venerdì 15 maggio 2026

PODCAST- LE AUDIO NOTIZIE DI OGGI - VENERDÌ 15 MAGGIO 2026


Dalla tutela dell’ambiente alla memoria storica, passando per la vita della Chiesa e le preoccupazioni sulla sanità pubblica: sono giorni in cui il territorio clodiense si trova a riflettere sul proprio futuro, cercando di tenere insieme identità, servizi e qualità della vita. Partiamo dal mare e dalla laguna, elementi che rappresentano da sempre una parte fondamentale dell’identità di Chioggia. Anche per il 2026 la Darsena Le Saline ha ottenuto la prestigiosa Bandiera Blu assegnata dalla FEE, riconoscimento che accompagna l’approdo clodiense ormai dal 1994. Un traguardo importante soprattutto nell’anno in cui la darsena festeggia i suoi 35 anni di attività. Il riconoscimento premia la qualità dei servizi, la sicurezza e soprattutto l’attenzione alla sostenibilità ambientale e alla tutela dell’ecosistema lagunare. La struttura mette oggi a disposizione 450 posti barca con assistenza attiva tutto l’anno e continua a investire in innovazione tecnologica, efficienza energetica e certificazioni ambientali. Un modello che, secondo i gestori e le istituzioni, dimostra come sviluppo economico e rispetto dell’ambiente possano procedere insieme.



Ma il futuro di un territorio non passa soltanto dall’ambiente o dal turismo. Passa anche dalla capacità di trasmettere memoria, identità e senso civico alle nuove generazioni. Lo si è visto durante la visita della sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti alla scuola Pascoli-Galilei di Sottomarina, in una mattinata dedicata al Giorno del Ricordo. Gli studenti hanno accolto la sottosegretaria con l’Inno di Mameli e con un percorso costruito attorno alla memoria delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Un lavoro che ha portato la scuola a conquistare il secondo posto al concorso regionale dedicato proprio al Giorno del Ricordo. Particolarmente emozionante il momento in cui gli studenti hanno eseguito il brano “Al di là dall’acqua”, insieme all’autore Mario Bortoluzzi e alla stessa sottosegretaria, in un clima di forte partecipazione emotiva. Una visita che ha valorizzato non solo la memoria storica, ma anche il ruolo della scuola come luogo di educazione civica e costruzione della coscienza collettiva.


E proprio il tema della comunità e della responsabilità verso il territorio torna anche nella vita della diocesi di Chioggia, dopo la nomina del vescovo Giampaolo Dianin ad arcivescovo metropolita di Gorizia da parte di Papa Leone XIV.

L’annuncio è stato accolto con emozione sia a Chioggia che a Gorizia. Monsignor Dianin, arrivato in città nel gennaio 2022, ha parlato apertamente della fatica di lasciare una diocesi che ha definito fragile e periferica, ma nella quale erano stati avviati molti percorsi pastorali. Nel leggere la lettera inviata al Pontefice, il vescovo ha confidato di sentire quasi il timore di “tradire” una comunità che si stava affidando al cammino intrapreso in questi anni. Resterà ancora per alcune settimane come amministratore diocesano prima del trasferimento ufficiale a Gorizia previsto entro luglio.


Infine, tra le questioni più delicate e sentite dal territorio, resta quella della sanità pubblica. UIL FP e UILP hanno infatti acceso i riflettori sulle criticità dell’ULSS 3 Serenissima, chiedendo maggiore attenzione alla programmazione socio-sanitaria regionale, ferma secondo i sindacati dal 2019. Le preoccupazioni riguardano soprattutto la carenza di infermieri, le liste d’attesa, il numero limitato di posti letto, la difficoltà nel reperire medici di medicina generale e la pressione crescente sul Pronto Soccorso, problematiche che durante la stagione estiva rischiano di aggravarsi ulteriormente. I sindacati chiedono inoltre chiarezza sul futuro della Casa della Comunità, sui ritardi del reparto di PMA e sui collegamenti con l’ospedale dell’Angelo di Mestre, sottolineando la necessità di coinvolgere maggiormente associazioni e realtà sociali in un confronto condiviso sul futuro della sanità territoriale.


 


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