La norma ha fissato la durata della stagione balneare su base nazionale per il “servizio di spiaggia”. Erogare tale servizio impone l'obbligo di assicurare il servizio di salvamento , definendo la durata temporale, da quando a quando, legato al periodo in cui viene fornito nell’arco della giornata, senza soluzione di continuità, il servizio di spiaggia.
Slegato dagli altri servizi che vedono l’apertura dello stabilimento, quali ristorazione, intrattenimento pomeridiano/serale, attività sportive/ricreative.
Inizialmente si era pensato che la presenza del bagnino per il salvataggio fosse legata agli orari di apertura dello stabilimento e ciò avrebbe messo in difficoltà gli operatori anche per i problemi legati alla mancanza della figura professionale. Ora le modalità cambiano - afferma Giorgio Bellemo, presidente Ascot - e gli animi ne escono leggermente rasserenati. Ricorda, Bellemo, che di fatto l’attività di salvamento è un servizio pubblico che grava su aziende private.
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