lunedì 7 agosto 2023

OBBLIGO DI ASSICURAZIONE PER LE BICI ELETTRICHE: MARCO DOLFIN AVEVA VISTO IN ANTICIPO

Nelle ultime giornate, i riflettori si sono concentrati sulla decisione del governo che ha fatto eco in tutto il paese.

È emerso con chiarezza che il governo, sotto la guida del Ministro Salvini, ha imboccato una nuova direzione in ambito di mobilità urbana.

Non solo i monopattini, ma anche le biciclette elettriche saranno ora soggette all'obbligo di assicurazione.

Questa notizia, riportata da fonti autorevoli, segna una svolta significativa e, a quanto pare, inevitabile. Tra coloro che hanno accolto con favore tale sviluppo, c'è un senso di sollievo tangibile. Nella pittoresca località di Chioggia, il cambiamento apparentemente non suscita particolare entusiasmo, ma sappiamo bene che un conto è la realtà altra cosa sono i commenti poco riflessivi che a volte giungono sulle pagine social. A Chioggia, le biciclette elettriche sono diventate una scelta sempre più diffusa per spostarsi agevolmente e in modo ecologico.

Tuttavia, non è mancata la preoccupazione per l'assenza di un'adeguata copertura assicurativa, con incidenti che purtroppo fanno parte della realtà quotidiana. Ciò che rende questa mossa ancora più significativa è la consapevolezza della necessità di promuovere la sicurezza delle persone. L'implementazione dell'obbligo di assicurazione rappresenta un passo importante nella giusta direzione, ma c'è ancora un aspetto fondamentale da considerare: l'utilizzo del casco.

È difficile non notare l'incongruenza tra la natura delle biciclette elettriche, che condividono caratteristiche da motorino, e la mancanza di una normativa uniforme per la protezione dei conducenti.

È doveroso ricordare che l'impegno verso questa trasformazione è stato avviato da un membro del consiglio regionale, Marco Dolfin.

La sua proposta di legge, attualmente all'interno della Commissione Regionale, ha sollevato l'attenzione su questo problema cruciale. Va notato che la sua iniziativa prevedeva un obbligo di utilizzo del casco fino ai 14 anni, delineando un approccio progressivo e oculato. In conclusione, Chioggia si erge a simbolo di progresso e responsabilità, rafforzando la necessità di un approccio olistico alla sicurezza stradale.

L'introduzione dell'assicurazione obbligatoria per monopattini e biciclette elettriche è un passo avanti significativo, ma va affiancato da ulteriori misure atte a garantire la protezione dei cittadini.




mercoledì 2 agosto 2023

SOSTENITORI CERCASI PER "CACCIA" FOTOGRAFICA AI MAGAZZINI DEI VENDITORI IRREGOLARI

SOSTENITORI CERCASI PER "CACCIA" FOTOGRAFICA AI MAGAZZINI DEI VENDITORI IRREGOLARI Dunque, premesso che siamo dell'idea che per risolvere il problema dei venditori irregolari che presidiano il litorale di Sottomarina, non ci voglia l'intervento dell'esercito, basterebbe il senso civico della gente per evitare l'acquisto di merce contraffatta e senza nessuna garanzia. Se nessuno acquistasse tale merce, i venditori non sarebbero presenti sul litorale. Detto questo, speriamo di chiarire un altro punto: nessuno di noi si vuole sostituire alle forze dell'ordine, sia ben chiaro. Tuttavia, è innegabile che qualcuno organizza queste vendite e qualcun altro fornisce ospitalità a questi organizzatori, concedendo l'uso di garage e magazzini. La mattina, i capi dei venditori, facilmente individuabili con tanto di telefonino, controllano se ci sono forze dell’ordine in giro e inviano poi questi venditori sulla spiaggia. L'idea proposta è quella di presidiare i luoghi specifici, in particolare un posto dove viene tenuta la merce, e mettersi lì con delle telecamere per riprendere coloro che concedono ospitalità a questi magazzini. Chi si rende disponibile ad essere presente a questa iniziativa? Coloro che si sentono volontari e disponibili, ci chiamino che ci accordiamo per orario e luogo. A scanso di equivoci si tratta di un’iniziativa assolutamente non violenta, venite solo con telefonino, magari configurato per fare qualche diretta.

martedì 1 agosto 2023

LINEA 80, CORSE SALTATE: ARRIVA VENETO AUMENTA LE PAGHE

LINEA 80, CORSE SALTATE: ARRIVA VENETO AUMENTA LE PAGHE Anche oggi, numerosi utenti delle linee 80 e 85 hanno dovuto fronteggiare disagi e ritardi causati sia da ritardi (dovuti ai cantieri sulla strada statale Romea) sia da corse saltate o parzialmente modificate che grazie al servizio di notifiche mediante codice QR ha permesso, almeno in parte, ad alcuni utenti a potersi organizzare diversamente. Il Consigliere Montanariello non ha esitato a esprimere la sua indignazione mediante un comunicato ufficiale che alleghiamo pari pari: Arriva Veneto, Montanariello (PD): "Oltre ai pendolari, turisti allo sbando. Confezionato dossier completo di tutte le manchevolezze. Il Prefetto risponda". "Rinnovo il mio sollecito al Prefetto di Venezia: le segnalazioni che mi giungono attraverso la mail che ho istituito sono diventate ormai un dossier completo di tutti i disagi e le incredibili manchevolezze lungo le linee di trasporto tra Chioggia e Venezia gestite da Arriva Veneto". A dirlo il consigliere del PD Veneto e vice presidente della Commissione Trasporti, Jonatan Montanariello. "A questa montagna di segnalazioni se ne sono aggiunge nelle ultime ore quelle che fanno riferimento a turisti allo sbando totale che si devono recare all'aeroporto e non trovano nemmeno l'ombra di un autobus. Sarebbe questo il turismo di qualità che vogliamo offrire a Chioggia? Chiedo al Prefetto di dare ascolto a queste varie e tante istante di cittadini e visitatori. Attendo cortese risposta". Nonostante i recenti disagi sulle linee 80 e 85, un raggio di speranza si affaccia all'orizzonte. Arriva Veneto ha raggiunto un accordo con gli autisti, proponendo un aumento delle retribuzioni riguardanti il servizio di trasporto pubblico. Con tutte le riserve del caso, la notizia dell'accordo offre un barlume di speranza agli utenti, nella speranza che i disagi possano almeno diminuire. L'iniziativa mira a migliorare le condizioni dei conducenti e, di conseguenza, la qualità del servizio offerto. Tuttavia, i problemi dell'azienda non si esauriscono con il tema retributivo. La carenza di autisti nel settore trasporti, un problema comune a tutte le compagnie operanti su strada, rappresenta un vero "collo di bottiglia" per Arriva Veneto. La difficoltà nell'individuare personale qualificato e disponibile incide negativamente sull'operatività dell'azienda e contribuisce ai disagi subiti dagli utenti. Una delle principali cause dell'insufficienza di autisti è il ritardo nella procedura di conseguimento della patente di guida dei bus. Attualmente, i candidati devono affrontare lunghi tempi di attesa, che possono prolungarsi anche per mesi, per poter sostenere gli esami necessari.