mercoledì 20 maggio 2026

GUARDRAIL DIVELTO PER GIORNI IN UNA CURVA PERICOLOSA

Chioggia - 19 maggio 2026

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Lo scorso venerdì sera un’auto che stava percorrendo la provinciale 7 Rebosola una vettura, un’Audi, proveniente dal centro di Ca' Bianca è uscita di strada autonomamente sul curvone, all’altezza dello svincolo con via Palade. L’uscita è stata in autonomia, senza che altre vetture venissero coinvolte. A fermare l’auto dalla discesa sulla scarpata è stato il guardrail che ha fatto da freno venendo divelto e trascinato. A bordo una persona di nazionalità marocchina. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale che ha effettuato i rilievi.

Ieri un nostro follower ci ha comunicato che il guardrail si trovava nella stessa identica posizione in cui era stato trascinato, lo stesso dicasi dei segnali stradali e della segnaletica che indica la presenza di una curva pericolosa. Essendo una strada provinciale la competenza è in capo alla Città Metropolitana, che abbiamo sentito e che della problematica non era stata informata. Solitamente le forze dell’ordine che prendono in carico il sinistro danno avviso all’Ente di Competenza di eventuali ripristini da effettuare, ma questa volta c’è stata una falla nel sistema, nessun messaggio sembra sia partito per comunicare alla Città Metropolitana di venezia l’incidente accaduto e la necessità di ripristino e l’Ente che avrebbe dovuto provvedere non aveva conoscenza della necessità di un intervento. Il personale che monitora il territorio sabato e domenica non era in attività e lunedì si è diretto in altre zone. Dopo la segnalazione di Chioggia Azzurra il personale è stato mandato immediatamente a porre segnaletica adeguata mentre per il ripristino del guardrail si dovranno attendere i prossimi giorni.

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BOSCOLO PALO - LE SITUAZIONI ANOMALE VANNO DENUNCIATE

Chioggia - 19 maggio 2026

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Con un post su Facebook interviene Giuseppe Boscolo Palo per riportare la luce sui permessi di soggiorno che permettono un  reclutamento poco trasparente della manodopera per il lavoro sui campi.  Da tempo Palo solleva l’argomento del lavoro extracomunitario organizzato e gestito da società e da aziende con e senza terra con a capo connazionali. 

Non è difficile, secondo Palo, pensare che in un prossimo futuro avverrà una “sostituzione etnica delle imprese produttive e commerciali” nel nostro territorio. 

Il radicamento di imprese extracomunitarie è stato permesso da alcuni soggetti che hanno utilizzato modalità che andrebbero analizzate. Si parla di caporalato da cui dipende la concorrenza sleale, un fenomeno che cresce e che si evidenzia tra aziende agricole e commerciali - sia italiane che extracomunitarie - che utilizzano comportamenti illegali nei confronti delle aziende virtuose che non riescono più a competere , vuoi per l’elevato costo della  produzione e per altri fattori. Per evitare l’annientamento del sistema orticolo come noi lo conosciamo - osserva Palo - bisogna che tutti abbiano pari condizioni per produrre e commercializzare. E bisogna utilizzare tutti i metodi in possesso per evidenziare le situazioni poco trasparenti  da cui alcuni si sentono danneggiati. Si deve denunciare alle Forze dell’Ordine soprattutto se ci si è trovati coinvolti in situazioni particolari, afferma Palo, e ne cita ad esempio, offerte di denaro per assumere extracomunitari; avere avuto in carico nella propria azienda a sua insaputa richieste di permessi di soggiorno mai di fatte; e altro.


 

“Mi metto nei panni del lavoratore extracomunitario che teme di perdere tutto, di essere mandato via e che, nel caso in cui denunci, andrebbe aiutato anche prevedendo degli incentivi e protezioni - conclude Palo -. La motivazione che dovrebbe spingere una qualsiasi azienda agricola o commerciale alla denuncia, nel caso in cui siano state fatte proposte ritenute non propriamente legali, dovrebbe essere quella che in ballo c’è la loro stessa sopravvivenza”.


CHI LASCIA IL SEGNO E CHI NO NEI CDA DELLE PARTECIPATE DEL COMUNE

Chioggia - 19 maggio 2026

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Non c’è stata solamente la nomina di Tiozzo Caenazzo nel CDA di Veritas ma è stato designato il rappresentante di Chioggia anche in SST - partecipata al 100% del Comune - e in ACTV dove la quota di partecipazione del Comune è del
11,27%.

Per il profilo di Amministratore Unico di SST Spa sono giunte sette candidature e tra queste è stato scelto l’Amministratore Unico uscente, Vincenzo Viapiano, Lega, in quanto in possesso dei requisiti necessari, esperienza e professionalità. Nonostante le voci che stavano girando e che affermavano che non c’era l’intenzione di ripresentarsi per Viapiano, resterà in carica per i prossimi tre esercizi, dal 2026 al 2028. 


Al contrario della presenza assenza di altri nominati nel cda di altre partecipate, il cui operato è passato più o meno inosservato, come ha affermato lo stesso Comparato quando ha dato l’annuncio della nomina di Caenazzo a riguardo del suo predecessore, questo suo primo mandato non è passato certamente inosservato.

Ha avuto iniziative che hanno avuto un incredibile successo, come l’aperitivo ittico, mentre altre, come la ripresa del servizio del bike sharing sono passate umilmente inosservate.

Per altri tre anni resterà in carica anche il rappresentante del Comune in ACTV. Per questo profilo sono giunte dieci candidature e si è ritenuto opportuno nominare il componente uscente Vincenzo Boscolo Bachetto (FI). 

Un posto in quota Lega, quello più ambito, il partito del sindaco, uno in quota Forza Italia, e uno in quota Fratelli D’Italia. I tre partiti della coalizione della maggioranza. 

Quanto pesa la scelta politica su questi ruoli che dovrebbero essere amministrativi, di capacità gestionale, o quanto altro? Ci si chiede cosa prevalga, se l’appartenenza politica o la competenza e cosa sarebbe meglio prevalesse, se l’appartenenza politica o la competenza. MB

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