venerdì 27 marzo 2026

IL SALONE NAUTICO DI VENEZIA OSPITA I MODELLI D'ARSENALE DI MICHELE PADOAN

Michele Padoan, modellista d’arsenale, è stato invitato al prossimo Salone Nautico Di Venezia dove gli verrà data la possibilità di esporre i propri modelli in uno stand allestito appositamente.Oltre ad esporre i propri modelli, frutto di passione e attenzione, di competenza e di anni di studi, mostrerà anche il suo libro “Tra legno e anima, viaggio di un modellista d’arsenale”.


Per lui si tratta di un’occasione speciale: portare i propri modelli nelle sale dell’Arsenale di Venezia, dove vere e maestose navi presero vita nei secoli scorsi. 
“Portare i miei modelli dentro l’Arsenale di Venezia, in quel luogo che da secoli rappresenta il cuore della marineria e dell’arte navale, per me era una cosa impensabile, ora invece è qualcosa che va oltre, come un altro sogno che si avvera”.


Padoan ebbe modo di presentare il volume e il suo ultimo progetto al Direttore Generale di Vela S.P.A. qualche tempo fa. A distanza di tempo da quel primo incontro, c’è stato un nuovo contatto con cui si è confermata la disponibilità, da parte di Vela, di esporre alcune opere di Padoan.


“Un’opportunità che considero unica, sia per il contesto in cui si inserisce, sia per il valore che viene dato al modellismo d’arsenale come forma di espressione artigianale e artistica”.
Ringrazia di cuore il Direttore Generale Fabrizio D'Oria per la sua attenzione e sensibilità.


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CONVEGNO ECONOMIA DEL MARE, SALUTI ISTITUZIONALI



A mediare il Convegno il giornalista Matteo Tornielli, orgoglioso di presenziare a un incontro il cui tema è stato l’economia del mare, mare che è centrale nella vita di chi vive a Chioggia. “ Abbiamo un parterre di relatori di altissimo livello” ha esordito lasciando lo spazio per i saluti istituzionali da parte di Gianfranco Carisi, Presidente del’Anmi sezione di Chioggia, di Nicola Boscolo Pecchie, referente per il Centro per l’impiego di Chioggia - che sia identità, vocazione o professione, il mare è Chioggia, ha detto augurandosi che anche a livello regionale, come a Chioggia, venga istituita una delega all’economia del mare -, di Diego Baldan, presidente del comitato regionale OPES Veneto e, infine, da parte dell’Assessore all’Economia del Mare Cristina Boscolo Zemelo.



“Un tema centrale per il territorio di Chioggia - ha commentato - città per la quale il mare è risorsa, cultura, lavoro ma anche prospettiva per il futuro. Nel mare ora si intercettano economie e sviluppo; la crescita sostenibile è vista legata al mare con effetti su occupazione e innovazione.


L’economia del mare è spesso sottovalutata e va valorizzata. Significa anche investire nella formazione. Chioggia può essere un modello di sviluppo, sostenuta da una forte tradizione e da competenze consolidate. La sfida è trasformare le potenzialità in reali opportunità”.


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CA' BIMBO SARÀ DONATO A TUTTE LE SCUOLE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA

Il gioco che aiuta a riconoscere i rischi dell'ambiente domestico per i bambini

L’Ulss 3 Serenissima, in collaborazione con la Fondazione di Venezia e Clementoni, ha realizzato Ca' Bimbo, un gioco pensato per prevenire gli incidenti pediatrici in ambito domestico e scolastico. Il progetto è già stato adottato da tutte le 142 scuole primarie del territorio della provincia di Venezia e si propone come un nuovo strumento di prevenzione e sensibilizzazione rivolto ai più piccoli.


Il gioco è composto da un tabellone, 112 carte e un vademecum che diventa a tutti gli effetti uno strumento didattico. La prima consegna ufficiale è avvenuta ieri, il gioco è stato consegnato all’istituto Giustina Renier Michiel, nel sestiere di Dorsoduro, dove il materiale è stato distribuito a 100 alunni e 20 insegnanti. Alcune confezioni di Ca' Bimbo sono entrate a far parte della dotazione didattica della scuola e, inoltre, bambini e maestre hanno ricevuto in dono una copia personale del gioco, autografata da Stefano Clementoni, presente alla cerimonia.

«La prevenzione è un asse importante del servizio sanitario e oggi esistono modalità di divulgazione nuove, creative ed efficaci», ha sottolineato Francesca Russo, direttrice del Dipartimento di Prevenzione del Veneto. Il progetto rappresenta l’evoluzione di un percorso nato per ridurre i gravi infortuni che coinvolgono i bambini, spesso causati da rischi apparentemente banali negli ambienti domestici e scolastici.


A ricordarlo è stato anche il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Massimo Zuin, spiegando che gli ospedali dell’azienda sanitaria registrano oltre mille casi all’anno legati proprio a incidenti di questo tipo. «Lo stiamo già fornendo alle famiglie e alle coppie in attesa che accedono ai servizi dell’Ulss 3. Portarlo anche nelle scuole significa aggiungere un ulteriore momento di socializzazione e apprendimento», ha osservato.

Il tema è particolarmente rilevante anche alla luce dei dati più recenti. Nel 2025, nella provincia di Venezia, in media un bambino al mese è stato trasportato in elicottero in codice rosso dal Suem 118 verso le rianimazioni pediatriche regionali per incidenti avvenuti in casa. Lo ha ricordato Paolo Rosi, direttore del 118 del Veneto e dell’Ulss 3 Serenissima, oltre che responsabile del comitato scientifico che ha validato i contenuti del gioco.


«Ancor prima di mettere in pratica le manovre di soccorso, ogni cittadino dovrebbe conoscere la prevenzione di questi eventi. Condividerla attraverso il gioco può diventare un gesto capace di salvare la vita dei più piccoli con semplici attenzioni quotidiane», ha spiegato Rosi.

Sulla stessa linea anche Stefano Clementoni, che ha evidenziato il valore educativo dell’iniziativa: «Con Ca' Bimbo la prevenzione si trasforma in un percorso di apprendimento che parla il linguaggio dei bambini e delle famiglie. Competenze diverse possono così integrarsi per generare un impatto reale e duraturo, contribuendo a tutelare la sicurezza dei bambini».


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