giovedì 30 aprile 2026

COSA C'E' DI NUOVO - IL NOTIZIARIO DI CHIOGGIA AZZURRA DI OGGI - GIOVEDI 30 APRILE 2026

LE NOTIZIE DI QUESTA EDIZIONE

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A SACCA TORO L’ACQUA NON SCORRE: SERVE SCAVARE PER SALVARE LA LAGUNA

La situazione nella Laguna Sud resta critica. Le immagini riprese dal drone mostrano un’area soffocata dalle alghe, ma il problema più grave potrebbe essere sotto la superficie: fondali carichi di melma e sostanze dannose per i molluschi, capaci di compromettere la semina. Per questo, secondo gli operatori serve intervenire per ripristinare il ricambio dell’acqua.


ASILO IN VIA ZENO, MANCIN REPLICA: “POLEMICHE INGIUSTIFICATE”

Sulla realizzazione del nuovo asilo nido al parco di via Zeno interviene l’assessore Mancin, che respinge le critiche sugli alberi abbattuti. L’intervento, finanziato con fondi PNRR, punta ad ampliare l’offerta per i bambini da zero a tre anni e a ridurre le liste d’attesa. I posti previsti sono 72, mentre oggi sono 75 i bambini in attesa di entrare in un nido.



BARRIERE ARCHITETTONICHE, DUE INCONTRI PER FARE IL PUNTO

Tornano al centro del dibattito gli interventi sulle barriere architettoniche. Dopo le comunicazioni dello scorso dicembre, vengono organizzati due incontri per approfondire scelte, responsabilità e prospettive. Il tema resta quello dell’accessibilità reale degli spazi pubblici e della necessità di soluzioni concrete.


PONTE DI SANT’ANDREA RIAPERTO DOPO OLTRE UN ANNO: COINCIDENZA O SVOLTA?

Dopo più di un anno di transenne, il ponte di Sant’Andrea è stato finalmente riaperto. Le barriere sono state rimosse pochi giorni dopo il servizio di Chioggia Azzurra, riaccendendo la domanda dei residenti: semplice coincidenza o qualcosa si è finalmente sbloccato?


TORNA LA CHIOGGIOLANA, GEMELLAGGIO CON CORTINA TRA SCI E VELA

Prosegue il gemellaggio tra la sezione di Chioggia della Lega Navale Italiana e lo Yacht Club Cortina d’Ampezzo. Dopo la gara di sci del 22 marzo a Cortina, il legame tra montagna e mare si ritroverà nel 4° Trofeo Velico La Chioggiolana, con una classifica speciale e una premiazione dedicata.


mercoledì 29 aprile 2026

A SACCA TORO L'ACQUA NON SCORRE, SERVE SCAVARE

CHIOGGIA - 29 APRILE 2026

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Ne abbiamo parlato ieri ma la situazione della laguna Sud è talmente grave che serve, a parere nostro, mantenere alta l’attenzione. Le immagini riprese dal drone mostrano una laguna soffocata dalle alghe ma c’è di peggio: la melma che si nasconde sotto l’acqua che rilascia sostanze tossiche per i molluschi. Sostanze che ossidano e decadono velocemente ma che hanno il tempo di far morire la semina.

Il biologo è stato chiaro, visto come si è sviluppata la moria è riconducibile a questo, anche se sono varie le concause. L’acqua in sacca Toro non scorre, non c’è acqua buona che entra facendo uscire l’acqua “cattiva” i canali sono troppo interrati. Gli scavi, che sono fermi da un paio di settimane se non fatti ad hoc rischiano di avvelenare maggiormente l’ambiente smuovendo la melma.


Vanno scavati i canali ma anche il tratto che scorre sotto la Romea tra i pilastri del ponte dove c’è troppa melma e ostacola il corretto flusso dell’acqua. Le alghe: ognuno raccoglie quelle nella sua concessione, ma non è stato indicato come conferire, dove conferire quelle raccolte. Poi ci sono le acque che vengono sversate in sacco Toro, provenienti dai campi. In caso di bombe d’acqua dilavano i terreni portando con se ciò che viene distribuito sui campi stessi in alte concentrazioni

E questa è una considerazione che è stata fatta anche per le vongole lupino, che ora sono scomparse dal nostro tratto di Adriatico. A distanza di un anno e mezzo forse si comincia a vedere un po’ di crescita. Gli allevatori di sacca Toro si rivolgono a Veneto Agricoltura che gestisce l’area.

Sollecitano lo scavo in primis tra i pilastri del translagunare, poi dei canali; sollecitano un aiuto per il recupero delle alghe e sollecitano il posizionamento di sonde multiparametriche per controllare la bontà dell’acqua che arriva in Sacca toro, la salinità, la temperatura, in modo da monitorare la situazione costantemente. Gli allevatori hanno perso importi sostanziosi e chiedono di esser messi nelle condizioni di poter lavorare. In Sacca Toro hanno ottenuto concessioni che devono fruttare, Nelle condizioni in cui si trovano ora stanno perdendo il loro investimento.

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MANCIN: POLEMICHE INGIUSTIFICATE

CHIOGGIA - 29 APRILE 2026

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Sulla questione asilo al parco in Via Zeno interviene anche l’assessore Mancin, il quale definisce ingiustificate le polemiche sugli alberi abbattuti. L’intervento, finanziato con fondi PNRR amplia l’offerta per i bambini dai zero ai tre anni e mira a ridurre le liste d’attesa.


Metterà a disposizione 72 posti, ad oggi sono 75 i bambini che stanno attendendo il posto in un nido. In termini economici l’investimento per la struttura è di 2.400.000 euro di cui “solo” 670mila euro sono risorse comunali. A quanto afferma l’Assessore si tratta di un’area che è destinata a crescere anche da un punto di vista residenziale e si è deciso di realizzare qui il nido proprio in vista del futuro della città.  

Afferma, Mancin, che l'area verrà riqualificata, attualmente era sottoutilizzata, soggetta a fenomeni di degrado. I 1700 mq di area verde andranno riqualificati con nuovi arredi urbani.

E continua, in merito alle polemiche sollevate sull’abbattimento di alcuni alberi “Le critiche emerse sono del tutto sproporzionate rispetto alla realtà dell’intervento. Parliamo della rimozione limitata di 6 alberi, a fronte di un progetto complessivo che prevede compensazioni ambientali, nuove piantumazioni e una riqualificazione significativa dell’intera area verde. Non solo non si riduce il patrimonio verde, ma lo si migliora e lo si rende più fruibile e curato e accessibile con le giostrine per i bambini ”.

“Dispiace inoltre – prosegue Mancin – constatare l’utilizzo di toni eccessivamente veementi nel dibattito pubblico su un’opera che ha come unico obiettivo il benessere della comunità. Il confronto è sempre legittimo, ma deve basarsi su dati oggettivi e su un approccio responsabile. Questo progetto riqualifica un’area esistente e porta benefici concreti alle famiglie di oggi e di domani”.

“Abbiamo colto un’opportunità importante grazie ai fondi PNRR – conclude l’Assessore Mancin – e abbiamo scelto di sostenerla con risorse comunali perché crediamo fortemente in questo investimento. È una risposta ai bisogni delle famiglie e un segnale chiaro di attenzione al futuro della nostra città”.

Quello che vorrebbero sapere i cittadini è quali altre zone erano state prese in considerazione e i motivi per cui erano state poi depennate dalla scelta. Nessuno si è detto contrario alla realizzazione del nido, nonostante in molti abbiano fatto notare il calo demografico.

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