La consigliera suppone che il servizio di salvamento sulle aree pubbliche non abbia ancora finanziamenti. Ritiene estremamente grave questa mancanza e ha invitato il Sindaco a prendere provvedimenti dotando le spiagge libere del servizio già in questo fine settimana. 

Le nuove normative - a livello nazionale - impongono che il servizio di salvamento sia operativo nel momento in cui uno stabilimento inizia a offrire servizi legati alla balneazione. S’è chiarito che il servizio di salvamento non è invece legato agli altri servizi forniti, quali, ad esempio, la ristorazione. “Oggi non c’è più un’ alta e bassa stagione, modalità su cui si era basato il servizio fino allo scorso anno , ma la stagione è unica - ricorda Giorgio Bellemo, presidente ASCOT - e si deve capire come dislocare il personale sulle spiagge pubbliche con questa nuova modalità. Un problema ulteriore è la necessità di mettere nella dotazione bombole di ossigeno da 3 litri, e non da uno come quelle di cui eravamo già riforniti prima dell’uscita della nuova normativa.


Con queste modifiche di cui abbiamo preso atto a ridosso dell’inizio della stagione è normale che il servizio soffra leggermente. Ci possono essere anche problemi legati all’interpretazione su come applicare le nuove norme sulle spiagge libere. Tenendo sempre in mente che il servizio di salvamento nei tratti di spiaggia libera non è un obbligo da parte del Comune, sono pochi Comuni a sostenere il servizio, ma è un’attenzione in più che favorisce però il mantenimento della bandiera blu. Probabilmente il ritardo del servizio dipende da chiarimenti richiesti per poter attuare correttamente il servizio. Si sarà comunque operativi già dalla prossima settimana con l’apertura della stagione, più o meno in linea con lo scorso anno. Dobbiamo invece trovare dove collocare le due postazioni per i cani di salvataggio della SICS”.

Vedo molto più preoccupante la presenza di ombrelloni piantati dove non dovrebbero stare e degli ambulanti che hanno i banchetti dentro l’acqua anche in termini di sicurezza e della necessità di mettere in atto interventi immediati - prosegue Bellemo - . Sono anni che chiedo un piano dei percorsi a mare, in modo che sia possibile giungere con i mezzi di soccorso. Sono otto anni che li chiedo e otto anni che ci prendono per i fondelli”.

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