CHIOGGIA - 13 MAGGIO 2026
Il Partito Democratico a seguito dei chiarimenti da parte della ULSS 3 Serenissima riguardo lo spostamento dei letti dall'Ospedale di Comunità a Geriatria e all'ospedale di Noale, prende atto che si tratta di un trasferimento temporaneo. Prende atto anche dell'impegno di cui ULSS si è fatta carico per il completamento del presidio di Villa Verde.
"Nessuno mette in discussione gli investimenti destinati all’ospedale di Chioggia e alla sanità territoriale clodiense - afferma Tiozzo -. Le risorse economiche stanziate rappresentano un fatto positivo e atteso da anni".
Ma la città ora chiede certezze, prosegue, sui tempi effettivi necessari per il completamento e su quando i servizi annunciati saranno pienamente funzionanti.
Tiozzo chiede le motivazioni che giustificano portare posti letto fuori distretto, a Noale, con tutti i disagi conseguenti per tutte le persone coinvolte "durante una fase che viene descritta come di rafforzamento della sanità territoriale".
Ora Tiozzo chiede un impegno chiaro dalla Direzione dell'Azienda sanitaria e chiede di conoscere:
la data effettiva di completamento e piena operatività dell’Ospedale di Comunità e dell’Hospice presso Villa Verde, considerato che, allo stato attuale dell’avanzamento dei lavori, l’ipotesi di attivazione entro il mese di giugno non sembrerebbe coerente con la situazione concretamente rilevabile;
il cronoprogramma definitivo relativo alla Casa della Comunità, facendo presente che l’intervento avrebbe dovuto essere già concluso e che, ad oggi, il cantiere appare ancora in una fase strutturale non prossima alla completa ultimazione. Circostanza che assume particolare rilevanza trattandosi di un’opera finanziata con fondi PNRR, rispetto ai quali il rispetto delle tempistiche previste costituisce elemento essenziale;
i motivi dei ritardi relativi all’attivazione del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), ritardi che appaiono particolarmente rilevanti alla luce del fatto che il servizio viene annunciato da anni e che, allo stato attuale, risulterebbero già completati gli iter regionali mentre risulta ancora pendente il necessario nulla osta ministeriale. Su quest’ultimo punto si chiede inoltre di conoscere quali siano i tempi previsti per il rilascio definitivo dell’autorizzazione ministeriale e per la conseguente piena entrata in funzione del servizio, anche alla luce del fatto che parte del personale tecnico e professionale risulterebbe già operativo e in attesa di poter lavorare a pieno regime nell’interesse dell’utenza.
"La comunità clodiense chiede trasparenza, cronoprogrammi verificabili e date certe di attivazione dei servizi annunciati - commenta Tiozzo - perché sulla sanità pubblica la distanza tra comunicazione istituzionale e realtà operativa rischia inevitabilmente di trasformarsi in sfiducia da parte dei cittadini. Su temi così delicati serve oggi un’assunzione di responsabilità chiara e definitiva - conclude - nel rispetto di una comunità che da anni attende il pieno rafforzamento del proprio presidio ospedaliero e dei servizi territoriali.
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