mercoledì 20 ottobre 2021

CONSEGNATO UFFICIALMENTE AL MINISTERO IL DOSSIER DI CANDIDATURA DI CHIOGGIA A CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2024

Dalle baruffe chiozzotte alla riconciliazione: l’idea forza di Chioggia 2024 è la trasformazione Più di 70 incontri con imprese, referenti culturali e istituzioni, più di 40 Associazioni culturali coinvolte; 5 giornate di progettazione comune, 3 meeting con i rappresentanti delle associazioni e dei movimenti giovanili, 1 Hackaton rivolta agli under 25 e 120 proposte ricevute dalla cittadinanza. In soli 4 mesi dall’avvio ufficiale del percorso, il Dossier di candidatura a Capitale italiana della Cultura 2024 è stato ufficialmente consegnato al Ministero, che entro il 18 gennaio 2022 si occuperà di selezionare i 10 progetti finalisti. 60 pagine titolate Chioggia Sale di Cultura e firmate dal Consorzio Starting4 di Padova, dal Comune di Chioggia e dal Gruppo promotore, fondate sul concetto di trasformazione, che fa leva sulla candidatura come occasione strategica per un ripensamento profondo. L’idea guida è stata quella di prendere i luoghi comuni e le dicotomie che caratterizzano la città e capovolgerle: dalle ‘ baruffe chiozzotte’ alla riconciliazione. In quest’ottica, la cultura diventa soprattutto un’opportunità di cambiamento relazionale - con noi stessi, gli altri ed il pianeta – ma anche un’occasione concreta di recupero di spazi civici e culturali, di realizzazione di interventi di formazione e di attivazione di strumenti operativi per la sostenibilità. «Chioggia 2024, Sale di cultura, è la candidatura dei cittadini: una grande sfida e un'occasione unica per un profondo ripensamento del sistema locale. Superare i limiti attuali e aprire una nuova fase di sviluppo e di valorizzazione culturale e turistica del patrimonio sociale, storico e ambientale» racconta il Project Manager Marco Girolami, dal Consorzio Starting4. Il percorso di candidatura ha aggregato le migliori risorse pubbliche, private e del terzo settore, dando centralità ai giovani. «La parola chiave è il sale, il più antico tesoro di Chioggia, che conserva e trasforma i sapori così come la cultura conserva e trasforma le relazioni tra le persone. Il claim è quindi “Chioggia, sale di cultura”, perché è la cultura l’elemento trasformativo che porta gusto e consapevolezza alla vita delle persone, alle loro relazioni e alla società, liberando il futuro, producendo economia e inclusione». Un cambiamento che risponde alle urgenze del contesto socio culturale locale e che, nel programma culturale, si traduce in 80 attività ispirate alla riconciliazione, strutturate in 4 Calli: del Futuro, del Dialogo, dei Sensi, della Natura. Storia di un progetto “nato dal basso” Caratteristica peculiare del percorso progettuale è il suo essere nato da un’intuizione della Comunità locale, ovvero da un gruppo di cittadini aggregatosi spontaneamente attorno alla causa. L’Amministrazione ha condiviso e supportato l’idea, ha attivato la funzione di Project Management e accompagnato tutto il percorso. Attorno a questo nucleo progettuale hanno fatto convergenza le diverse anime della comunità clodiense, allargando la proposta ad una rete di componenti, in cui ciascuno potesse esprimere il proprio contributo. La pagina facebook, che da agosto è stata animata costantemente da pillole video con contributi di diversi esponenti del mondo culturale di Chioggia, da spunti di approfondimento culturale e aggiornamenti sull’iter del percorso, è oggi seguita da 1000 persone e continuerà ad essere alimentata per sostenere un movimento che vuole vivere indipendentemente dall’esito della candidatura.

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