giovedì 14 maggio 2026

PODCAST - LE AUDIONOTIZIE DI OGGI - 14 MAGGIO 2026

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A Chioggia, tra scuola, ambiente e partecipazione civica, sembra esserci un filo conduttore educare le nuove generazioni al rispetto, alla memoria e alla responsabilità verso il futuro.

Domani, giovedì 14 maggio, la città ospiterà la sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti, che inizierà la sua visita istituzionale dalla scuola secondaria di primo grado Pascoli-Galilei di Sottomarina.

Ad accoglierla ci saranno il dirigente scolastico Luigi Zennaro e gli studenti delle classi 2AG, 2BG, 2CG e 3AP che, diretti dalla professoressa Micaela Tiozzo, eseguiranno l’Inno di Mameli in un momento pensato per valorizzare il senso civico e la partecipazione degli studenti alla vita della comunità.

La visita nasce anche con l’obiettivo di mostrare il lavoro svolto dalla scuola sul tema della memoria storica e dell’educazione civica. Negli anni l’istituto si è distinto infatti per le attività dedicate al Giorno della Memoria, al Giorno del Ricordo, al 25 Aprile e al 2 Giugno, oltre che per il progetto del Consiglio Comunale dei Ragazzi, attraverso il quale gli studenti affrontano temi legati alla cittadinanza attiva.

Durante l’incontro prenderà la parola anche la sindaca dei ragazzi, Amil Malak, che parlerà dell’impegno degli studenti nella vita scolastica e nella partecipazione civile.

Particolarmente significativo sarà poi il momento dedicato alla classe 3AP, premiata al concorso regionale sul Giorno del Ricordo grazie a un progetto che comprendeva l’intervista a Lucio Tomaz, esule di Cherso e fratello dell’ex sindaco di Chioggia, oltre a installazioni e lavori realizzati dagli studenti. Un percorso che ha portato la scuola a conquistare il secondo posto regionale e un premio da 1500 euro, dopo aver già ottenuto negli anni scorsi un viaggio studio nella costa dalmata istriana.

La visita della sottosegretaria proseguirà poi in Municipio, dove incontrerà la Giunta comunale anche sul tema della vocazione nautica delle scuole cittadine.


E proprio guardando alle nuove generazioni e alla sensibilizzazione del territorio si inserisce anche un’altra iniziativa che animerà Chioggia nei prossimi giorni: la Giornata Mondiale delle Api.

Per domenica 24 maggio il Comune ha infatti organizzato un’intera giornata dedicata alle api e all’ambiente, trasformando il Corso del Popolo in una grande area pedonale da Campo Duomo fino a Vigo.

L’iniziativa unirà ambiente, educazione, turismo e valorizzazione delle produzioni locali. Lungo il centro storico saranno presenti stand di apicoltori, produttori e operatori del settore, mentre cittadini e visitatori potranno partecipare gratuitamente a incontri, degustazioni e attività divulgative.

L’obiettivo sarà quello di sensibilizzare sull’importanza delle api per l’ecosistema, ricordando quanto questi insetti siano fondamentali per la biodiversità e per l’equilibrio ambientale.

L’assessore all’Ambiente e vicesindaco Serena De Perini ha ricordato che Chioggia aderisce alla rete nazionale dei “Comuni Amici delle Api”, sottolineando l’importanza di iniziative capaci di coinvolgere famiglie, giovani e operatori del territorio.

Durante la giornata ci saranno anche momenti dedicati ai più piccoli grazie alle attività educative organizzate dalla Cooperativa HYLA, oltre a degustazioni di miele, esposizioni artistiche e incontri divulgativi come “Parliamo di api”, previsto alle 10.30 con Monica Mazzocco dell’Associazione Apicoltori Veneto.

Due appuntamenti legati da un’unica idea di fondo: investire sulla cultura, sulla consapevolezza e sulla partecipazione per  una comunità più attenta alla memoria, all’ambiente e al futuro delle nuove generazioni.


Dalla formazione sanitaria alla cultura classica, Chioggia continua a investire sui giovani e sul loro futuro, creando occasioni di crescita che passano tanto attraverso le professioni quanto attraverso la conoscenza, il teatro e la partecipazione culturale.

Sono infatti 250 i posti disponibili per i nuovi allievi infermieri tra Chioggia e Mestre per il prossimo anno accademico. Il corso di laurea in Infermieristica, gestito dall’ULSS 3 Serenissima in collaborazione con l’Università di Padova, andrà così ad aggiungersi ai circa 600 studenti che già frequentano il primo, secondo e terzo anno.

Per presentare il percorso formativo e le opportunità professionali, sono stati organizzati due open day: il primo si terrà a Chioggia venerdì 15 maggio, dalle 15.30 alle 17.30, nella sede di via Maestri del Lavoro, mentre il secondo sarà a Mestre venerdì 22 maggio.

Durante gli incontri, studenti e famiglie potranno confrontarsi con docenti, tutor, infermieri professionisti e universitari già iscritti al corso, conoscendo da vicino una formazione che unisce lezioni teoriche, laboratori, esercitazioni pratiche e tirocinio clinico.

La coordinatrice del corso di laurea, Chiara Rizzo, ha spiegato come il percorso punti non solo alla preparazione tecnica, ma anche allo sviluppo delle competenze relazionali, etiche e umane necessarie per lavorare accanto ai pazienti e alle loro famiglie.

Un messaggio rilanciato anche dal direttore generale dell’ULSS 3 Serenissima, Massimo Zuin, che in occasione della Giornata Mondiale dell’Infermiere ha ricordato il ruolo fondamentale del personale infermieristico nella sanità moderna, sottolineando professionalità, capacità di ascolto e dedizione dimostrate soprattutto nei momenti più difficili.


Ma investire sui giovani significa anche offrire occasioni di crescita culturale e capacità di leggere il presente attraverso il passato. Ed è proprio questo il filo che ha attraversato l’incontro organizzato lo scorso 11 maggio all’Auditorium del Liceo Veronese Marconi di Chioggia.

Il professor Luciano Bossina, ordinario di Filologia Classica all’Università di Padova, ha guidato studenti e pubblico in un percorso dedicato alla riscoperta di Saffo, la poetessa greca definita dagli antichi la “decima Musa”.

L’incontro, dal titolo “Tra amore e guerra. Storia di una lirica, da Saffo a D’Annunzio”, ha messo in relazione i frammenti della poesia greca ritrovati nell’Ottocento con la poesia del Novecento, mostrando come temi antichi come amore, guerra, identità e fragilità continuino ancora oggi a parlare alle nuove generazioni.

Un percorso che proseguirà anche il 15 maggio all’Auditorium San Nicolò, nell’ambito del quarantesimo anniversario del Teatro Classico del Veronese. In programma due rappresentazioni consecutive: “Il Labirinto”, interpretato dagli studenti del biennio, e “Edipo, il congegno degli Dei”, una rilettura contemporanea del mito di Edipo messa in scena dai ragazzi del triennio con la regia di Patrizia Aricò.

Due notizie apparentemente lontane tra loro — la formazione infermieristica e il teatro classico — finiscono così per raccontare la stessa idea di futuro: preparare i giovani non soltanto a una professione, ma anche alla capacità di comprendere la complessità umana, attraverso la cultura, l’ascolto e la responsabilità verso gli altri.











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