Venezia - 6 maggio 2026
Montanariello e Manildo (PD). “Ater Venezia: bilancio in attivo, ma nemmeno un euro verrà reinvestito per mettere mano agli alloggi. Chiediamo un pronto chiarimento”.
“Nel pieno di una emergenza abitativa che da lungo tempo affligge la città, scopriamo che Ater Venezia chiude il bilancio di esercizio 2025 con un utile corposo. Una buona notizia, se non fosse che queste risorse non verranno reinvestite per mettere mano alla parte di patrimonio abitativo attualmente sfitto”.
La presa di posizione è del consigliere regionale del PD, Jonatan Montanariello (Vicepresidente della commissione che si occupa di Ater e politiche della casa) assieme al capogruppo dem, Giovanni Manildo.
“Parliamo di un quadro economico che vede Ater chiudere in attivo di 5,1 milioni, dai quali si devono detrarre 1,7 milioni di imposte sul reddito. L’utile netto di esercizio resta tuttavia rilevante, pari a 3,4 milioni. Una somma che tuttavia verrà accantonata nel fondo di riserva ordinario: in questo modo non verrà destinato neppure un euro per ripristinare gli alloggi attualmente non assegnati. Eppure, visto che questo utile è derivante dalle vendite degli immobili previste dal piano del 2022, era doveroso attendersi una destinazione mirata sulla rivalorizzazione del patrimonio che resta sotto la gestione Ater”.
“Va ricordato a questo proposito che gli alloggi sfitti che si trovavano sotto la gestione dell’ente a fine 2024 erano oltre 1.500, equamente distribuiti tra città storica-isole e terraferma: una panoramica sulla quale, nel frattempo, a fare da aggravante, si è aggiunto il blocco del bando ERP del Comune. Di certo - evidenziano in conclusione Montanariello e Manildo - riteniamo paradossale che proprio nel momento in cui si era aperta una finestra per realizzare nuovi investimenti, Ater Venezia abbia deciso di chiudere questo spiraglio che poteva dare una boccata d’ossigeno e un’opportunità abitativa a tanti cittadini che, pur avendone titolo, si vedono negare il loro diritto alla casa. Si tratta di una scelta e di una assunzione di responsabilità gestionale attorno alla quale chiediamo un pronto chiarimento”.
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