Secondo quanto riportato oggi da Il Gazzettino, sono in corso interventi per oltre 2,3 milioni di euro per sostituire le briccole nella laguna di Venezia, strutture in legno soggette a rapido deterioramento e potenzialmente pericolose quando si spezzano.
Nonostante esistano alternative più resistenti e meno costose, come quelle in materiale plastico già valutate anche a Chioggia, si continua a investire su un sistema fragile in nome della tradizione.
Il tema apre una riflessione più ampia: fino a che punto è sostenibile mantenere soluzioni costose e meno sicure, anche a causa di vincoli e scelte legate alla tutela, quando esistono opzioni più efficienti?

Nessun commento:
Posta un commento
Per inserire i commenti (purtroppo) è necessario inserire un proprio account Google -anche attraverso uno pseudonimo- con il quale commentare gli articoli, in quanto arrivano centinaia di commenti spazzatura con proposte oscene e non riusciamo più a gestire. Non è nostra intenzione schedare o rintracciare in qualche modo chi commenta anonimamente; anzi lasciamo in tal senso la massima libertà al lettore di non declinare le proprie generalità, restando però nell'ambito del buon gusto e della corretta educazione nel commentare senza offendere alcuno. Siamo certi di essere compresi in questa esigenza, e per questo Chioggia Azzurra ringrazia.