sabato 4 luglio 2026

BUS NAVETTA GRATIS IN VIA BARBARIGO

 RESIDENTI FIGLI DI UN DIO MINORE?

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Chioggia - 3 luglio 2026

Sul servizio pubblico di navetta gratuita a servire l’utenza turistica e cittadina di Via Barbarigo i commenti non sono molto positivi, almeno da parte dei residenti. Innanzitutto ricordiamo che Via Barbarigo si è sviluppata tra i campi negli anni ‘70 e, a distanza di oltre 50 anni, sembra abbia visto solo qualche asfaltatura. Non è mai stato considerato l’aumento del numero e della capienza delle strutture turistiche servite, neppure della residenzialità che qui si è sviluppata. Una strada a due corsie senza segnaletica, né per la linea di mezzeria, ne per le linee che delimitano le banchine. Priva di un qualsivoglia marciapiede e tantomeno di pista ciclabile. Chi la percorre a piedi lo fa a suo rischio e pericolo, con auto che sfrecciano, moto che sfrecciano e bici che sfrecciano. Tra roulotte, camper, furgoni e comunque mezzi con ingombri notevoli. Con un flusso enorme di vetture soprattutto in alcuni periodi dell’anno o momenti del fine settimana. Qua l’amministrazione ha deciso di istituire un bus navetta gratuito a beneficio, in particolar modo, dei turisti. Una soluzione ottima per chi giunge qui in vacanza e gli tocca percorrere una strada da terzo mondo, ottima idea per snellire il traffico in questa direttrice ma… ci sono molti ma.

I commenti evidenziano le difficoltà nel transitare in questa strada, gli imbottigliamenti, il flusso di traffico , sottolineano il favorire chi viene in vacanza per pochi giorni piuttosto che i residenti che qui pagano le tasse tutto l’anno, favorendo le spiagge mentre chi vive nelle frazioni non ha neppure bus o navette a pagamento, si tratta di un altro disastro nel sistema di trasporto secondo l’opposizione di Endri Bullo.

Se la navetta incontra un camper non si muove più nessuno osserva qualcun altro suggerendo l’allargamento della strada e notando che il servizio non funziona di sabato e domenica. Basterebbe sanzionare le auto in divieto di sosta per evitare alcuni intasamenti. Residenti come figli di un Dio minore, ha osservato qualcun altro, ricordando gli anziani residenti quanto sono serviti dal trasporto pubblico locale. Neppure Canal di Valle è servita da mezzi, si sottolinea, ma i cittadini ci vivono tutto l’anno. 

Un altro commento sottolinea che lo scorso anno il servizio era a carico dei proprietari dei campeggi, ora è a carico della collettività  e forse è questo che pesa di più. La collettività paga un servizio di cui usufruiranno soprattutto i turisti mentre i residenti godono di servizi di trasporto limitato e a pagamento. 

Il servizio sarà attivo da lunedì a venerdì a partire dal 6 luglio fino al 28 agosto con capolinea all’Isola dell’Unione, si sottolinea, nel comunicato, che offrirà un nuovo collegamento dedicato agli ospiti delle strutture ricettive che qui concentrano circa 25000 posti letto , il 63% delle presenze turistiche complessive del comune.

Non ci saranno costi aggiuntivi per il comune in quanto le economie necessarie per finanziare il servizio derivano da somme che sono rimaste disponibili all’interno del contratto di Arriva Veneto, forse per servizi non utilizzati. Non vorremmo mai che si siano tagliate corse per le frazioni per poter offrire il servizio.

Il servizio navetta migliora certamente l’accoglienza turistica, ma ciò avviene a discapito di altri servizi? Anche i residenti delle frazioni vorrebbero poter vedere il nostro meraviglioso centro storico una volta in più.

Si tratta di 4 corse da Via Barbarigo all’isola dell’Unione e di due corse dall’Isola dell’Unione a Via Barbarigo. Forse un numero maggiore di quelle che servono alcune frazioni. Chioggia vive di turismo, ma vive anche di residenti che lavorano e che perdono il lavoro se non riescono a raggiungerlo,  che perdono ore di lezione a scuola se il trasporto è organizzato male, che perdono visite all’ospedale se non arrivano in tempo perchè il bus alle 7 non è a  Chioggia. Giusto agevolare i turisti, ma anche  i residenti necessitano di servizi. 

Non è vero che il servizio non ha un costo, ha un costo a carico della comunità che si è privata di qualche servizio per poterlo offrire.

 PUBBLICITÀ 



ATTILIO PENZO - TROVATO IN CASA DOPO GIORNI

MORTO UN ARTISTA VERO, UNA BELLA PERSONA

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Chioggia - Attilio Penzo, l’artista, prima pittore e poi realizzatore di installazioni materiche con materiali di risulta, è stato trovato morto nel suo appartamento in Calle Boegani, e anche lui come la signora trovata morta lo stesso giorno in Via Domenico Schiavo tra cose raccolte nel tempo, accatastate. Qua si ferma la similitudine tra i due casi che la coincidenza ha voluto far emergere lo stesso giorno. Attilio era un artista e le sue installazioni hanno fatto parlare di lui a partire da Villa Papadopoli, ad Adria dove le sue installazioni di denuncia contro i malesseri della società attuale sono state commissionate. Quella volta ad Attilio venne data mano libera, “decora come vuoi”, e Attilio, che prima si era dato all'iperrealismo non se lo è fatto ripetere, attirando visitatori, professori d’arte, studiosi, giornalisti che nella sua arte hanno visto molto e di molto interessante.

Quello che raccoglieva era pensato, razionalizzato, prima di entrare a far parte di un’opera. Un pezzo di legno andava messo in quel contesto per un dato motivo. Era una persona molto religiosa, chi voleva trovarlo poteva recarsi alla prima messa di ogni mattina alla chiesa dei Salesiani. Proprio la sua assenza ha messo il dubbio che gli fosse capitato qualcosa, facendo trovare il corpo.

Al di la dell’arte, che a Chioggia perde un altro esponente di rilievo, è scomparsa una persona gentile come poche, buona come poche, riconoscente, grata, amante delle cose belle che la vita offre. Un animo buono che negli ultimi anni ha cercato di isolarsi, riuscendoci. Aveva 80 anni, aveva lavorato in ospedale come barelliere. Aveva una figlia, un  fratello, un nipote.

nemo profeta in patria dice un detto. Ad Adria, dove si trova Villa Papadopoli, continua ad essere ricordato, a Chioggia la sua arte gli ha provocato sofferenza facendogli cercare l’isolamento mentre erano tanti coloro che lo cercavano apprezzando la sua arte e lui, sempre disponibile. Nella religiosità trovava un gran sostegno. È morto nella solitudine che ha sempre cercato.

 

Immagine tratte dal sito Costruttori di Babele e dal libro Artisti chioggiotti contemporanei di Melis

venerdì 3 luglio 2026

POLEMICHE SULLA SAGRA DEL PESCE

LA SAGRA DEVE ESSERE SUPER PARTES

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Sagra del pesce politicizzata e strumentalizzata da alcuni esponenti dell'amministrazione comunale, a dirlo è il consigliere Montanariello che sottolinea che l’evento storico e tradizionale della globalità dei chioggiotti,sta venendo trasformato in una parata per i soli tesserati di partito. 

“Nelle scorse settimane ho assistito a dinamiche che nulla hanno a che fare con il rispetto delle istituzioni - afferma il consigliere DEM - . Si è cercato di gestire gli inviti all'inaugurazione ufficiale escludendo i rappresentanti del territorio e muovendosi in ordine sparso, unicamente sulla base di simpatie politiche e logiche interne a Forza Italia. Riguardo poi la presentazione della Sagra ho offerto personalmente all'assessore agli Eventi del Comune di Chioggia, Riccardo Griguolo, la massima disponibilità per organizzare una conferenza stampa in Consiglio regionale, superando le divisioni in nome dell’interesse della città. Ma in tutta risposta ho ricevuto un No secco, motivato dal fatto che l'evento doveva essere presentato da un esponente del suo stesso partito. Peccato che, non essendoci rappresentanti regionali chioggiotti del centrodestra, abbiano preferito affidare il tutto al consigliere della Lega, Andrea Tomaello, anche se con Chioggia non ha nulla a che vedere”.

A quanto pare la conferenza stampa è stata convocata di martedì, nel giorno di seduta del Consiglio, e dopo la segnalazione fatta da Montanariello al Segretario Generale e al dirigente della comunicazione la data è stata inevitabilmente - Secondo Montanariello ciò ha esposto la città a una figuraccia che si sarebbe potuta evitare. “A prevalere - afferma - è stata la brama di visibilità di partito e del centrodestra”.

Tra i commenti del pubblico a quanto ha detto il consigliere abbiamo colto pareri molto discordanti anche sulla stessa Sagra del Pesce, un tema che dovrebbe essere inclusivo e trasversale e non divisivo. Di primo acchito la polemica sollevata dal consigliere potrebbe sembrare anche corretta. Il forzista che spinge gli inviti in base alle proprie preferenze e la lega che invita in base alle proprie. E siamo certi che la politica tocchi anche la sagra come tocca tutte le realtà e che si vada avanti per logiche che stanno affossando il merito e le capacità che prendono spunto dagli incisi del Marchese del Grillo, ma, traendo conclusioni spicciole la Sagra del Pesce è una festa che è tra le più gettonate della città, seguita da un pubblico che viene a Chioggia per mangiare ciò che è una nostra tipicità: il pesce. Noi vediamo file e file di persone in ogni stand in attesa del proprio turno. E questo è quanto importa, ai turisti queste beghe politiche non arrivano, ci chiediamo se ai chioggiotti interessino. 

Al di la dei numeri che la Sagra fa, ci chiediamo se il format sia ancora in linea con i tempi attuali

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