maltempo ha interessato anche l'area di via Togliatti dove un grosso ramo è stato abbattuto dal vento. mentre in viale Trieste è crollato un altro albero.

All'Isola dell'Unione il bilancio comprende quattro oleandri sradicati e una tensostruttura utilizzata da una società sportiva completamente divelta dalle raffiche. In viale Mediterraneo i venditori di frutta hanno trovato la struttura del loro tendone danneggiata e la merce sparsa a terra.

DANNI DOVUTI AL FORTE VENTO

Il vento ha inoltre fatto cadere numerose biciclette, alcuni scooter e diversi bidoni della raccolta rifiuti, soprattutto quelli più leggeri.

PROBLEMI ANCHE A CAVARZERE

Anche Cavarzere è stata interessata dal maltempo: lungo la strada Sinistra Adige sono caduti alcuni rami, rendendo necessario l'intervento delle squadre di soccorso.

Per tutta la durata dell'emergenza i vigili del fuoco sono stati impegnati senza sosta in numerosi interventi, dalla rimozione di alberi e rami pericolanti fino alla messa in sicurezza delle aree interessate.

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