Chioggia - 4 giugno 2026
guarda il video--->>>
Il sindaco ieri è uscito con un lunghissimo comunicato che ci è sembrato sconfinare da quello che è il ruolo di sindaco. Ognuno di noi, sindaco incluso, ha diritto di avere e di esprimere opinioni politiche che riguardano la sicurezza ma il comunicato ci sembra andare molto oltre. Armelao non sta commentando fatti che riguardano il nostro territorio, il territorio dove governa cercando strumenti più adeguati per amministrare la città ma sfora nel campo della politica nazionale parlando di immigrazione di cittadinanza di diritto penale minorile di limitare il movimento, di concedere o di revocare diritti. Temi che non appartengono a un sindaco ma al governo nazionale, al Parlamento. Solo che tali commenti li fa in veste di sindaco, bardato con la fascia tricolore.
Il tono che viene usato nel documento è quello di un manifesto politico non di una comunicazione istituzionale all’interno dei canoni richiesti nel governo di una città.
Che poi nel suo discorso utilizza espressioni come “Basta buonismo"; "Chi sbaglia paga. Sempre"; "Tolleranza zero"; "La legalità non è negoziabile". Sono frasi che schierano chi legge, non sono parole misurate quelle che usa, non si limitano a informare su temi che riguardano direttamente la città. Tutti concordano nella necessità di sostenere la legalità, condannare chi esce dal tracciato della legge. Ma è consono che a parlare in questo modo sia un sindaco , rappresentato con la fascia tricolore scrivendo nel volantino: Le nostre proposte. Nostre di chi?
Ma guardiamo la città. Tolleranza zero? contro chi? contro le bici che sfrecciano a 50 km all’ora, o quelle che non adoperano le lucine. O contro chi parcheggia dove non si può, ci sono talmente tanti problemi irrisolti a Chioggia che ci si chiede se non sia il caso, prima di parlare di problemi a livello nazionale in territori che non competono, che si cominciasse a guardare ciò che capita in casa propria. Sappiamo benissimo che ci sono dei trucchi per spostare l’attenzione da un problema a un altro a valenza maggiore, per far dimenticare quello più scomodo. Un comunicato del genere può far pensare a voler bypassare le criticità locali, che resteranno irrisolte per una serie di motivi, a criticità nazionali su quali il sindaco non può intervenire per non aver il ruolo adeguato.
La sicurezza è un tema serio e merita attenzione. Tuttavia un sindaco viene giudicato soprattutto sulla capacità di far rispettare le regole già esistenti nella propria città. Prima di invocare nuove norme nazionali, molti cittadini si aspettano risposte concrete su problemi quotidiani come il rispetto della ZTL, il contrasto allo spaccio, la sicurezza stradale e i controlli sul territorio.
Al di la di questo il pensiero immediato che emerge è: a che campagna politica ha dato il via il sindaco, dove vuole proporsi e a chi vuole appoggiarsi. A riguardo Andrea Comparato ha già una sua visione. Ne parlavamo giusto ieri mattina. A me resta la domanda: le nostre proposte di chi.
pubblicità


Nessun commento:
Posta un commento
COMMENTA CON RISPETTO, NON IN ANONIMATO