domenica 24 maggio 2026

BAGNINI IN SPIAGGIA LIBERA, A BREVE IL SERVIZIO

 Chioggia. 23 maggio 2026

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La consigliera Alessandra Penzo ha fatto notare che le torrette sulle spiagge libere risultano sguarnite, prive di personale, il servizio di salvamento non è quindi attivo.  

La consigliera suppone che il servizio di salvamento sulle aree pubbliche non abbia ancora finanziamenti. Ritiene estremamente grave questa mancanza e ha invitato il Sindaco a prendere provvedimenti dotando le spiagge libere del servizio già in questo fine settimana. 

Le nuove normative - a livello nazionale - impongono che il servizio di salvamento sia operativo nel momento in cui uno stabilimento inizia a offrire servizi legati alla balneazione. S’è chiarito che il servizio di salvamento non è invece legato agli altri servizi forniti, quali, ad esempio, la ristorazione. “Oggi non c’è più un’ alta e bassa stagione, modalità su cui si era basato il servizio fino allo scorso anno , ma la stagione è unica - ricorda Giorgio Bellemo, presidente ASCOT - e si deve capire come dislocare il personale sulle spiagge pubbliche con questa nuova modalità. Un problema ulteriore è la necessità di mettere nella dotazione bombole di ossigeno da 3 litri, e non da uno come quelle di cui eravamo già riforniti prima dell’uscita della nuova normativa.


Con queste modifiche di cui abbiamo preso atto a ridosso dell’inizio della stagione è normale che il servizio soffra leggermente. Ci possono essere anche problemi legati all’interpretazione su come applicare le nuove norme sulle spiagge libere. Tenendo sempre in mente che il servizio di salvamento nei tratti di spiaggia libera non è un obbligo da parte del Comune, sono pochi Comuni a sostenere il servizio, ma è un’attenzione in più che favorisce però il mantenimento della bandiera blu. Probabilmente il ritardo del servizio dipende da chiarimenti richiesti per poter attuare correttamente il servizio. Si sarà comunque operativi già dalla prossima settimana con l’apertura della stagione, più o meno in linea con lo scorso anno. Dobbiamo invece trovare dove collocare le due postazioni per i cani di salvataggio della SICS”.

Vedo molto più preoccupante la presenza di ombrelloni piantati dove non dovrebbero stare e degli ambulanti che hanno i banchetti dentro l’acqua anche in termini di sicurezza e della necessità di mettere in atto interventi immediati - prosegue Bellemo - . Sono anni che chiedo un piano dei percorsi a mare, in modo che sia possibile giungere con i mezzi di soccorso. Sono otto anni che li chiedo e otto anni che ci prendono per i fondelli”.

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VENTI SACCHI PER PLASTIC FREE

Chioggia - 23 maggio 2026

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Venti i sacchi di plastiche raccolti da una decina di volontari di Plastic free Onlus e della Croce Rossa di Venezia. Nonostante la giornata con temperature da estate inoltrata, venerdì 23 i volontari si sono impegnati a Isola Verde con l’iniziativa Puliamo il Bacino, una giornata patrocinata  dal Comune di Chioggia e promossa dalla Città Metropolitana di Venezia. Le attività hanno interessato il tratto lungo la foce del Brenta. 

Le attività sono state coordinate dal referente locale Stefano groppo e dal referente Nazionale Riccardo Mancin. 

I venti sacchi di plastiche raccolte testimoniano quanto l’abbandono dei rifiuti continui a interessare aree delicate del territorio. 

Anche se i volontari non sono stati tantissimi la raccolta è stata efficace dimostrando che anche l’impegno di poche persone assume una certa importanza creando impatto positivo nell’ambiente.

Anche questa giornata si inserisce nel progetto rivolto alla sensibilizzazione ambientale che porta avanti Plastic Free come tutte le associazioni ambientaliste attive nel territorio che, concretamente, si danno da fare organizzando pulizie periodiche nelle aree che solitamente non sono attenzionate dal normale servizio di pulizia organizzato dall’Azienda incaricata che comunque collabora attivamente al conferimento e allo smaltimento dei rifiuti raccolti. In queste azioni di pulizia si cerca di coinvolgere cittadini e associazioni proprio per dare massima diffusione a una cultura indirizzata al rispetto ambientale. Plastic Free ha già in programma nuove iniziative che si dedicheranno anche alla raccolta dei mozziconi di sigaretta in centro storico, che impiegano decenni per essere smaltiti nell’ambiente. 

Una bellissima raccolta sarà quella organizzata da Nino Gobbetti e dalla sua associazione Progetto Laguna Pulita. Sarà per il prossimo 21 giugno e si dedicherà all’isola dell’Aleghero , dove si giungerà in barca, un posto dove persone senza scrupoli gettano rifiuti di ogni tipo rendendo in alcuni casi impossibile il loro recupero. Immaginate un materasso matrimoniale rimasto mesi a mollo, il peso che può avere. purtroppo la è destinato a restare. In questo caso è previsto un massimo di partecipanti in quanto si arriva solo in barca.

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UN BANDO PER IL RESTAURO DEL BRAGOZZO, MA UN PROGETTO MOLTO AMPIO

 Chioggia - 23 maggio 2026

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Ieri ci siamo imbattuti in un post del sindaco di Porto Viro, Mario Mantovan riguardante un bragozzo varato a Porto Levante, Si tratta di un bragozzo restaurato, il cui restauro è stato reso possibile grazie a fondi europei interreg Italia Croazia con cui è stato possibile finanziare sia  il restauro del Bragosso che di una storica battana veneziana. Due imbarcazioni che raccontano - dice il Sindaco - la cultura marinara della Serenissima. Ricordiamo che il Bragozzo è la tipica imbarcazione da pesca chioggiotta. 

“Il Bragosso  - racconta Mantovan - navigherà nelle acque di Porto Levante verso Scanno Cavallari, diventando una nuova opportunità per il turismo lento e sostenibile. Accompagnerà cittadini e turisti alla scoperta delle nostre lagune e del territorio. La gestione sarà affidata a un privato, Celestino Azzalin detto Cristian, responsabile del rifugio e della spiaggia di Scanno Cavallari.

Il progetto interreg si chiama Tofola ed è molto di più del restauro di un bragozzo. 

TOFOLA – TOurism in the FOrest and green Lagoons of the Adriatic through historical wooden boats. Turismo nelle foreste e nelle lagune verdi dell’Adriatico attraverso le storiche imbarcazioni in legno.



Il progetto, partito 01 marzo 2024 e aveva come termine massimo il 31 agosto 2026, intende creare prodotti turistici sostenibili che abbiano come fondamenta la costruzione navale della Serenissima. Lo scopo è promuovere nuove destinazioni poco sfruttare , promuovere la memoria storica e le tradizioni locali ricostruendo il percorso che faceva il legname per produrre le imbarcazioni storiche nate nel periodo della serenissima. Un progetto con un Budget di progetto di 1.898.740,00, fondi FESR  per  1.518.992. 

Un progetto a cui Chioggia non ha aderito, sarebbe stata una valida opportunità per restaurare il bragozzo del museo che ormai è irrecuperabile ma continua a costare quasi 12 mila euro anni di parcheggio ai cantieri Cimolin, insieme alle altre due imbarcazioni storiche.

Non possiamo non ricordare quando è affondato, a ridosso delle elezioni comunali che avrebbero portato Armelao a vincere al primo turno. Allora si disse che era andato a fondo come stava andando a fondo l’amministrazione Ferro, Intanto l’Amministrazione Armelao dal 2021 ci ha speso oltre 60mila euro. Stando esposto al meteo l’opera viva è decisamente irrecuperabile. Forse converrebbe abbandonare l’idea del restauro e commissionarne uno nuovo, solo perchè  la patria del bragozzo, dove il bragozzo è nato e da dove si è diffuso ovunque sull’alto Adriatico possa averne almeno uno in dotazione al comune.

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