sabato 28 febbraio 2015

DA LUNEDI' IL NUOVO DIRIGENTE DEL COMMISSARIATO E' IL DOTTOR ANTONIO DEMURTAS

La dottoressa Barbara Nori durante un convegno sulle pari opportunità Cambio della guardia al commissariato di Chioggia, da lunedì in sostituzione della dottoressa Barbara Nori ( si era insediata a gennaio 2012 ) arriverà il commissario capo Antonio Demurtas, originario di Ravenna ha operato per alcuni anni all’ufficio prevenzione sicurezza pubblica della questura di Venezia. Entrato nella polizia da giovane, ha prestato servizio nella polizia stradale dopo aver vinto il concorso da commissario è entrato nelle volanti. Il ritorno alla questura di Venezia della dottoressa Nori non potrà non essere notata infatti, anche se la sua permanenza è durata poco più di tre anni la dirigente si era conquistata la stima di molti esponenti dell’associazionismo e di semplici cittadini e cittadine che in lei vedevano anche un esempio per il raggiungimento delle pari opportunità del mondo femminile, con il suo avvicendamento in commissariato rimangono solo due donne poliziotto e una civile. Da lunedì l’insediamento del nuovo dirigente Demurtas

giovedì 26 febbraio 2015

MORTALE DI PIOVE DI SACCO: E' MATTIA DAL GESSO IL GIOVANE CHE HA PERSO LA VITA


Mattia Dal Gesso, 39 anni, di professione architetto, figlio dell’architetto Gianni Dal Gesso e della maestra in pensione Emilia De Marchi ha perso la vita giovedì pomeriggio in un incidente stradale avvenuto in direzione di Piove di Sacco, in prossimità della zona industriale di Tognana. La dinamica dell’incidente è al vaglio della stradale scontata, purtroppo, l’alta velocità. Mattia era una persona veramente bella, un bravo ragazzo, una persona che se poteva aiutava la gente,gioviale, estroverso, era sposato da meno di due anni con Francesca, di professione restauratrice, la notizia ha lasciato si sasso tutti. “ Era una persona poliedrica, stava bene con tutti e riusciva a mettere a proprio agio tutti - riferisce di lui il cugino Rudy - le sue grandi passioni erano la pesca e la eno-gastronomia, la sua scomparsa ci lascia veramente distrutti “ Mattia collaborava nello studio professionale del padre, ma aveva sempre cercato di trovare un suo sbocco professionale, ultimamente aveva confidato a degli amici che aveva delle trattative avanzate per spostarsi nel vicentino per una nuova attività.

PASSERELLA DELLA DISCORDIA: ACCOLTO L'ESPOSTO DI DONIN PER PRESUNTO ABUSO D'UFFICIO

L’esposto per presunto abuso d’ufficio depositato dal consigliere comunale Renzo Donin alla procura della repubblica, accompagnato dai rilievi del difensore civico regionale sulle anomalie relativo alla “ passerella della discordia “ sul canal Vena è stato accolto. Torna così alla ribalta la controversa vicenda sulla passerella metallica realizzata per il passaggio dei disabili e delle carrozzelle che aveva sollevato una vera e propria sollevazione popolare quando era iniziata la posa nel marzo dell’anno scorso. Fu estremamente duro il grido di accusa di Don Giuliano Marangon, il responsabile del polo culturale diocesano, per lo sfregio di una costruzione che oltre ad impattare sull’estetica di un contesto settecentesco aveva anche danneggiato parti della chiesa della Santissima Trinità ( patrimonio artistico tutelato da decreto legislativo) nel piantare pali di cemento armato nella fragilissima struttura del canale. Vennero raccolte oltre 1.500 firme in pochi giorni per fermare i lavori , per la stragrande maggioranza dei cittadini era incomprensibile come fosse possibile che un’opera così impattante potesse essere realizzata quando in centro non è possibile, per legge, esporre neppure un condizionatore mobile. L’iter per la realizzazione dell’opera risale a molti anni prima, sotto l’amministrazione Guarnieri ma il progetto iniziale era ben diverso e allora si parlava di una struttura in legno. “ Non siamo assolutamente contro i disabili - argomentò nel marzo scorso lo stesso Guarnieri - anzi anche molti disabili concordano che l’impatto è devastante”. “ L’opera ha ottenuto tutte le prescrizioni urbanistiche - fu la difesa dell’assessorato ai lavori pubblici - comprese quelle della sovrintendenza, da un punto di vista urbanistico ha tutte le autorizzazioni “. Il giudice Alberto Scaramuzza respingendo la richiesta di archiviazione del pubblico ministero e fissando l’udienza per il prossimo 8 aprile, evidentemente, qualche dubbio che sia tutto in regola lo deve avere infatti con il procedimento si chiede la verifica se c'è stato l'abuso di ufficio ( art.323 del codice penale ) e 434 ( crollo di costruzioni o altri disastri dolosi ) Quando il consigliere Donin aveva annunciato l'esposto, qualcuno ne aveva riso...

martedì 24 febbraio 2015

FORTE SAN FELICE E' PRIMO NEL VENETO NELLA CLASSIFICA DEI LUOGHI DEL CUORE FAI

Il Forte San Felice è primo nel Veneto nella classifica dei Luoghi del Cuore del FAI- Fondo Ambiente Italiano Mercoledì 18 marzo è stata resa pubblica la classifica definitiva del censimento 2014 dei Luoghi del Cuore del FAI- Fondo Ambiente Italiano. Una straordinaria partecipazione ha visto ben 1.658.701 persone esprimere un voto per proteggere, salvaguardare, valorizzare luoghi ed edifici di grande valore culturale, storico e ambientale lasciati purtroppo nel degrado o dimenticati da chi dovrebbe conservarli. E’ un risultato che dimostra come il censimento del FAI si sia diffuso e radicato come strumento incisivo di sensibilizzazione a favore del nostro patrimonio culturale in tutta Italia. Il primo sito classificato è il Convento dei Frati Capuccini di Monterosso al Mare, sulle Cinque Terre in Liguria: ha raccolto ben 110341 voti. Ma anche il nostro Forte San Felice, seppure in una dimensione minore, ha ottenuto un eccellente risultato: al 17° posto a livello nazionale con 16317 voti certificati, è PRIMO tra i siti del Veneto. Un significativo premio morale, un riconoscimento alla grande partecipazione e adesione immediata e spontanea nella nostra cittadina di tante persone, di ogni età e livello sociale e culturale che hanno voluto con la loro firma e il voto on line gridare: “Non lasciamo morire il Forte San Felice, non vogliamo perdere il nostro patrimonio comune!” E’ un risultato che era impensabile quando all’inizio dell’estate 2014, poche persone senza mezzi ed organizzazione, senza appoggi, ma animate da grande passione, abbiamo dato il via alla raccolta di firme. A dir la verità, sulla consistenza del risultato finale esiste una piccola disparità tra i nostri conteggi e quelli del FAI nazionale, che abbiamo fatto subito presenti: secondo noi i voti avrebbero dovuto essere circa 18000, ed abbiamo richiesto un controllo fornendo i dati precisi su cui noi basiamo i nostri conteggi. Dal conseguente controllo effettuato dal FAI è risultato che non erano stati effettivamente calcolati, per un disguido informatico, 706 voti inviati il 28 ottobre: ci hanno assicurato che saranno inseriti nella graduatoria ufficiale, e questo porterebbe il Forte a guadagnare il 15° posto. Al FAI non risultano invece 1104 voti inviati col sistema wetransfer il 28 novembre, di cui noi abbiamo riscontro mail di invio; è probabile che negli ultimi giorni della campagna, quando si sono riversate sul FAI centinaia di migliaia di firme sia successo qualche inghippo informatico. Noi siamo sicuri che i voti effettivamente raccolti dal nostro Forte sono circa 18000 e ne abbiamo le firme originali. Tutto questo non cambia il grande significato del risultato. Nel mese di marzo il FAI pubblicherà per i luoghi più votati le linee guida di intervento, stabilite in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – MiBACT, secondo le quali sarà chiesto a tutti i proprietari e i portatori di interesse di presentare una specifica richiesta di intervento, legata a progetti concreti. Sarà il momento in cui gli Enti competenti dovranno confrontarsi, e non saremo più soli a sostenere le ragioni del Forte San Felice. Essere arrivati primi nel Veneto ci permette di essere sostenuti ad un livello più alto, di riuscire ad avere l’appoggio di altre Associazioni ed Enti. Il nostro impegno continua, sicuri del sostegno di tante persone. Erminio Boscolo Bibi, referente Comitato Forte San Felice per i luoghi del cuore FAI

lunedì 23 febbraio 2015

RAID NOTTURNO AL BRICO IO: IN CINQUE MINUTI SI PORTANO VIA LA CASSAFORTE

Raid notturno al Brico io di Brondolo, sradicata nella notte tra domenica e lunedì la cassaforte del BRICO IO di Brondolo. Alle tre del mattino una banda di professionisti composta da tre, forse quattro persone è penetrata all’interno dell’esercizio forzando una porta di emergenza, buttando giù poi due porte e sradicando la cassaforte con un piccone, abbandonato poi sul posto. Il colpo, sicuramente pianificato con cura, è durato in tutto una manciata di minuti, i malviventi incuranti delle telecamere della video sorveglianaza e degli allarmi oltre ad un’evidente esperienza sono stati anche aiutati dalla fortuna. Infatti sono sfuggiti alla cattura per ben due volte, la prima volta ai carabinieri che pur avvertiti da un camionista di passaggio ( aveva notato i movimenti sospetti) sono arrivati con qualche minuto di ritardo e una seconda volta quando mentre scappavano per la romea in direzione Padova sono stati incrociati da una volante della polizia che in quel momento non era ancora stata allertata del furto. Ovviamente il gruppo avrà raggiunto un posto sicuro dove aprire la cassaforte con tranquillità. Riserbo da parte degli operatori del brico io ma sembra che i valori depositati nella cassa raggiungano valori importanti, considerando gli incassi di sabato e domenica. Alle forze dell’ordine sono rimasti i filmati e il piccone utilizzato per la cassaforte, probabilmente le immagini verranno confrontate con quelle di altri colpi-fotocopia avvenuti nel veneziano ma anche in altre località non troppo distanti. Malgrado i danni e il disagio i dipendenti della filiale di proprietà della Coop nelle prime ore del mattino avevano già fatto riparare tutti i danni e continuato la normale attività commerciale.

sabato 21 febbraio 2015

CONVEGNO 5 STELLE SU AMBIENTE E PESCA: " SIAMO QUI PER SENTIRE I PROBLEMI DI TUTTI "


Si è svolto sabato mattina in sala del consiglio un interessante dibattito organizzato dal movimento 5 stelle sul tema dell’ambiente, sulla pesca e sulle trivellazioni che la Croazia sta facendo sulla soglia di casa nostra. Alla presenza del parlamentare europeo Marco Affronte e della candidata chioggiotta al consiglio regionale del Veneto, Erika Baldin categorie, pescatori e semplici cittadini hanno espresso le preoccupazioni che la comunità ha nel suo assieme ha nei confronti dell’Unione Europea, ovviamente ognuno nel proprio ambito, dall’ex insegnante che assieme al marito porta a casa più di 3.000 euro al mese e “ non capisce” perché i pescatori si lamentino della maglia larga agli ex verdi che hanno ricordato le loro passate battaglie ( ma ancora attuali ) per l’ambiente alle problematiche concrete di chi cerca di portare a casa DA MANGIARE per la propria famiglia e si trova sempre più strozzato da leggi e regolamenti che fatica a capire. “ Ho un ruolo adesso - è intervenuto il parlamentare - che devo tener presente TUTTE le variabili esistenti, lo dico da ambientalista, fuori dalle istituzioni, come ero prima, è molto facile dire proteggiamo l’ambiente senza se e senza ma….è molto facile, ma quando sei dentro e ti confronti con le problematiche capisci che è tuo preciso dovere sentire la voce di tutti… “ . Erika Baldin: “ Siamo qui per sentire i problemi della città, da parte di tutti “ Il parlamentare si è impegnato a ritornare a Chioggia ringraziando delle informazioni ricevute dalle categorie e dalla gente comune, prossimo appuntamento probabilmente per aprile.

I VARI INTERVENTI SARANNO CARICATI IN TARDA SERATA 

  Cristian Varisco - comandante di nave

venerdì 20 febbraio 2015

LADRI SCATENATI NELLA NOTTE: DUE AUTO E UN FURGONE RUBATI...

il portabagagli dell'audi pieno di attrezzi da scasso Banditi scatenati nella notte tra giovedì e venerdi nelle frazioni comprese tra Sant’Angelo di Cavarzere, Cavanella e Canal di Valle. I ladri, molto probabilmente un gruppo ben organizzato ha iniziato a colpire nella notte in diverse abitazioni e attività della zona rubando biciclette e carburante e altro materiale. Purtroppo per loro però sono stati incrociti da una volante della polizia di stato a canal di Valle che insospettiti hanno cercato di fermarli, gli occupanti, sicuramente professionisti hanno abbandonato il mezzo fuggendo a piedi nella notte. Gli agenti verificando che nel furgone c’erano attrezzi da scasso, il mezzo è risultato poi rubato in provincia di Rovigo, hanno chiamato in rinforzo carabinieri e guardia di finanza malviventi sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Sempre durante la notte è stata recuperata anche un’audi a6 anche questa piena di attrezzi addatti allo scasso: mazze, piedi di porco e grimandelli, sembra che l’auto sia stata rubata nel corso della stessa notte, non è chiaro se le persone nel furgone e quelli nell’audi facciano parte dello stesso gruppo anche se sembrerebbe un po’ improbabile che che ci fossero due gruppi distinti in azione con le stesse modalità praticamente nella stessa zona. La notte brava dei malviventi però non era ancora finita infatti nella mattinata successiva un residente della zona ha sporto denuncia per il furto della sua y 10, l’auto era parcheggiata nel giardino di casa con le chiavi a bordo.