Chioggia - 7 maggio 2026
Ieri pomeriggio si è tenuta la seconda commissione indetta a seguito dell’abbattimento degli alberi ai giardini di via Zeno. Il sindaco ha voluto ribadire che l’iter seguito è stato corretto ma altre situazioni sono emerse che fanno dubitare la minoranza sull’iter seguito, dubbi a cui il sindaco ha poi risposto. Il dubbio principale è emerso nelle battute finali, quando il consigliere Tiozzo ha paragonato a procedura seguita a quella necessaria per l’approvazione della caserma dei vigili del fuoco, portata due volte in consiglio mentre questa è stata sottoposta a un unico passaggio.
Mancavano i tecnici in grado di spiegare correttamente la procedura. Se il dubbio sollevato sulla correttezza della procedura da parte di Tiozzo avesse basi solide si potrebbe temere per la congruità dell’iter seguito e quindi per il finanziamento. Sono intervenuti i cittadini, che hanno chiesto al segretario di protocollare le oltre 900 firme raccolte, e hanno detto le ragioni per le quali hanno ritenuto scellerata la decisione presa.
È stata marginalmente trattata anche la questione delle gestione; sessanta bambini sono tanti e pensare a quanto personale sia necessario fa supporre che la gestione non potrà essere pubblica, ma dovrà esserlo per i primi cinque anni, proprio come clausola del finanziamento Anche ieri erano presenti notevoli forze dell’ordine ma il clima è stato molto più tranquillo rispetto al consiglio dei giorni scorsi. Le parole del sindaco sono state a volte rumoreggiate e le osservazioni dell’opposizione applaudite, ma è stato detto in più occasioni che non si tratta di una questione partitica o politica ma dell’esigenza dei cittadini di essere interpellati quando le decisioni da prendere vanno ad impattare così pesantemente sulla comunità.
I cittadini hanno chiesto di sospendere i lavori, è stato risposto - a ragione - che la cosa non è possibile, tra l’altro gli alberi sono stati abbattuti, 6 di grandi più 17 ritenuti arbusti, la gittata di cemento per la base è già stata posata, interrompere i lavori significherebbe la perdita dei fondi del PNRR 1.7000.000 euro e la perdita dell’asilo. Ci si augura che nessuno dei dubbi sollevati dalla minoranza possano inficiare le procedure seguite, per la stessa motivazione.Vi consigliamo di seguire il consiglio, l’abbiamo ripreso totalmente per la diretta su FB e per il canale You Tube.
Firmato Micaela Brombo
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