Chioggia - 1 maggio 2026
Gloria Marangon è nata a Chioggia e ha fatto il suo percorso di studi a Venezia, prima al liceo Artistico e poi allo IUAV, indirizzo architettura, non dimenticando mai la ricerca artistica.
Ha realizzato collaborazioni lavorative importanti, in Belgio prime e in Portogallo poi, incamerando conoscenze per il suo lavoro e instaurando rapporti che le hanno lasciato molto. Ha presentato al FuoriSalone di Milano un’opera, una seduta che ha chiamato EVA, sviluppata insieme al collettivo che lei stessa ha fondato: AltraVenezia, di cui fa parte anche Andrea Tartari, che ha collaborato al progetto.
Non si tratta di una semplice seduta ma di un dispositivo esperenziale, uno spazio intimista, un luogo privato dove potersi concentrare su se stessi. “Quello che manca - secondo Gloria - è uno spazio in cui poter stare davvero con sé stessi, senza dover mostrare nulla”. Un bisogno che la seduta EVA andrebbe a soddisfare, l’evolversi di quello che era la sedia a dondolo dove ci si cullava con se stessi.
Il progetto si lega al tema con cui si è sviluppato quest’anno FuoriSalone: Essere Progetto.
L’opera è pensata anche per contesti di Hospitality e ha destato molta curiosità e interesse tra gli esperti del settore vedendo la possibilità di arricchire un luogo di un’opera che possa aumentare il fattore esperenziale.
La ricerca di Gloria si muove nella di direzione di destare stupore attraverso l’arte. “Ho la sensazione che oggi, soprattutto in Italia, si provi sempre meno a farlo davvero. Io sono qui per provarci”.
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