mercoledì 29 aprile 2026

INCENDIO DIVAMPA IN UN EX VIVAIO IN PIENA NOTTE

Abano Terme - 29 aprile 2026






Attorno alla mezzanotte le fiamme hanno cominciato a divampare all'interno di un ex vivaio, facendo accorrere i Vigili del Fuoco. Avvolto dalle fiamme un capannone di circa 1200 metri quadrati


È accaduto ad Abano Terme, nel padovano, in Via Monte Santo. Subito sono intervenute le squadre con un’autopompa e un’autobotte, supportate da due squadre della sede centrale di Padova e dai volontari di Borgoricco. A coordinare le operazioni il funzionario di guardia del Comando di Padova.

Le cause dell’incendio sono ora al vaglio del Nucleo Investigativo Antincendi regionale dei Vigili del fuoco e, per gli accertamenti di competenza, erano presenti anche i Carabinieri.


 

AUTOTRENO RIBALTATO A13 CHIUSA A OCCHIOBELLO (RO)

Rovigo - 29 aprile 2026


Dalle 7 di questa mattina i Vigili del fuoco stanno intervenendo all'altezza di Occhiobello nel rodigino a causa di un autotreno che si ribaltato in maniera autonoma. A bordo del mezzo erano trasportati scooter. Nessuna persona è rimasta ferita.

Sul posto sono intervenute le squadre del Comando di Rovigo con il supporto di personale del Comando di Ferrara, impegnate nelle operazioni di messa in sicurezza e recupero del mezzo. Il tratto autostradale interessato è stato temporaneamente chiuso per consentire le attività di recupero mediante autogru.



LETTERA APERTA DEL SINDACO MAURO ARMELAO



CHIOGGIA - 29 APRILE 2026

Lettera aperta ai cittadini

Care cittadine, cari cittadini,

in questi giorni si è acceso un dibattito attorno alla realizzazione del nuovo asilo nido di Sottomarina. Ritengo doveroso intervenire direttamente, con chiarezza e trasparenza, per spiegare il senso di questa scelta e condividere con voi il valore di un progetto che guarda al futuro della nostra comunità.

È vero: per realizzare l’opera sarà necessario abbattere sei alberi. Non lo nascondo e non lo minimizzo, perché ogni intervento sul verde merita rispetto e attenzione. Ma è altrettanto vero che ne pianteremo 18, ovvero tre volte tanto, e che il 75% dell’area resterà fruibile e sarà anzi riqualificata, con nuove panchine, giochi per bambini e spazi adeguati alle famiglie e a chi vive quotidianamente quel parco, cose che oggi non ci sono, se non qualche panchina. 

Soprattutto, però, stiamo parlando di un asilo nido. Una struttura pubblica, moderna, sostenibile, inclusiva, realizzata in legno e progettata per accogliere fino a 72 bambini da 0 a 3 anni. Un servizio che oggi manca e che permetterà di azzerare le liste d’attesa, dando risposte concrete a tante famiglie.

In questi giorni ho ricevuto molte telefonate e messaggi di sostegno e vicinanza, ho incontrato cittadini per strada. Tanti mi hanno detto una cosa semplice ma importante: “Dispiace per gli alberi, ma c’è bisogno del nido. Andate avanti.” È una richiesta che non possiamo ignorare.

Ci sono madri che oggi sono costrette a lasciare il lavoro per accudire i figli, non per scelta ma per necessità. Questo asilo significa anche dare loro una possibilità in più, sostenere il lavoro, aiutare le famiglie a costruire il proprio futuro con maggiore serenità.

Respingo con fermezza le accuse di chi parla di “disastro ambientale”, “alberi secolari” o di decisioni calate dall’alto. Nulla di tutto questo corrisponde alla realtà. Nulla è stato fatto senza informazione: oltre ai comunicati stampa diffusi dal Comune, il progetto è stato illustrato in commissione consiliare in data 20 gennaio 2026 e successivamente discusso anche in Consiglio comunale. Tutti i passaggi sono stati pubblici, trasparenti e documentati.

È utile ricordare, inoltre, che la stessa minoranza ha più volte evidenziato la necessità di realizzare un nuovo asilo nido. In sede di commissione, tuttavia, la loro attenzione sembrava concentrarsi soprattutto sugli aspetti legati alla gestione futura della struttura, piuttosto che sull’opera in sé. Oggi assistiamo invece a prese di posizione che appaiono in contrasto con quanto emerso nei momenti ufficiali di confronto.

Per questo viene spontaneo chiedersi: cosa sta facendo oggi la minoranza? Protesta su un progetto che conosce da mesi, che è stato presentato, spiegato e approfondito nelle sedi istituzionali.

A tutela dell’ambiente e nel rispetto delle normative, l’altra mattina ho inoltre richiesto l’intervento della Polizia Provinciale, che ha verificato l’assenza di nidi sugli alberi interessati dall’abbattimento, anche su segnalazione della LIPU. 

Sono rammaricato per i comportamenti offensivi registrati in questi giorni. Le scritte comparse sul container del cantiere nulla hanno a che fare con la Chioggia che vuole crescere, né con le tante persone, silenziose ma concrete, che credono nella bontà di questo progetto e nel futuro della nostra città. Le critiche sono sempre legittime, ma devono rimanere nel perimetro del rispetto.

Io continuo a credere che amministrare significhi assumersi responsabilità, anche quando le scelte non sono facili. E questa è una scelta di responsabilità: sei alberi abbattuti per realizzare un servizio pubblico fondamentale, a beneficio di decine e decine di famiglie.

Non un palazzo, non un intervento speculativo, ma un asilo nido. Forse la struttura più importante che possiamo costruire per il futuro della nostra città.

Andremo avanti con serietà, trasparenza e rispetto, convinti che questa sia la strada giusta.

Concludo e sottolineo nuovamente, stiamo costruendo un nuovo asilo nido. 

Il Sindaco di Chioggia 
Mauro Armelao