venerdì 3 luglio 2026

POLEMICHE SULLA SAGRA DEL PESCE

LA SAGRA DEVE ESSERE SUPER PARTES

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Sagra del pesce politicizzata e strumentalizzata da alcuni esponenti dell'amministrazione comunale, a dirlo è il consigliere Montanariello che sottolinea che l’evento storico e tradizionale della globalità dei chioggiotti,sta venendo trasformato in una parata per i soli tesserati di partito. 

“Nelle scorse settimane ho assistito a dinamiche che nulla hanno a che fare con il rispetto delle istituzioni - afferma il consigliere DEM - . Si è cercato di gestire gli inviti all'inaugurazione ufficiale escludendo i rappresentanti del territorio e muovendosi in ordine sparso, unicamente sulla base di simpatie politiche e logiche interne a Forza Italia. Riguardo poi la presentazione della Sagra ho offerto personalmente all'assessore agli Eventi del Comune di Chioggia, Riccardo Griguolo, la massima disponibilità per organizzare una conferenza stampa in Consiglio regionale, superando le divisioni in nome dell’interesse della città. Ma in tutta risposta ho ricevuto un No secco, motivato dal fatto che l'evento doveva essere presentato da un esponente del suo stesso partito. Peccato che, non essendoci rappresentanti regionali chioggiotti del centrodestra, abbiano preferito affidare il tutto al consigliere della Lega, Andrea Tomaello, anche se con Chioggia non ha nulla a che vedere”.

A quanto pare la conferenza stampa è stata convocata di martedì, nel giorno di seduta del Consiglio, e dopo la segnalazione fatta da Montanariello al Segretario Generale e al dirigente della comunicazione la data è stata inevitabilmente - Secondo Montanariello ciò ha esposto la città a una figuraccia che si sarebbe potuta evitare. “A prevalere - afferma - è stata la brama di visibilità di partito e del centrodestra”.

Tra i commenti del pubblico a quanto ha detto il consigliere abbiamo colto pareri molto discordanti anche sulla stessa Sagra del Pesce, un tema che dovrebbe essere inclusivo e trasversale e non divisivo. Di primo acchito la polemica sollevata dal consigliere potrebbe sembrare anche corretta. Il forzista che spinge gli inviti in base alle proprie preferenze e la lega che invita in base alle proprie. E siamo certi che la politica tocchi anche la sagra come tocca tutte le realtà e che si vada avanti per logiche che stanno affossando il merito e le capacità che prendono spunto dagli incisi del Marchese del Grillo, ma, traendo conclusioni spicciole la Sagra del Pesce è una festa che è tra le più gettonate della città, seguita da un pubblico che viene a Chioggia per mangiare ciò che è una nostra tipicità: il pesce. Noi vediamo file e file di persone in ogni stand in attesa del proprio turno. E questo è quanto importa, ai turisti queste beghe politiche non arrivano, ci chiediamo se ai chioggiotti interessino. 

Al di la dei numeri che la Sagra fa, ci chiediamo se il format sia ancora in linea con i tempi attuali

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MORTA DA GIORNI ALL'ULTIMO PIANO IN VIA SCHIAVO

ORE DI ATTESA PER IL RECUPERO DELLA SALMA

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È morta per cause naturali Checchetto Ornella, la donna di 63 anni trovata senza vita ieri mattina all’interno del proprio appartamento, all’ultimo piano del condominio Edera di via Domenico Schiavo, a Chioggia. Il pubblico ministero dopo aver valutato le circostanze del decesso ha disposto la restituzione della salma ai familiari.

La donna, che avrebbe compiuto 64 anni nel mese di agosto, non era originaria di Chioggia ma di Mirano. Dopo una carriera negli uffici della Regione, era andata in pensione. Laureata in Storia antica, viveva sola.A far scattare l’allarme è stato l’addetto dell’impresa incaricata delle pulizie condominiali. Durante il consueto intervento settimanale, effettuato tutti i giovedì, ha avvertito un forte odore provenire dall’abitazione. Dopo aver suonato più volte senza ottenere risposta e dopo aver chiesto informazioni agli altri condomini, ha contattato l’amministratore dello stabile, che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, i carabinieri, Nell’appartamento, aperto con difficoltà, è stato trovato il corpo della donna, deceduta con ogni probabilità diversi giorni prima del ritrovamento. Giorni con temperature altissime. Secondo quanto emerso, la pensionata soffriva di un grave disturbo da accumulo compulsivo. L’abitazione era completamente ingombra di borse, di sacchi e materiali di vario genere, accumulati in grandi quantità. Il corpo è stato rinvenuto sotto parte di questo materiale, una circostanza che avrebbe reso particolarmente difficili le operazioni di recupero.

La sorella della donna, Andreina, residente fuori Chioggia e impiegata a Marcon, è stata avvisata dell’accaduto e ha raggiunto immediatamente la casa di Ornella. Al suo arrivo ha trovato le forze dell’ordine operative, ma ha vissuto lunghe ore di sconforto in attesa del recupero della salma.Nel pomeriggio, oltre ai carabinieri rimasti a presidiare l’appartamento, erano presenti anche gli addetti dell’impresa di onoranze funebri, che hanno assistito Andreina per tutta la giornata. Un sostegno che la donna  ha voluto sottolineare con gratitudine.

Il recupero si è rivelato complesso non solo per le condizioni dell’abitazione, ma anche per lo stato dell’ambiente interno. Gli operatori dell’impresa funebre hanno tentato di entrare nell’appartamento, ma non ci sono riusciti in quanto non riuscivano a respirare. Le dotazioni normalmente utilizzate dalle onoranze funebri, come mascherine filtranti, tute leggere e copriscarpe, non erano sufficienti per affrontare una situazione così complessa. È stato quindi necessario attendere l’intervento dei vigili del fuoco, che prima di entrare hanno dovuto indossare dispositivi di protezione specifici, integrali.

La stessa sorella descrive la donna come una persona molto riservata, con difficoltà nei movimenti e molto solitaria. Nelle frasi dette dai vicini negli ultimi tempi appariva spesso assorta nei propri pensieri: talvolta si sedeva sui gradini del condominio prima di salire in casa e aveva progressivamente smesso di salutare le persone che incontrava.


 

giovedì 2 luglio 2026

MONTANARIELLO - UNA GIORNATA CALDA PER LA VIABILITA'.

Disagi per le barriere del treno abbassate


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1 luglio 2026

Il vicepresidente della Commissione Trasporti del Consiglio regionale del Veneto, Jonatan Montanariello, è intervenuto sulla giornata di forti disagi provocati dal malfunzionamento del passaggio a livello di via Turati a Chioggia.
 
Il consigliere regionale spiega di essersi attivato fin dalle prime segnalazioni ricevute dai cittadini, tra cui quelle documentate dalla giornalista Micaela Brombo, che si trovava sul posto e ha fornito anche materiale video. L'obiettivo, sottolinea, è stato quello di affrontare il problema senza alimentare polemiche, ma cercando una soluzione nel più breve tempo possibile.
Montanariello riferisce di aver contattato direttamente i vertici tecnici di Rete Ferroviaria Italiana. In un primo momento, dai sistemi di monitoraggio non risultavano anomalie, nonostante le numerose segnalazioni provenienti da Chioggia.
 
ESSENZIALI I VIDEO RACCOLTI SUL POSTO E INVIATI 
 
Dopo aver illustrato la situazione e trasmesso i video raccolti sul posto, i tecnici hanno disposto l'invio immediato di una squadra per verificare la discrepanza tra quanto registrato dalla centrale operativa e quanto stava effettivamente accadendo.
Il vicepresidente della Commissione Trasporti ringrazia RFI per la rapidità della risposta e per la disponibilità dimostrata nel confrontarsi direttamente con il territorio, evidenziando come il dialogo abbia consentito di avviare subito gli accertamenti tecnici necessari.
 
INDIVIDUATO IL PROBLEMA SONO STATI INVIATI I TECNICI
 
Un ringraziamento viene rivolto anche ai cittadini che hanno segnalato il disservizio e, in particolare, a Micaela Brombo, la cui documentazione video ha contribuito a dimostrare la reale entità del problema, permettendo di supportare con elementi concreti le segnalazioni inoltrate ai tecnici.
Montanariello conclude spiegando che nelle prime ore della mattinata successiva tornerà a confrontarsi con i vertici di RFI per verificare l'esito degli interventi effettuati e accertare che il malfunzionamento sia stato definitivamente risolto.
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