Svolta per il Forte San Felice. È in programma nella tarda mattinata di domani, in Comune, un incontro al vertice con tutti gli attori interessati al suo recupero, dall'amministrazione comunale alla Marina Militare, dal Demanio al Fondo per l'Ambiente Italiano, dagli altri enti locali al solerte comitato che da anni si batte per la sdemanializzazione e la valorizzazione della struttura. In ballo c'è un progetto di forte riqualificazione, con gli spazi interni adibiti a museo, a teatro all'aperto, senza mancare di appeal commerciale nel ramo ricettivo e della somministrazione di cibi e bevande. Di recente il FAI aveva già promosso un sopralluogo per verificare la praticabilità di un finanziamento, che comprende la creazione di corridoi interni e la sistemazione dei pontili d'attracco. Anche ieri pomeriggio, intanto, pienone per le quattro visite che il comitato presieduto da Erminio Bibi è riuscito a strappare alla Marina: molti chioggiotti e molti turisti sono entrati nel Forte per la prima volta con le Giornate Europee del Patrimonio, ammirandone le diverse stratificazioni apportate dalla gerenza veneziana, francese, austriaca, italiana e tedesca, soffermandosi sulla pietra angolare del Castello della Luppa datata 1385 e incantandosi davanti al grande portale di Andrea Tirali, attraverso il quale si ammira il braccio di laguna fino allo skyline di Chioggia. Il prossimo appuntamento con le visite guidate, e ultimo per quest'anno, è in programma sabato 7 ottobre.
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