lunedì 27 giugno 2016

CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE: UN BANDO PER LA GESTIONE CONGIUNTA. IL SINDACO FERRO: FAREMO LA NOSTRA PARTE


Chioggia vanta un Centro di Formazione Professionale all'avanguardia nel territorio, con dotazioni nuovissime e altrove inesistenti, eppure la sua futura governance è ancora adesso oggetto di discussione. Dopo la fine dell'ente Provincia, che ha gestito negli anni la formazione professionale, la subentrante città metropolitana di Venezia se ne sta “lavando le mani” (come accade per molte altre materie), così i CFP sono passati sotto il controllo della Regione: non è un mistero che, di 17 centri veneti, gli unici che di fatto stanno funzionando a pieno regime sono quelli di Chioggia e di Treviso. Senza l'ansia di occuparsene direttamente, la Regione ne attribuisce la responsabilità ad enti esterni (ad esempio istituti cattolici quali Cavanis o Salesiani): per questo motivo è stato lanciato un bando, destinato alla ricerca di partner interessati alla gestione congiunta del CFP clodiense. La prima fase -che assegna i punteggi- scadeva oggi a mezzogiorno, ancora non sono state rese note le eventuali candidature: importante è capire quale struttura si presenta, dal momento che idealmente necessitano supporti da enti con provata esperienza formativa; la seconda fase di questa richiesta di partenariato scadrà il prossimo lunedì 4 luglio. I vertici ancora non si sbottonano, considerato anche il passaggio di competenza dopo la fine dell'ente provincia, preludio a grandi cambiamenti: una questione politicamente molto delicata, mentre sopraggiunge l'esigenza di dare certezze sia ai dipendenti, ora legittimamente disorientati, che alle famiglie dei numerosi allievi. Con la speranza che la Regione -e perché no il Comune di Chioggia- diventi parte attiva nella scelta del partner: intercettato da Chioggia Azzurra, il neosindaco Alessandro Ferro dice che «il problema ci è noto, sia a livello locale che regionale. Sarà nostra cura fare tutto il possibile per salvaguardare il livello di questo importante istituto formativo», naturalmente quando la nuova amministrazione si sarà insediata per intero.

sabato 25 giugno 2016

UN TURISTA SALVATO GRAZIE A " VACANZE SICURE "

Un turista salvato grazie a "Vacanze Sicure" Il progetto estivo di sicurezza dei litorali che prevede per Isola Verde una ambulanza sul posto Un turista 33enne è stato salvato oggi pomeriggio a Isola Verde grazie al progetto Vacanze Sicure. È stata infatti l’ambulanza che è dislocata per tutta l’estate presso lo stabilimento Isamar di Isola Verde ad accorrere in soccorso del giovane, colpito da arresto cardiaco. Il camping di cui era ospite il turista ha allertato il 118 verso le ore 14: la chiamata è stata girata ai sanitari in servizio presso la spiaggia che, in pochissimi minuti, hanno raggiunto l’infermo e applicato le manovre di defibrilizzazione, che hanno salvato la vita al 33enne. Nel frattempo è anche arrivata un auto medica con un dottore a bordo, che ha potuto approfondire i controlli (l’ambulanza è dotata infatti anche dell’apparecchiatura per eseguire un elettrocardiogramma). A quel punto è stato chiamato l’elicottero, che ha trasferito l’uomo all’ospedale dell’Angelo di Mestre. "In pochi minuti – ha spiegato il Dg della Ulss 14 Giuseppe Dal Ben - ed in una giornata di grande affluenza sulle spiagge del litorale clodense, il progetto ideato e realizzato ormai da qualche anno dall’Ulss 14 è riuscito a dimostrare, ancora una volta, la sua efficacia. Un progetto ampio, con cui aumenta l’attenzione alle emergenze-urgenze sul litorale, ma anche alle necessità sanitarie “quotidiane” di chi decide di trascorrere le ferie nelle nostre spiagge. Bravi i nostri angeli del Pronto Soccorso". Tra i vari servizi c’è proprio l’attivazione di tre ambulatori infermieristici nei luoghi più affollati: uno in zona Granso Stanco”, un altro in zona “Diga” (con presenza di un quad), infine uno in zona “le Tegnue”. Nella spiaggia di Isola Verde è posizionata (nei giorni festivi e prefestivi) una ambulanza: questo per garantire dei soccorsi immediati in un momento dell’anno in cui il traffico è più caotico. “Vacanze Sicure” è partito lo scorso primo giugno e si concluderà il 31 agosto. In Ospedale, oltre che il Pronto Soccorso, vengono potenziati con un allargamento delle fasce orarie di attività e nuovo personale medico, alcuni servizi come la dialisi, la cardiologia, la dermatologia, la ortopedia, la radiologia, la medicina di laboratorio, il ser.d. Per ridurre gli accessi inappropriati al Pronto Soccorso, inoltre, si attiva per i non residenti della Ulss 14 l’ambulatorio di medicina turistica presso i locali del Servizio di Continuità Assistenziale attigui al P.S. E appunto i punti di primo soccorso in spiaggia, come quello di Isola Verde, che oggi hanno permesso di salvare una vita. video di presentazione di vacanze sicure

venerdì 24 giugno 2016

CHIOGGIA COMUNITÀ INTERATTIVA: VERSO LA SMART CITY, PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE


la playlist degli interventi al convegno
Green economy, blue economy, smart city. Locuzioni nuove che spesso risuonano senza calare al volo il loro significato nella propria realtà territoriale, ad esempio Chioggia, la laguna sud, il delta del Po. Se ne è discusso stamane durante un importante convegno nazionale organizzato all'auditorium San Nicolò, per la presentazione del progetto “Chioggia Smart City” che coinvolge i Comuni di Chioggia, Rosolina e Venezia (presente anche Alberto Panfilio, sindaco di Cona), oltre che le Camere di commercio e molti altri partner, dall'Ispra alla Fondazione per lo Sviluppo sostenibile: due le sessioni di lavoro, la prima dedicata al contesto e alla progettazione finalizzata allo sviluppo, la seconda riguardante le buone pratiche da assimilare. Chioggia verso una comunità interattiva, quindi, alla testa della quale il neosindaco Alessandro Ferro ha effettuato la sua prima uscita pubblica, dopo essere stato ricevuto a Roma dal direttorio del MoVimento 5 Stelle assieme agli altri nuovi venti sindaci “grillini” d'Italia.

Molti i temi trattati: dai cambiamenti climatici dopo la conferenza di Parigi alla legge di stabilità, dalle infrastrutture digitali ai modelli di governance, dalla raccolta di rifiuti in mare alle questioni più prosaiche come il sistema dei parcheggi nella città e il livello di bike sharing e piste ciclabili. Tra i relatori, anche l'ex ministro per l'ambiente Edo Ronchi, oggi presidente della FSS, il rettore dello IUAV Alberto Ferlenga e il presidente di Veritas Andrea Razzini.
«Smart significa sostanzialmente essere in grado di governare il territorio per poi decidere le azioni conseguenti che lo riguardano», dice Adriano Tolomei, amministratore unico di SST. Interazione e integrazione, sostenibilità, filiera corta, mobilità responsabile, aziende multiutility, città metropolitana sono state le parole d'ordine più utilizzate nella “cloud” del mattino clodiense: «Mobilità sostenibile significa anche integrare i parcheggi scambiatori, come ho proposto nell'ambito del piano di riorganizzazione di SST», spiega Tolomei. «Il 33% delle emissioni riguarda la mobilità, altri interventi sono praticati sui rifiuti e l'efficienza energetica. Tra gli obiettivi del protocollo di Kyoto 20/20/20 per l'Italia, è il recupero di energie da eolico e biomassa con buoni risultati già raggiunti». Tra le città capofila, Ferrara e Trento dove oltre il 25% dei cittadini usa correntemente la bicicletta come strumento di mobilità.

Il convegno di oggi ha avuto a oggetto anche i finanziamenti dal Ministero dell'Ambiente, «che ha presente il fatto che la nostra comunità allargata sfiori i centomila abitanti», sostiene Tolomei, che cita i nostri parcheggi intelligenti con sensori, i quali «hanno preceduto Treviso e Venezia già dieci anni fa, era un'esperienza innovativa poi emulata: veniva agganciato a un hardware sotto l'asfalto un software cui collegare tutte le informazioni, ad esempio il pagamento del parcheggio via smartphone». Per i pagamenti delle bollette anche Veritas si sta orientando su questa strada, come testimonia il premio Smau ricevuto quest'anno dalla municipalizzata veneziana.
Nella seconda sessione si è parlato del rapporto consolidato con Enel, che sta installando contatori intelligenti e fa passi avanti riguardo la smart grid, presentata all'Expo 2015. Al proposito, importanti per il cittadino sono i nuovi sistemi di informazione riguardo ciò che succede in città, anche in tempo reale: alluvioni e trombe d'aria sono un segnale di quanto dobbiamo occuparci del territorio. «Le buone pratiche vanno adattate da città a città, senza copiare di pari passo, come segno di buon governo», dice ancora Tolomei. «Bisogna sapere che i sistemi sono integrati tra loro: anche per questo i piccoli Comuni stanno pensando di aggregarsi, ad esempio per gli acquisti e per ottenere finanziamenti, Bruxelles spinge verso le grandi masse di persone».

Dal globale al locale: l'ipotesi di bike sharing non è ancora sviluppata a Chioggia, le infrastrutture comportano comunque dei costi. La pista ciclabile, l'albergo che cura parcheggio e manutenzione delle biciclette sono solo due aspetti dell'intera questione da progettare prima di renderla operativa. «Sì alle strutture, ma soprattutto sì alla loro manutenzione per garantire efficacia nel tempo», è l'imperativo di Adriano Tolomei: emblematico il caso del progetto VenTo, che collega l'Adriatico a Torino attraverso la pianura padana.
In un mese si può pensare di avere la possibilità, attraverso la città metropolitana, di addivenire a un protocollo d'intesa per le attività comune tra le varie parti del territorio, per agevolare i finanziamenti italiani ed europei. «Se tutti entrano in un meccanismo virtuoso, ne guadagnano le comunità». Un esempio fattivo concerne la raccolta differenziata dei rifiuti: vent'anni fa Chioggia era al 3% oggi è al 62%, «significa che è stata innestata una cultura virtuosa», conclude Tolomei. Diciamoci bravi da soli, anche se sappiamo che -come sempre- si può fare di più.