Secondo quanto riportato oggi da Il Gazzettino, sono in corso interventi per oltre 2,3 milioni di euro per sostituire le briccole nella laguna di Venezia, strutture in legno soggette a rapido deterioramento e potenzialmente pericolose quando si spezzano.
Nonostante esistano alternative più resistenti e meno costose, come quelle in materiale plastico già valutate anche a Chioggia, si continua a investire su un sistema fragile in nome della tradizione.
Il tema apre una riflessione più ampia: fino a che punto è sostenibile mantenere soluzioni costose e meno sicure, anche a causa di vincoli e scelte legate alla tutela, quando esistono opzioni più efficienti?




