venerdì 27 marzo 2026

CA' BIMBO SARÀ DONATO A TUTTE LE SCUOLE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA

Il gioco che aiuta a riconoscere i rischi dell'ambiente domestico per i bambini

L’Ulss 3 Serenissima, in collaborazione con la Fondazione di Venezia e Clementoni, ha realizzato Ca' Bimbo, un gioco pensato per prevenire gli incidenti pediatrici in ambito domestico e scolastico. Il progetto è già stato adottato da tutte le 142 scuole primarie del territorio della provincia di Venezia e si propone come un nuovo strumento di prevenzione e sensibilizzazione rivolto ai più piccoli.


Il gioco è composto da un tabellone, 112 carte e un vademecum che diventa a tutti gli effetti uno strumento didattico. La prima consegna ufficiale è avvenuta ieri, il gioco è stato consegnato all’istituto Giustina Renier Michiel, nel sestiere di Dorsoduro, dove il materiale è stato distribuito a 100 alunni e 20 insegnanti. Alcune confezioni di Ca' Bimbo sono entrate a far parte della dotazione didattica della scuola e, inoltre, bambini e maestre hanno ricevuto in dono una copia personale del gioco, autografata da Stefano Clementoni, presente alla cerimonia.

«La prevenzione è un asse importante del servizio sanitario e oggi esistono modalità di divulgazione nuove, creative ed efficaci», ha sottolineato Francesca Russo, direttrice del Dipartimento di Prevenzione del Veneto. Il progetto rappresenta l’evoluzione di un percorso nato per ridurre i gravi infortuni che coinvolgono i bambini, spesso causati da rischi apparentemente banali negli ambienti domestici e scolastici.


A ricordarlo è stato anche il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Massimo Zuin, spiegando che gli ospedali dell’azienda sanitaria registrano oltre mille casi all’anno legati proprio a incidenti di questo tipo. «Lo stiamo già fornendo alle famiglie e alle coppie in attesa che accedono ai servizi dell’Ulss 3. Portarlo anche nelle scuole significa aggiungere un ulteriore momento di socializzazione e apprendimento», ha osservato.

Il tema è particolarmente rilevante anche alla luce dei dati più recenti. Nel 2025, nella provincia di Venezia, in media un bambino al mese è stato trasportato in elicottero in codice rosso dal Suem 118 verso le rianimazioni pediatriche regionali per incidenti avvenuti in casa. Lo ha ricordato Paolo Rosi, direttore del 118 del Veneto e dell’Ulss 3 Serenissima, oltre che responsabile del comitato scientifico che ha validato i contenuti del gioco.


«Ancor prima di mettere in pratica le manovre di soccorso, ogni cittadino dovrebbe conoscere la prevenzione di questi eventi. Condividerla attraverso il gioco può diventare un gesto capace di salvare la vita dei più piccoli con semplici attenzioni quotidiane», ha spiegato Rosi.

Sulla stessa linea anche Stefano Clementoni, che ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa: «Con Ca' Bimbo la prevenzione si trasforma in un percorso di apprendimento che parla il linguaggio dei bambini e delle famiglie. Competenze diverse possono così integrarsi per generare un impatto reale e duraturo, contribuendo a tutelare la sicurezza dei bambini».


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ZONE ROSSE A SOTTOMARINA DAL 30 MAGGIO AL 9 GIUGNO

 Nel comune di Chioggia saranno istituite delle “zone rosse” in due aree considerate particolarmente sensibili sotto il profilo della sicurezza pubblica: il capolinea degli autobus compreso tra viale Padova, viale Umbria, viale Trieste e viale Mantova, e un tratto del lungomare Adriatico compreso tra viale Veneto e viale Umbria.


La decisione nasce dalla necessità di intervenire in contesti che, già a partire dal 2024, hanno fatto registrare episodi rilevanti. In particolare, nella zona del capolinea dei bus, all’altezza dei giardini di piazzale Europa e di viale Umbria, si sono verificati casi di violenza, e di disturbo che hanno creato disagio tra i vacanzieri in attesa dei mezzi pubblici. In alcune circostanze, il personale delle linee di trasporto è stato costretto a ricorrere anche alla vigilanza privata per garantire il controllo dell’area.

Nello stesso contesto sono stati inoltre segnalati gruppi di minorenni intenti a infastidire i passanti e a compiere atti di vandalismo ai danni di beni pubblici. Sul tratto di lungomare interessato dal provvedimento, invece, la presenza di numerosi esercizi di somministrazione e di eventi organizzati soprattutto la domenica pomeriggio e sera richiama un elevato numero di persone, con il rischio di episodi di violenza o degrado legati anche all’abuso di alcol o all’uso di sostanze stupefacenti.


Si tratta di aree centrali, molto frequentate e caratterizzate da una forte presenza sia di residenti sia di turisti. Proprio per questo, eventuali fenomeni di spaccio, vandalismo, aggressività e microcriminalità finiscono per incidere negativamente sulla percezione di sicurezza e sulla normale fruizione degli spazi pubblici, con possibili ripercussioni anche sulla vocazione turistica di Sottomarina.


Le criticità erano già emerse nel corso delle riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e si ripresentano in un periodo delicato, coincidente con la fine dell’anno scolastico. L’obiettivo del provvedimento è quindi quello di rafforzare la prevenzione e mettere a disposizione delle forze di polizia strumenti straordinari per tutelare la sicurezza e il benessere della collettività.

Le zone rosse saranno in vigore dal 30 maggio al 9 giugno. In questo periodo, nelle aree individuate potranno essere allontanati i soggetti con più di 14 anni che risultino già denunciati o segnalati e che tengano comportamenti minacciosi, aggressivi o molesti.


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IL FUTURO DELL'ENERGIA - SCENARI GLOBALI E REALTÀ ITALIANA

Incontro con il Rotary Club



“Il futuro dell’energia: scenari globali e realtà italiana” è stato il titolo della serata promossa dal Rotary Club, che ha visto come relatore l’ingegner Ivan Lion, amministratore di Ali Energia e di TUA Energia, società del Gruppo Electrade S.p.a.. Un incontro a cui hanno partecipato numerosi soci e ospiti.

Nel corso della serata è emerso con chiarezza come il sistema energetico stia attraversando una fase di profonda trasformazione: oggi l’energia non rappresenta più soltanto un costo, ma un fattore strategico per la competitività delle imprese e dei territori. L’incontro ha offerto una chiave di lettura puntuale delle dinamiche in atto, con un’analisi sia del contesto europeo sia di quello italiano.


Particolare attenzione è stata dedicata alla forte dipendenza dell’Italia dal gas, alle carenze strutturali che contribuiscono al caro energia e ai limiti dell’attuale mercato elettrico. Si è parlato anche dell’impatto diretto che il costo dell’energia ha sulle imprese, con i settori energivori tra i più penalizzati: l’aumento dei costi, infatti, può tradursi in una riduzione della produzione e persino nella delocalizzazione verso Paesi dove l’energia è meno cara.

Accanto alle criticità, sono però emerse anche le opportunità per le aziende che scelgono di investire nell’autoproduzione da fonti rinnovabili, soluzione che può portare a una riduzione dei costi energetici anche fino al 40%. Guardando agli obiettivi del 2030, è stato sottolineato come l’Italia sia ancora in ritardo, soprattutto a causa degli ostacoli burocratici e dei limiti infrastrutturali. In questo scenario, risulterebbe fondamentale favorire lo sviluppo delle comunità energetiche e dei sistemi di accumulo.

Un altro aspetto evidenziato riguarda la crescita della domanda di energia, destinata ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni anche per effetto dello sviluppo dell’intelligenza artificiale e dei data center. In quest’ottica, le scelte strategiche delle aziende in campo energetico saranno sempre più determinanti per la competitività futura: investire in autonomia energetica, fonti rinnovabili e sistemi di accumulo appare ormai una necessità.

Alla serata era presente anche don Marino Callegari, che ha offerto una riflessione in vista della prossima Pasqua, richiamando i temi cristiani legati a questo periodo.

Con questo incontro, da cui è scaturito un interessante confronto tra i presenti, il Rotary conferma il proprio impegno nell’approfondire questioni di grande rilievo per il Paese.