«Ma verso Pasqua, col primo sole che rinforzava di calore, le donne di Chioggia scendevano a lavorare all’aperto nelle calli, in attesa che il vecchio annunziatore accorresse a gridare che aveva visto dall’alto del campanile profilarsi all’orizzonte i colori delle vele dei bragozzi dei loro mariti. Allora superato il mare rigurgitante, avvicinati alla laguna, posati i piedi sulla terra, nel rivedere la propria casa e i dolci volti, il pensiero ritorna alla Madonna invocata che ha dischiuso il passaggio tra la furia delle acque e del vento. Nella notte le calli risuonavano di serenate, la città esorbitava all’impeto gagliardo di tutti gli uomini potenti che ritornavano alla loro città».
(Giovanni Comisso, "Gente di mare", 1928)
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