Le ultime considerazioni fatte dall’assessore Matteo Penzo riguardano i controlli che vengono effettuati nei confronti delle attività stagionali, non solamente nei confronti degli stabilimenti balneari. 

Informa che le attività che insistono su aree demaniali devono sottostare a un insieme di regole e di competenze che coinvolgono più livelli istituzionali.

 

“I controlli sono giusti e necessari - afferma Penzo - nessuno mette in discussione l’importanza della legalità, della sicurezza e del rispetto delle regole. Tuttavia, è fondamentale che vengano svolti con equilibrio e organizzazione, senza trasformarsi in un peso eccessivo per le attività”.

Sostiene che spesso si tratta di controlli complessi, che vanno eseguiti con accortezza e nel dettaglio, per effettuare i quali possono servire anche molte ore impegnando il personale che deve forzatamente interrompere o rallentare il lavoro con il pubblico. 

“Quando questi controlli diventano troppo frequenti, soprattutto in una stagione che dura appena 70–80 giorni, il rischio è quello di creare una pressione continua sulle imprese” - afferma Penzo.

“Non è sostenibile arrivare a verifiche ogni 7–8 giorni in piena stagione, con un impatto evidente sull’organizzazione e sull’operatività delle strutture” commenta, sostenendo che servono certamente controlli efficaci ma che, interessando più enti, vanno razionalizzati coordinandoli in modo da evitare sovrapposizioni.

 

“L’obiettivo deve essere sempre lo stesso - conclude Penzo - garantire il rispetto delle regole e la tutela del bene pubblico, ma senza compromettere il lavoro quotidiano e la tenuta economica delle attività che garantiscono servizi fondamentali al turismo”.

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