Le sigle sindacali CGIL-CISL-UIL del settore Trasporti levano gli scudi contro la situazione che si è venuta a creare nella linea 80 di autobus che collega Chioggia a Venezia, dallo scorso 10 giugno erogata dalla società italo-tedesca Arriva Veneto. Con una lettera inviata anche alla Città Metropolitana, i rappresentanti dei lavoratori denunciano che Arriva si sta comportando in modo difforme rispetto a quanto scritto nel bando di gara poi vinto, soprattutto per quanto riguarda i 16 dipendenti transitati da Actv al nuovo gestore. Questi ultimi, per iscritto, dovrebbero godere dello stesso status, norme e diritti rispetto al periodo trascorso nell'Azienda Consorzio Trasporti Veneziano, ma di fatto non è ancora così: specie per quanto concerne gli orari dei turni, con “nastri” anche da 13 ore filate, come prima non accadeva secondo i contratti nazionali e aziendali.
I disagi si riverberano sul servizio offerto: solo pochi giorni fa ben tre corse notturne sono saltate del tutto. «Non posso tornare a casa alle 6 del mattino se finisco di lavorare all'una», lamentano giustamente i dipendenti dell'impresa. Nell'occhio del ciclone anche la Città Metropolitana, che a dire dei sindacati non offre garanzie né controllo, e l'assenza di riferimenti aziendali al deposito di Borgo San Giovanni, dove Actv aveva propri funzionari per l'esposizione dei problemi di categoria. «Se a qualcuno dà fastidio che l'extraurbano di Chioggia funzionasse meglio degli altri – dice un pilota - deve adoperarsi per far funzionare meglio gli altri, non distruggere questo».


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