Chioggia - 19 maggio 2026
Con un post su Facebook interviene Giuseppe Boscolo Palo per riportare la luce sui permessi di soggiorno che permettono un reclutamento poco trasparente della manodopera per il lavoro sui campi. Da tempo Palo solleva l’argomento del lavoro extracomunitario organizzato e gestito da società e da aziende con e senza terra con a capo connazionali.
Non è difficile, secondo Palo, pensare che in un prossimo futuro avverrà una “sostituzione etnica delle imprese produttive e commerciali” nel nostro territorio.
Il radicamento di imprese extracomunitarie è stato permesso da alcuni soggetti che hanno utilizzato modalità che andrebbero analizzate. Si parla di caporalato da cui dipende la concorrenza sleale, un fenomeno che cresce e che si evidenzia tra aziende agricole e commerciali - sia italiane che extracomunitarie - che utilizzano comportamenti illegali nei confronti delle aziende virtuose che non riescono più a competere , vuoi per l’elevato costo della produzione e per altri fattori. Per evitare l’annientamento del sistema orticolo come noi lo conosciamo - osserva Palo - bisogna che tutti abbiano pari condizioni per produrre e commercializzare. E bisogna utilizzare tutti i metodi in possesso per evidenziare le situazioni poco trasparenti da cui alcuni si sentono danneggiati. Si deve denunciare alle Forze dell’Ordine soprattutto se ci si è trovati coinvolti in situazioni particolari, afferma Palo, e ne cita ad esempio, offerte di denaro per assumere extracomunitari; avere avuto in carico nella propria azienda a sua insaputa richieste di permessi di soggiorno mai di fatte; e altro.
“Mi metto nei panni del lavoratore extracomunitario che teme di perdere tutto, di essere mandato via e che, nel caso in cui denunci, andrebbe aiutato anche prevedendo degli incentivi e protezioni - conclude Palo -. La motivazione che dovrebbe spingere una qualsiasi azienda agricola o commerciale alla denuncia, nel caso in cui siano state fatte proposte ritenute non propriamente legali, dovrebbe essere quella che in ballo c’è la loro stessa sopravvivenza”.


Nessun commento:
Posta un commento
COMMENTA CON RISPETTO, NON IN ANONIMATO