La Camera degli Avvocati di Chioggia risponde per le rime al sindaco Ferro, che si era detto rammaricato dell'assenza dei legali alla riunione convocata con i dipendenti comunali, al fine di dirimere la spinosa faccenda dell'ufficio del Giudice di Pace. «Siamo a dir poco esterrefatti -commenta la presidente Anna Berto- perché dopo aver chiesto noi per tante volte la convocazione di una riunione, ci è stata inviata una comunicazione di questo incontro con i dipendenti di categoria B e C, ma solo per conoscenza e non certo come invito a partecipare. Siamo stati messi in copia a una riunione puramente interna, e con noi altri enti e associazioni, fra cui il Tribunale e i sindacati».
Berto ribadisce che «gli avvocati chioggiotti stanno cercando in tutti i modi di impedire la chiusura dell'ufficio, ritenendo che si tratti di un servizio fondamentale per i cittadini e non certo per i legali. E se ci fosse stato rivolto l' invito a partecipare alla riunione, saremmo stati presenti, come abbiamo sempre fatto». Fra le altre questioni, gli avvocati hanno contestato l'ammontare dei costi per la gestione, pari a 240mila euro che però si riferiscono all'intero immobile e non al mero ufficio del Giudice di Pace: «Non possiamo accettare di essere presi in giro», conclude Anna Berto. «A questo punto è chiaro che il sindaco sta cercando un colpevole per attribuire la responsabilità della chiusura del Giudice di Pace, mentre è evidente che la chiusura dell'ufficio dipende unicamente dalla precisa volontà dell'amministrazione comunale».


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