domenica 17 maggio 2026

CHIOGGIA - LA MEMORIA DEGLI ORTOLANI E LA VOCE DEL DIALETTO

Chioggia - 17 maggio 2026



Sulla presentazione del libro “De rime de tere e de mare” di Aurelio Tiozzo Caenazzo che si è tenuta sabato pomeriggio nel cortile della Chiesa di San Martino a Sottomarina interviene Giuseppe Penzo.



“L’iniziativa ha riportato l’attenzione sulla storia degli ortolani di Sottomarina, comunità che per decenni ha lavorato una stretta fascia di terra tra mare e laguna. Oltre duemila lavoratori impegnati in un’agricoltura resa possibile dalla particolare salinità del suolo e da un equilibrio ambientale unico, capace di produrre primizie destinate anche ai mercati veneziani di Rialto - commenta Penzo - . In questo contesto si inserisce l’opera di Tiozzo Caenazzo che ha trasformato la fatica agricola in racconto poetico e testimonianza di un mondo oggi scomparso. Un patrimonio che unisce dimensione letteraria e memoria sociale”.


L’opera dei poeti autodidatti, che raccontavano la propria vita, i propri ambienti e il proprio lavoro utilizzando il dialetto - la lingua italiana non era molto utilizzata e la scolarizzazione non era diffusa - è un fenomeno che durante l’incontro è stato inquadrato nel sistema delle parlate venete storiche anche nell’intervento di Manlio Cortellazzo, racconta Penzo.


“Il tema dell’identità linguistica resta centrale nel dibattito culturale locale, con particolare riferimento al dialetto chioggiotto, ancora oggi percepito come elemento distintivo e identitario. Le scritte luminose in dialetto sui ponti di Riva Vena, nate dai buoni consigli del compianto concittadino Pierluca Donin, rappresentano una testimonianza visibile della vitalità di questa tradizione nello spazio urbano.

Non è passata inosservata, infine, l’assenza di rappresentanti dell’attuale amministrazione comunale all’iniziativa - sottolinea Penzo-. Un’osservazione che alcuni presenti hanno comunque letto come uno stimolo a rafforzare ulteriormente il dialogo tra mondo culturale e istituzioni, in una città come Chioggia che non solo vanta il titolo di città d’arte, ma è stata anche finalista al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2024, e che continua a misurarsi con la valorizzazione del proprio patrimonio culturale e identitario”.


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