martedì 31 maggio 2016

DEPOSITO GPL: LA COMMISSIONE DI SALVAGUARDIA LO DICHIARA INCOMPATIBILE CON LA LEGGE SPECIALE


È arrivata nel primo pomeriggio di oggi l'attesa pronuncia da parte della Commissione di Salvaguardia, avente a oggetto l'autorizzazione per modificare la costituzione del deposito costiero di prodotti petroliferi sito in Val da Rio.
Nel documento si legge che questa autorizzazione -per modificare il deposito fino a 10350 mc di oli (tra cui tre depositi di gpl da 3mila mc ciascuno)- che venne concessa dal Ministero per lo Sviluppo Economico, in realtà non fu mai sottoposta al parere preventivo della Salvaguardia stessa, come previsto dalla Legge Speciale per Venezia e Chioggia.
La segnalazione -dice la Salvaguardia- è arrivata dal sindaco di Chioggia, Giuseppe Casson.
L'ente si esprime anche nel merito, oltre che nel metodo, e indica come la stessa Legge Speciale preveda uno studio di fattibilità delle opere atto a evitare il trasporto in laguna di petroli e loro derivati. Non solo, viene fatto cenno anche ai finanziamenti statali per estromettere tali prodotti dall'ambiente lagunare, con il progetto offshore del 2013.
Nel dispositivo finale sta scritto: "Si chiede pertanto di verificare l'iter di approvazione dell'autorizzazione in oggetto e la sua compatibilità e congruenza con la legislazione speciale sulla laguna e con le altre norme nazionali e locali vigenti".

Tutto sbagliato, tutto da rifare, come avrebbe detto Bartali? Il sindaco Casson esulta "con soddisfazione ma senza stupore alcuno": «Abbiamo sempre sostenuto che quello che era stato presentato come ampliamento dell’impianto di buncheraggio era, di fatto, un deposito di GPL e che, come tale, doveva essere sottoposto alla Commissione di Salvaguardia alla quale, come si evince dalla nota inviata dalla Commissione stessa ai Ministeri Competenti, ho segnalato la cosa producendo il parere odierno». Casson ricorda che «soltanto qualche settimana fa c’era chi dichiarava pubblicamente che l’impianto, per colpa del sottoscritto, era ormai cosa fatta e che entro maggio sarebbero arrivati i “bomboloni”. Hanno voluto usare questo argomento in campagna elettorale, e ancora continuano a farlo, dimostrando malafede politica e profonda approssimazione amministrativa. La nota della Commissione è estremamente chiara e riprende, esattamente quanto vado dicendo da tempo: grazie all’importante lavoro condotto in questi anni il porto di Chioggia è stato dichiarato, a fronte dell’autorizzazione all’escavo dei canali sino a –11, di rilevanza strategica nazionale e europea. Questa, insieme alla tutela dei delicati equilibri dell’ecosistema lagunare, è la migliore garanzia che a Chioggia impianti di quel tipo non se ne potranno mai fare».

Il sindaco uscente, in piena campagna elettorale, conclude la sua nota nota rintuzzando le numerose polemiche delle ultime settimane: «Oggi per chi vuole bene alla città è un giorno di festa che, però, non dove farci abbassare la guardia, ma anzi deve motivare ulteriormente i nostri sforzi per la difesa e la crescita della nostra città. Per veggenti, uccelli del malaugurio, speculatori politici e per quelli del “tanto peggio tanto meglio”, sarà una giornata triste e, ne sono certo, non perderanno occasione per coprirsi ulteriormente di ridicolo con dichiarazioni last minute ulteriormente fuorvianti sperando, nella confusione, in qualche voto in più. Mi dispiace che il dibattito nella nostra città sia giunto a livelli di tale bassezza. Io continuo ad occuparmi di tutti i chioggiotti e a volere il bene della città: il nostro futuro vale molto di più dei destini individuali».

FESTA ALL'ANFFAS, MOMENTO D'INCONTRO PER TUTTA LA CITTÀ SOLIDALE


L'ANFFAS incontra la città. Questa mattina, al centro diurno in via del Boschetto a Sottomarina, ha avuto luogo la settima festa musicale dell'associazione che si occupa dei ragazzi e degli adulti subnormali. Ed è stato un momento di ritrovo non solo per le famiglie e gli operatori, ma un po' per tutta la città: tra i collaboratori infatti si annoverano l'ASL, l'AVIS, il Coro Popolare Chioggiotto, gli istituti del Cestari, la scuola Chiereghin, la bottega del commercio equo e solidale Il Mappamondo (dove ANFFAS ha un laboratorio), tutti presenti con propri rappresentanti al pari dell'amministrazione comunale con il sindaco Casson. Una manifestazione collettiva riuscita e testimone del rapporto continuo tra le realtà del territorio.
«L'integrazione dei disabili è una risorsa per il territorio», dice Franca Boscolo Marchi, direttrice del centro. «Vogliamo che siano cittadini attivi e protagonisti». Marchi illustra il più recente progetto sperimentale dell'ANFFAS di Chioggia: un laboratorio artigianale in partnership con il Museo Civico della Laguna Sud, per il recupero delle tradizioni attraverso i manufatti, che vale la presenza alla Sagra del Pesce e alla Marciliana. A questo laboratorio esterno potranno partecipare anche ragazzi che non frequentano il centro diurno.

FESTA DEL PESCE AZZURRO: NESSUN DISPETTO, IL COMUNE STOPPA LA MUSICA COSTRETTO DAI NUMEROSI ESPOSTI


La festa suona, il cittadino presenta un esposto, la Prefettura scrive il Comune risponde. E, nel concedere un'autorizzazione straordinaria allo svolgimento di un evento, si raccomanda che la quiete pubblica non venga disturbata. Si sta parlando della festa del pesce azzurro, prevista a giugno in piazza Todaro a Sottomarina, la cui costrizione al silenzio sta suscitando molte polemiche: alla base della decisione dell'amministrazione sta il cospicuo numero di esposti di privati, che ha reso obbligato l'intervento pubblico. «Il limite è giusto», spiegano in Comune. Con una rivelazione: «Già pensavamo di eliminare ogni forma di iniziativa enogastronomica in luglio e agosto, oltre alla Sagra del Pesce. Per aggirare questa impostazione, è giunta richiesta di effettuare la festa del pesce azzurro nel mese di giugno, e non potevamo dire di no. Sarà comunque nostra cura modificare il regolamento delle manifestazioni dopo l'estate». L'iter che ha portato allo stop agli spettacoli musicali durante questa kermesse non risale comunque agli ultimi giorni: «Alla Prefettura abbiamo risposto già il 5 febbraio scorso», fanno sapere dalla ripartizione. «Non concediamo più nelle piazze dell'abitato di Sottomarina l'autorizzazione a manifestazioni enogastronomiche comportanti inquinamento acustico». Con una eccezione: in attesa di nuove disposizioni regolamentari, per quest'anno verrà concesso lo spazio richiesto alla festa del pesce azzurro, con assoluto divieto di forme d'intrattenimento che provocano inquinamento acustico nell'area. «Non possiamo venire accusati di sviare e smentire, dopo mesi», tagliano corto dal Palazzo.
Se è vero comunque che lo sforamento dei limiti orari o dei decibel crea disagio a chi vive in un determinato luogo, è altrettanto pacifico che iniziative di promozione del prodotto ittico oppure ortofrutticolo locale avrebbero bisogno di dispiegarsi con una certa libertà, tenuto conto del contesto turistico e dei vari interessi da contemperare. Perché da un lato è assurdo immaginare che un evento promozionale in località turistica non si avvalga della musica -e mai è stato sforato il muro di mezzanotte, previsto dalle normative- dall'altro però ci si chiede se questi operatori del business, legati palesemente all'uno o all'altro carro, avrebbero rivolto i medesimi strali qualora non fossimo negli ultimi giorni di una campagna elettorale dove gli interessi di parte sono stati messi al primo posto.