sabato 1 agosto 2015

VIDEO: SIMULAZIONE DI SALVATAGGIO: PRONTO SOCCORSO & GUARDIA COSTIERA - TEAM PERFETTO

Si è svolta sabato mattina un'esercitazione di pronto soccorso presso la diga di sottomarina, nel contesto dell'area militare di forte San Felice e del cantiere del Mose. In un'area che presenta notevoli difficoltà di accesso si è simulato il malore di una coppia ( infarto dell'uomo seguito da svenimento della moglie ) monitorando tutti i tempi e le difficoltà il pronto soccorso di chioggia ha utilizzato tutti i mezzi disponibili ( auto medica, ambulanza, moto a quattro ruote, moto medica) verificando le difficoltà di accesso e di trasporto delle persone. Non conosciamo ancora i risultati della prova ma possimao dirfe ( non è la prima esercitazione che seguiamo) che il pronto soccorso di chioggia e la guardia costiera insieme fanno un ottimo lavoro di squadra.

giovedì 30 luglio 2015

SPETTACOLARE SALVATAGGIO IN MARE CON IL MARE IN TEMPESTA

Spettacolare salvataggio in mare di una famiglia imbarcata su una barca a vela. Giovedì pomeriggio mentre il bollettino meteo dava una burrasca da nord est con il mare forza sette una barca a vela di 15 metri all'altezza di punta della maestra ha lanciato una richiesta di soccorso raccolta dalla centrale operativa della guardia costiera di Chioggia, che ha allertato il rimorchiatore San Marco - che era già in mare, uscito dal porto di chioggia per assistenza alla gasiera di Porto Tolle - ed allertato l'elicottero dei vigili del fuoco che si è alzato in volo. In prossimità del rigassificatore il San Marco, con una manovra da manuale, ha recuperato ( bravissimi) tutti gli occupanti ( una famiglia con un neonato di 8/9 mesi ) riuscendo ad agganciare la barca a vela e a trainarla verso il porto di Chioggia. La manovra di recupero si è svolta prima con il trasbordo della donna con il bambino a bordo del rimorchiatore San Marco AT, poi a bordo della barca a vela si è trasferito il 1^ ufficiale del rimorchiatore con il titolare e procedevano con il rimorchio verso il porto di Chioggia alla velocità di 5/6 nodi con un mare formato da onde anche di cinque metri. Tutta l'operazione di recupero è stata seguita passo passo dalla sala operativa della guardia costiera di chioggia anche con la presenza della motovedetta CP 826 che è rimasta sul punti nave per tutto il tempo delle operazioni di salvataggio, fino al rientro al porto di Chioggia. L'entrata nel porto è stata assistita da una seconda motovedetta ( gommone ) a causa delle maggiori difficoltà dovute al fatto che nel canale il mare è ancora più formato e c'era il rischio che nel traino il vento potesse spingere la barca a vela contro gli scogli. Dopo diversi tentativi il primo ufficiale del San Marco e un membro dell'equipaggio della Cp 826 salito a bordo della barca a vela con l'ausilio della mv cp 718 sono riusciti ad ormeggiare la barca a vela nel porto Saloni attorno alle 22 di sera. Complimenti agli uomini di mare che non si tirano indietro in situazioni come quelle descritte, è difficile non porsi la domanda: " Ma era proprio necessario uscire in mare con quel tempo peraltro con un neonato a bordo? " La motovedetta CP 826

NUOVO SERVIZIO FINANZIATO E PROMOSSO DALL'ASSOCIAZIONE DIABETICI DI CHIOGGIA

Una podologa nel servizio Diabetologico dell’Ulss 14. Il nuovo servizio è finanziato e promosso dall’Associazione Diabetici di Chioggia l'associazione diabetici, il servizio diabetologico, il Dg Dal Ben e il Sindaco di Chioggia Casson Da oggi l’Ulss 14 ha un’arma in più contro le complicanze del diabete: grazie all’Associazioni Diabetici di Chioggia, infatti, il servizio Diabetologico si è arricchito di una nuova figura professionale, una podologa. Si tratta di Sofia Biasioli, laureata in tecniche ortopediche e podologia, esperta di tutte le principali patologie del piede (dalla cute all’unghia). Il progetto, finanziato dall’Associazione grazie alla convenzione rinnovata annualmente ormai da sette anni (l’Ulss ha messo a disposizione i locali e la nuova strumentazione), pur essendo stato avviato in maniera sperimentale per un anno, proseguirà anche nel 2016 vista la “straordinaria risposta degli utenti” a cui sia l’Associazione che l’Ulss non sono rimasti indifferenti. “Il piede diabetico – ha detto la presidentessa dell’Associazione Maria Teresa Marangon – è una delle complicanze più importanti di questa patologia. Si stima, infatti, che circa il 15 per cento dei diabetici possono sviluppare una ulcera al piede”. “L’assistenza podologica al paziente diabetico, quindi – ha continuato la Marangon – risulta fondamentale per la prevenzione, l’educazione e la cura delle complicanze legate al piede diabetico”. “Il compito del podologo – ha spiegato il responsabile del Servizio Diabetologico dell’Ulss 14, Andrea Nogara – è quello di prevenire e curare eventuali lesioni, grandi e/o piccole, che possono comportare un rischio di ulcerazione della cute dei piedi (piede diabetico) che spesso purtroppo esita in amputazioni. Valuta inoltre lo stato delle calzature ed effettua opera di rinforzo educazionale sui comportamenti da tenere, dalla persona con diabete, per evitare la comparsa o la recidiva delle ulcere (prevenzione primaria e secondaria). I pazienti del progetto, sottoposti all’attenzione della podologa, sono i diabetici che afferiscono normalmente al Servizio di Diabetologia di Chioggia selezionati dal Team diabetologico (diabetologo-infermiera-dietista) in base al grado di rischio di sviluppare ulcere ai piedi. La consulenza podologica offerta al paziente è completamente gratuita”. L'Ulss di Chioggia ha una maggior prevalenza di diabetici rispetto alle altre Aziende sanitarie del Veneto (6,1 per cento rispetto al 5). Sono quasi cinquemila i pazienti diabetici conosciuti (tra Chioggia, Cavarzere e Cona), a cui si deve aggiungere un terzo di popolazione che non sa di essere malata più quei bambini obesi e in sovrappeso (un 25 per cento) che, se non modificano subito il loro stile di vita, evitando cibi-spazzatura e cominciando a muoversi di più, rischiano di diventare i prossimi diabetici. “Nel nostro piccolo, a Chioggia – ha concluso il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – vantiamo di un servizio Diabetologico di eccellenza, dove il paziente viene davvero preso per mano dai nostri professionisti e dai volontari dell’Associazione Diabetici, a cui va tutta la nostra stima e sentito ringraziamento. Il paziente è conosciuto dal servizio, viene visto periodicamente e, nel caso, segnalato anche per la visita dal podologo che effettua completamente in maniera gratuita”.