mercoledì 8 luglio 2026

INCENDIO AL BACUCCO (ANCORA)

fiamme vicine al parcheggio

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Chioggia - 7 luglio 2026

Erano circa le 15.30 quando è arrivata la segnalazione di un nuovo incendio a Isola Verde. Le prime immagini inviate mostravano un'alta colonna di fumo che si alzava dalla vegetazione, facendo temere un altro rogo nella località balneare. Dopo le verifiche è emerso che l'incendio si era sviluppato in realtà nell'area delle foci del Brenta, zona Bacucco. Isola Verde, questa volta, non è stata interessata dalle fiamme. Resta però ancora vivo il ricordo dell'incendio dei giorni scorsi, che proprio a Isola Verde ha distrutto tre camper.

Ieri il rogo si è sviluppato in un'ampia area di campi in stato di abbandono, invasi da rovi, sterpaglie ed erba alta. La fitta vegetazione ha reso particolarmente difficili le operazioni di spegnimento. Il fronte dell'incendio era molto esteso e aveva fatto temere il coinvolgimento del vicino parcheggio e del campeggio, dove, secondo quanto riferito, era stata avviata anche un'evacuazione per precauzione. Il vento spingeva fumo e fiamme proprio verso le aree frequentate, mentre dalla strada il fuoco risultava nascosto dalla vegetazione.

Determinante l'intervento dell'elicottero antincendio, che ha effettuato una trentina di lanci d'acqua, prelevandola dal vicino fiume Brenta. Con il susseguirsi dei voli, il mezzo ha progressivamente spento il fronte del rogo e bagnato la vegetazione più vicina al parcheggio e alle strutture ricettive, evitando che le fiamme raggiungessero le zone urbanizzate. Dopo un lungo e impegnativo pomeriggio di lavoro, intorno alle 18.30 i vigili del fuoco sono riusciti a riportare la situazione sotto controllo e a rientrare. Si tratta di incendi che, purtroppo, si ripetono con frequenza nella stessa area e nelle zone limitrofe, rappresentando un serio pericolo quando si sviluppano a ridosso di campeggi, parcheggi e abitazioni.

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NUOVO RECAPITO DEL CENTRO PER L'IMPIEGO A CAVARZERE

 INAUGURATO MARTEDI' MATTINA

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A Cavarzere apre il nuovo sportello di Veneto Lavoro: meno spostamenti e più servizi per chi cerca un'occupazione. Nel Palazzo Comunale è stato inaugurato il nuovo punto di riferimento per i cittadini, affiancato anche dallo Sportello Giovani.

Il sindaco Pierfrancesco Munari ha spiegato che da molti decenni a Cavarzere mancava un servizio di questo tipo.

«Grazie alla collaborazione con Veneto Lavoro siamo riusciti ad attivare uno sportello, per il futuro valuteremo un eventuale ampliamento degli orari. Per molti cittadini significherà evitare il viaggio fino a Chioggia per svolgere le pratiche legate alla ricerca di un impiego.»

Munari ha evidenziato come il nuovo servizio trovi spazio nello stesso ufficio che ospita anche lo Sportello Giovani, restituendo funzione a locali comunali finora inutilizzati.

«È una nuova vita per questi spazi e soprattutto un'opportunità importante sia per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro, sia per chi, a qualsiasi età, ha bisogno di trovare una nuova occupazione.»

Anche l'assessore al Lavoro Mattia Bernello ha sottolineato il valore dell'iniziativa.

«È una giornata davvero storica per Cavarzere. Abbiamo inaugurato un punto di Veneto Lavoro che sarà un riferimento per i cittadini che vogliono inserirsi nel mondo del lavoro. Nello stesso ufficio abbiamo aperto anche l'Informagiovani: un connubio che permetterà di accompagnare soprattutto i ragazzi nel loro percorso di ingresso nel mercato del lavoro.»

Alla cerimonia era presente anche il vicepresidente della Regione Veneto, Lucas Pavanetto.

Il responsabile del Centro per l'Impiego di Chioggia, Cavarzere e Cona, Nicola Boscolo Pecchie, ha illustrato l'importanza del nuovo presidio anche dal punto di vista dei numeri.

«Su circa 5.000 patti di servizio sottoscritti a Chioggia, ben 1.058 riguardano cittadini di Cavarzere e Cona. Significa che circa il 20% della nostra attività interessa questo territorio. Ridurre i 27 chilometri che separano Cavarzere da Chioggia rappresenta quindi un vantaggio concreto.»

Boscolo Pecchie ha ricordato inoltre che 82 di quei 1.058 utenti sono persone con disabilità, evidenziando quanto sia importante rendere il servizio più vicino e accessibile.

Secondo il responsabile del Centro per l'Impiego, la nuova sede avrà anche un ruolo nello sviluppo economico del territorio.

«Non è solo una questione di quantità di servizi, ma anche di qualità. Potremo lavorare più da vicino con le aziende locali, sostenendo le esigenze occupazionali dei settori agricolo, dei servizi e delle attività produttive del territorio, oltre alla stagionalità turistica.»

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martedì 7 luglio 2026

FRONTALE SULL'ARZERONE

 SI TEMEVA CHE UNA VETTURA FOSSE IN ACQUA

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Chioggia 6 luglio 2026

Nessuno dei due conducenti è di Chioggia o del territorio clodiense, Il signore 70 enne centralizzato a Mestre, elitrasportato all’Angelo, ieri in serata era in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. 

Era stato estratto con fatica dalle lamiere in ospedale era stato valutato con esami approfonditi. L’altro conducente non presentava segni di ferite o di traumi importanti, è stato portato in ospedale per accertamenti. 

L’incidente è stato un frontale le due macchine si sono scontrate quando proseguivano a una velocità di circa 60 km/h. Una delle auto ha carambolato ed entrambe sono uscite di strada ognuna su una argine, una sull’argine affacciato sul Brenta e una sull’argine affacciato al canale delle Trezze, colmo d’acqua anch’esso. Una parte della velocità è stata assorbita dell’urto, e complice le alte piante a bordi strada le auto si sono fermate appena fuori strada senza correre il rischio reale di finire in acqua, ipotesi che stava diffondendosi poco dopo l’impatto. Suffragata dal furgone dei sommozzatori dei vigili del fuoco visto procedere di gran lena in direzione Chioggia. Logicamente il recupero dei feriti e dei mezzi hanno costretto a bloccare la strada con conseguenze sul traffico deviato verso la romea in direzione Venezia e rimasto in attesa di poter passare in direzione Chioggia. 

Intervenute due camionette dei vigili del fuoco, la polizia locale, l’ambulanza, l’auto medica , l’elicottero, anche quello dei VVF e la vettura della città metropolitana di Venezia che ha smaltito il traffico verso via Sedici Laghi.

La mattina a Lova un altro motociclista ha perso la vita. Il mezzo stava portando anche una passeggera, una residente del trevigiano. Entrambi sui sessant'anni. la donna è stata elitrasportata a Mestre in codice rosso: accolta dal Trauma Team, è in prognosi riservata.