martedì 7 luglio 2026

FRONTALE SULL'ARZERONE

 SI TEMEVA CHE UNA VETTURA FOSSE IN ACQUA

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Chioggia 6 luglio 2026

Nessuno dei due conducenti è di Chioggia o del territorio clodiense, Il signore 70 enne centralizzato a Mestre, elitrasportato all’Angelo, ieri in serata era in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. 

Era stato estratto con fatica dalle lamiere in ospedale era stato valutato con esami approfonditi. L’altro conducente non presentava segni di ferite o di traumi importanti, è stato portato in ospedale per accertamenti. 

L’incidente è stato un frontale le due macchine si sono scontrate quando proseguivano a una velocità di circa 60 km/h. Una delle auto ha carambolato ed entrambe sono uscite di strada ognuna su una argine, una sull’argine affacciato sul Brenta e una sull’argine affacciato al canale delle Trezze, colmo d’acqua anch’esso. Una parte della velocità è stata assorbita dell’urto, e complice le alte piante a bordi strada le auto si sono fermate appena fuori strada senza correre il rischio reale di finire in acqua, ipotesi che stava diffondendosi poco dopo l’impatto. Suffragata dal furgone dei sommozzatori dei vigili del fuoco visto procedere di gran lena in direzione Chioggia. Logicamente il recupero dei feriti e dei mezzi hanno costretto a bloccare la strada con conseguenze sul traffico deviato verso la romea in direzione Venezia e rimasto in attesa di poter passare in direzione Chioggia. 

Intervenute due camionette dei vigili del fuoco, la polizia locale, l’ambulanza, l’auto medica , l’elicottero, anche quello dei VVF e la vettura della città metropolitana di Venezia che ha smaltito il traffico verso via Sedici Laghi.

La mattina a Lova un altro motociclista ha perso la vita. Il mezzo stava portando anche una passeggera, una residente del trevigiano. Entrambi sui sessant'anni. la donna è stata elitrasportata a Mestre in codice rosso: accolta dal Trauma Team, è in prognosi riservata.

GRAZIE AI VIGILI DEL FUOCO E A CHI MI HA DATO UNA MANO

 A DIRLO È LA SORELLA DI ORNELLA

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Il dolore di Andreina non deriva soltanto dalla perdita della sorella, un lutto già di per sé devastante. A rendere ancora più pesante questa vicenda è il contesto in cui Ornella è morta.

 Chioggia - 6 LUGLIO 2026

Andreina era a conoscenza di alcune difficoltà della sorella, ma solo in modo marginale. Non immaginava fino in fondo le condizioni in cui viveva. Le sue parole sono particolarmente toccanti: ha raccontato che Ornella, durante tutta la vita, aveva cercato di essere una persona il più possibile discreta e trasparente, quasi con il desiderio di non arrecare disturbo a nessuno, un atteggiamento che si accompagnava a profonde fragilità e a una volontà di scomparire dalla vista degli altri.

Èproprio la sua morte, e soprattutto il contesto in cui è avvenuta, a creare oggi enormi difficoltà per chi le stava accanto. Andreina si è subito attivata per cercare di risolvere la situazione e fare in modo che l'appartamento venisse sgomberato al più presto. All'interno dell'abitazione, infatti, sono presenti anche prodotti potenzialmente contaminanti che, a suo giudizio, avrebbero già dovuto essere rimossi.

Lo sgombero, tuttavia, si sta rivelando estremamente complesso. Per portare via tutto il materiale è stato richiesto l’uso di una scala esterna, ma reperire non è così immediato, questo tipo di mezzo ha costi molto elevati, difficilmente sostenibili da un privato, Ma Andreina sta facendo il possibile per dare il minor disagio possibile ai vicini.

 

lunedì 6 luglio 2026

DIVORATI DALLE FIAMME TRE CAMPER A ISOLAVERDE

In un'area di sosta

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A quanto pare l'area interessata dall'incendio che si è verificato a Isolaverde poco prima della mezzanotte di sabato non era un campeggio autorizzato. Probabilmente i tre camper stavano solamente effettuando una sosta. L’incendio non risulta essere doloso, è scoppiato quindi per un caso apparentemente fortuito su cui ora stanno indagando i vigili del fuoco.

L’evento riporta però l'attenzione sul tema della sicurezza nelle strutture ricettive destinate a ospitare i turisti. Numerosi sono i controlli che devono superare le strutture autorizzate al campeggio, devono superare verifiche riguardo la sicurezza, in tema prevenzione incendi, sicurezza degli impianti, piani di emergenza e manutenzione delle strutture. “Si tratta di obblighi che richiedono investimenti da parte degli imprenditori - afferma Raffaella Boscolo, presidente di Cisa Camping - ma che rappresentano una garanzia fondamentale per chi sceglie di trascorrere una vacanza in condizioni di sicurezza, oltre che per la tutela dei lavoratori”.

18 sono i soccorritori intervenuti, da Chioggia Cavarzere e Mestre con più autobotti, l’autoscala, e due vetture per domare le fiamme e mettere in sicurezza la zona. Si temeva per le abitazioni vicine. Sembra che i proprietari fossero su un bar vicino dove i cinque bambini delle tre coppie stavano mangiando un gelato. Gli scoppi delle bombole si sono sentiti ovunque a IsolaVerde ma in molti lo hanno confuso con i botti dei fuochi d'artificio, complice la musica molto alta che proviene da molte spiagge. 

Aggiunge, la presidente di Cisa Camping Chioggia che sarebbe fondamentale valorizzare le strutture che operano nel rispetto delle regole dove si rispettano standard per tutelare ospiti e lavoratori. 

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