Chioggia - 5 aprile 2026


Sulla deliberazione della Corte dei Conti relativa al rendiconto 2023 del Comune di Chioggia si apre uno scontro politico frontale tra Partito Democratico e sindaco Mauro Armelao. Da una parte il Pd parla di prima “bocciatura” della giunta sul piano amministrativo e contabile; dall’altra il sindaco respinge tutto, parlando di falsità e sostenendo che non siano emerse irregolarità gravi tali da giustificare una pronuncia di accertamento.

Le due letture partono dallo stesso documento e arrivano a risultati diversi forzandone l'interpretazione, portando ognuno acqua al proprio mulino. 

Il Partito Democratico evidenzia i passaggi in cui la Corte segnala anomalie e irregolarità contabili, richiama la necessità di misure correttive e mette in evidenza criticità come la difficoltà nella riscossione delle entrate, il riconoscimento di debiti fuori bilancio e la mancata conciliazione delle partite debitorie e creditorie con organismi partecipati. Qua il PD attacca politicamente l'Amministrazione ma lo fa su elementi reali e concreti. È il quadro che descrive la Corte e non è un quadro privo di problemi.

Il passo del Comunicato in cui il PD eccede, forzando l'interpretazione del comunicato è quando queste criticità vengono definite una vera e propria “bocciatura” della giunta. La Corte non usa la parola "bocciatura" e non sembra abbia adottato la misura più severa prevista dall’articolo 148-bis del Tuel, l'accertamento. Inoltre, altra cosa su cui il comunicato dem si allarga in maniera priva di fondamento reale è il ragionamento che supera il rendiconto 2023 in esame, sostenendo che le stesse irregolarità sarebbero state riproposte e aggravate anche negli anni successivi e nel nuovo triennio di bilancio. Un’affermazione che ha certamente una certa forza a livello politico ma che non viene sostenuta da ulteriori analisi della Corte dei Conti e non è quindi accompagnata da atti o dati. È una supposizione, che può non essere campata in aria e avere fondamenti, ma che al momento resta una supposizione.

Dall'altra parte abbuiamo il sindaco Mauro Armelao che costruisce la propria replica attorno al passaggio più favorevole della deliberazione nei confronti dell'Amministrazione, quello in cui si afferma che non sono emerse irregolarità gravi tali da rendere necessaria l’adozione della pronuncia di accertamento prevista dall’articolo 148-bis, comma 3, del Tuel. Si tratta di un punto importante: consente al sindaco di dire che non c’è stata alcuna pronuncia di accertamento e che il Comune non si trova nella fase più critica del controllo contabile. Carta canta. 

Anche la nota del sindaco mostra un punto debole quando tende a trasformare questa mancanza di accertamento in una sorta di assoluzione piena. La Corte non arriva alla misura più grave, l'accertamento, ma segnala comunque irregolarità, difficoltà gestionali e necessità di correzioni. Si tratta di rilevanze che il sindaco interpreta come “indicazioni migliorative”  rischiando di minimizzare la parte del provvedimento che mostra le criticità della sua amministrazione. Non si tratta di semplici suggerimenti al pari delle "raccomandazioni che una madre fa ai propri figli affinché crescano nel rispetto delle regole" come narra il sindaco.

In definitiva, il Pd spinge la lettura della delibera facendola apparire più dura di quella effettivamente espressa dalla Corte, il sindaco dal canto suo la alleggerisce svuotandola della sua importanza a livello amministrativo. Di solito la verità sta nel mezzo, il documento della Corte dei Conti non “condanna a una bocciatura” come affermato dall’opposizione, ma nemmeno mostra il quadro idilliaco che vuol far apparire la replica del primo cittadino.

Al di là della polemica tra opposizione e sindaco, che ha profonde radici, la Corte dei Conti non ha chiuso il caso con un nulla di fatto, non ha detto "tutto bene, Madama la Marchesa". Ha segnalato criticità di cui il Comune deve tenere conto, deve affrontare e correggere. Sarà in grado di farlo? Al prossimo controllo da parte della Corte dei Conti si andrà verso la "bocciatura" o verso la mancanza di irregolarità gravi?

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