sabato 18 aprile 2026

MI STAVANO TRUFFANDO: ECCO COSA È SUCCESSO

Chioggia - 17 aprile 2026

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Hanno provato a truffarla e la signora non si capacita di quanto siano riusciti a convincerla, ma all’ultimo hanno commesso un errore e, disperati, mentre lei cercava di allontanarsi l’hanno aggredita e strattonata, cercando di portarle via i gioielli.

Il tutto è iniziato al mattino di  giovedì alle 11:30 e si è concluso in serata dopo aver steso denuncia dai carabinieri.

La signora, che vive a Brondolo con il compagno in un appartamento a fianco di quello in cui vive la mamma, che ha bisogno di essere accudita, avendo difficoltà di deambulazione e problemi alla vista. Verso le 11 di giovedì ha ricevuto una telefonata da parte di una millantante Guardia di Finanza, qualificatosi come Maresciallo Andreotti il quale si è presentato dichiarando la matricola. Ha chiesto della mamma, signora ultraottantenne, come motivazione, il sedicente finanziere ha sostenuto che a bordo di un’auto intestata alla mamma era stata trovata refurtiva proveniente da due furti. Nel frattempo il finto maresciallo aveva mostrato di conoscere l’identità della donna e supposto le abitudini - comuni per le persone di quell’età. 


Nessuna macchina è però intestata alla donna. Nonostante ciò il finto finanziere ha continuato a supporre reati a carico della mamma senza invitarla a presentarsi in comando ma affermando di volerla favorire cercando di sbrigare la pratica al telefono.

Per verificare che tra gli averi della donna non ci fossero altri preziosi di natura sospetta il finanziere ha proposto di fare una videochiamata durante la quale la donna avrebbe dovuto far vedere i gioielli in possesso della mamma e i contanti disponibili. Dato che la donna si è dimostrata restia, il finto finanziere facendo leva sul fatto che la situazione della mamma era grave e che ciò che stava facendo era per favorirla ha proposto alla donna di chiamare il 112  e di verificare la situazione. Cosa che la donna ha fatto  tenendo viva la chiamata sul fisso con la finanza e chiamando il 112 con il cellulare.

In sottofondo alla chiamata al 112 la donna sentiva il vociare di un comando delle forze dell’ordine e questo le ha fatto supporre di essere veramente in collegamento con il 112.

Convinta la donna ha fatto la video chiamata mostrando i gioielli e descrivendoli, dimostrando che erano preziosi datati, ricordi di famiglia. A questo punto le cose hanno cambiato piano e il finanziere ha richiesto la consegna del materiale , dei preziosi. Sarebbero stati verbalizzati e poi  restituiti. La donna pensava di dover andare in comando e invece s’è trovata un altro sedicente finanziere sotto casa in attesa dei gioielli. La signora si è rifiutata di consegnarli proponendo di portarli lei stessa in comando. Le hanno chiesto di salire nell’auto, lei inizialmente si è rifiutata in quanto chi la stava guidando aveva un aspetto sporco e trasandato e  l’auto stessa era piena di rifiuti, A convincerla il sistema radio che sembrava proprio quello di un’auto appartenente alle forze dell'ordine.


L’auto si è incamminata, ma dopo pochi metri la donna, a cui era stato detto che la stavano portando al comando dei carabinieri, ha visto che il conducente stava scrivendo sul navigatore la destinazione, il comando dei carabinieri. Si è convinta che i due con il comando dei carabinieri non avevavno nulla a che fare. Ha aperto la portiera dell’auto ed è scesa. La donna non è in grado di correre, essendo stata operata alle ginocchia, è stata raggiunta da uno dei due che l’ha strattonata per prenderle il sacchetto dei gioielli che lei aveva mostrato di tenere in mano. Non si era accorto che l’aveva legato al polso e alle dita, dopo aver messo più sacchetti a protezione. L’uomo è riuscito a rompere il primo sacchetto, strattonando la donna, ma non gli altri, ben ancorati al polso. Nel frattempo la donna aveva cominciato a urlare e una persona era uscita sul terrazzo. I millantanti militari si sono quindi allontanati  e la signora è corsa a fare denuncia.

“Sono una persona attenta, mi hanno giostrato, mi hanno ingannato, hanno creato un teatro attorno alla cosa, anche se varie situazioni mi spingevano a non credere poi ritenevo plausibile ciò che chiedevano, avevano modi convincenti e tranquilli. Avevo chiesto il tesserino di riconoscimento, hanno fatto finta di cercarlo ma poi hanno cambiato discorso. Hanno fatto di tutto perchè dessi loro il sacchetto dei gioielli anche in auto ma quello me lo ero imposto, li avrei consegnati solo in comando. 

Sono salita in auto, ho fatto una cosa da pazzi, gli ho creduto anche se non fino in fondo. Il mio compagno mi ha detto lascia stare che è una truffa, il finto militare al telefono ha cominciato a minacciare denunce…

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L'ANGELO SARÀ VISIBILE ANCHE DI NOTTE

Chioggia - 17 aprile 2026

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Ieri mattina sono iniziati i sopralluoghi all'angelo segnavento del campanile della Basilica di San Giacomo, il progetto intende rendere visibile l’angelo anche nelle ore notturne, trasformandolo in un elemento decorativo e attrattivo per la città.

L’impianto è stato approvato dai Consigli Affari Economici diocesano e parrocchiale è stato finanziato in buona parte dall’8x1000 della CEI. 


Con l’autogru sono saliti tecnici ed elettricisti . Il progetto prevede fari speciali che saranno collocati ai quattro angoli della base su cui si eleva la cuspide del campanile. Il crono programma prevede il completamento dell’intervento in un paio di mesi, il lavoro sembra essere abbastanza complesso. 

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RIFIUTI E DECORO - GLI ESERCENTI CHIEDONO UNA SVOLTA

Chioggia, 17 aprile 2026

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Rifiuti, contenitori, orari di conferimento e spazi sempre più difficili da gestire. A Chioggia il tema della raccolta urbana finisce al centro di un confronto diretto tra istituzioni, Veritas, gestore del servizio, e operatori economici, con l’obiettivo di affrontare i problemi che toccano da vicino il decoro urbano, le attività commerciali e di somministrazione e l’immagine complessiva che la città rimanda al turista e al cittadino.
L’incontro, voluto e organizzato da Confesercenti, si è svolto mercoledì 15 aprile e ha visto la partecipazione dell’assessore all’Ambiente Serena De Perini, di Veritas, di Confesercenti e dell’associazione Riva Vena giunta al tavolo con i titolari di bar, ristoranti e attività commerciali, i quali hanno portato la conoscenza dei problemi concreti e quotidiani legati alla gestione dei rifiuti.
Sono emerse le problematiche dovute ai rifiuti prodotti dalla clientela, spesso lasciati fuori dai locali; il corretto posizionamento dei contenitori e le difficoltà che molti esercenti si trovano a fronteggiare ogni giorno, in particolare nelle zone dove c’è maggiore afflusso turistico.
Gli attuali orari di conferimento, gli spazi limitati e la frequenza con cui avviene la raccolta non sempre risultano adeguati alle reali esigenze delle attività. Questi i motivi che hanno spinto a richiedere un servizio più flessibile, basato sulle diverse realtà oltre all’ipotesi di aree ecologiche dedicate. Il decoro urbano non è passato in secondo piano, ma è stato considerato come elemento decisivo per la vivibilità della città e per la sua attrattività turistica. Migliorare la gestione dei rifiuti, infatti, significa anche contrastare l’abbandono e tutelare l’ambiente.
«Questo incontro è solo il primo di una serie di appuntamenti fondamentali – ha dichiarato Giuseppe Ardizzon, presidente di Riva Vena e delegato per Confesercenti Chioggia – per affrontare nel dettaglio i problemi che gli operatori riscontrano ogni giorno e lavorare insieme all’amministrazione e a Veritas a soluzioni efficaci e sostenibili».
Il confronto andrà avanti nei prossimi mesi. La stessa assessore ha visto positivamente l’incontro e ha ribadito la disponibilità a cercare soluzioni.
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