sabato 25 ottobre 2014

MUORE UN MARE PER SALVARE IL CANE CADUTO DALLA BARCA A VELA

foto di archivio di un salvataggio in mare --> Una incredibile disgrazia è avvenuta poco dopo la mezzanotte tra venerdì e sabato in mare in prossimità della foce del Brenta, una coppia,dalle prime notizie che ci stanno giungendo, sarebbero stati marito e moglie stavano navigando, all'improvviso il cane della coppia è caduto in mare, la donna si sarebbe gettata subito in acqua per salvarlo ma, purtroppo, è morta sia lei che il cane. Presumiamo che l'allarme sia stato dato immediatamente in quanto sono intervenute unità della guardia di finanza ( sembra anche della guardia costiera) che a lungo, malgrado le condizioni del mare, hanno cercato di prestare soccorso ma i corpi della donna e della bestiola sono stati trovati spiaggiati senza vita sulla spiaggia in prossimità della foce del fiume Brenta. La coppia non sarebbe di Chioggia. Ulteriori precisazioni in seguito L'incidente non è avvenuto a bordo di una barca a vela ma di una barca a motore: " Jennifer" la donna è di Spinea e avrebbe 51 anni , il tutto è avvenuto attorno alla mezzanotte vicino alla foce del Brenta. Sono intervenute ben tre unità della guardia di finanza e due della guardia costiera. Il cane è stato ritrovato spiaggiato all'una e mezzo di notte mentre il corpo della sventurata signora è stato ritrovato circa mezz'ora dopo a 15 metri dalla spiaggia a circa metà del litorale di sottomarina all'altezza del park hotel. Al momento non sappiamo come mai il natante fosse in navigazione di notte e con condizioni meteo non certo le più adatte alla navigazione, forse si trattava di un trasferimento.

venerdì 24 ottobre 2014

INCIDENTE DI BORGO: LA MAMMA DI LORENZO LANCIA UN APPELLO

--> Borgo San Giovanni, lo sappiamo, è una via trafficata...è già accaduto che una disattenzione sia costata cara. Giovedì scorso Lorenzo, un ragazzino di 12 anni stava andando a scuola in bicicletta, ha attraversato uno stop e un'auto di piccola cilindrata guidata da una signora con i capelli a caschetto lo ha investito. Non vogliamo entrare nella dinamica, anche la mamma di Lorenzo non è che vuol avere per forza ragione, il fatto è che la signora molto probabilmente in buona fede, forse aveva fretta per un appuntamento importante, forse si è trovato il ragazzo di fronte in modo immediato...fatto sta che non si è fermata per assicurarsi che il ragazzo non avesse conseguenze, è stata una cosa di momenti. Il ragazzo però ha avuto una serie di spiacevoli conseguenze, è rimasto fino ad oggi in ospedale, speriamo che non abbia conseguenze però sarebbe molto importante che la persona che lo ha investito, magari il ragazzo ha anche torto, non sta a noi dirlo, dovrebbe assolutamente farsi viva. Per inciso la mamma del ragazzo ha sporto denuncia ad ignoti ma se la signora di giovedì si fa viva molto probabilmente può essere tutto rivisto e corretto. Se qualcuno ha visto qualche cosa, oppure ha idea di chi possa essere questa signora che ha parcheggiato in prossimità della assicurazione sara, l'auto era di un colore sullo scuro, probabilmente blu. Si faccia vivo al nr 3494693785

RIFIUTI SPIAGGIATI: QUALCOSA SI MUOVE PER ABBASSARE I COSTI DI PULIZIA DELLA BATTIGIA?

Rifiuto spiaggiato. I sindaci del litorale: “I comuni paghino solo per i rifiuti che producono e non per quelli altrui” -->








“La gestione del rifiuto spiaggiato non deve penalizzare solo i cittadini residenti nei comuni della costa e il settore turistico. E’ necessaria una ripartizione equa regionale dei costi sostenuti”. E’ quanto chiede il coordinamento dei sindaci dei comuni del litorale del Veneto al Consiglio regionale, appoggiando una serie di osservazioni presentate in commissione regionale dal sindaco di Chioggia, Giuseppe Casson. In questi giorni infatti sono in fase di discussione la legge regionale sulla suddivisione degli introiti dovuti all’ecotassa per il conferimento dei rifiuti in discarica e il piano regionale dei rifiuti speciali urbani, che verranno approvate a breve in sede di Consiglio Regionale. “Il coordinamento dei sindaci dei comuni del litorale del Veneto ha inteso far proprio e condividere a pieno le osservazioni già presentate nel dibattito di commissione – spiega il presidente e sindaco di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto - Dobbiamo sanare una situazione, quella inerente alla gestione del rifiuto presente sulla battigia, trasportato dai fiumi e raccolto negli arenili, che penalizza i cittadini residenti nei comuni dei litorali, per una produzione di rifiuti esterna rispetta a dove effettivamente si manifesta. Chiediamo quindi che tale spese vengano ripartite in maniera equa a livello regionale nelle forme più opportune”. Il materiale raccolto negli arenili, scaricato e trasportato dai fiumi che sfociano nel litorale provinciale, provengono da ampie porzioni dell’area regionale, e nel caso di Bibione, anche di territorio regionale friulano, e non risultano imputabili ai territori delle comunità del litorale. Alcuni comuni inoltre risentono maggiormente di tale fenomeno per la particolare conformazione geografica ed idrologica del territorio con flussi di maree e correnti marine o elevata presenza di rilevanti corsi d’acqua. Questi elementi favoriscono che tali prodotti (legno, carcasse di animali e materiale vario) stazionino nelle acque antistanti il litorale e successivamente arenino sulla battigia, determinando così maggiori oneri di raccolta e smaltimento, che non rientrano assolutamente nell’incremento della produzione dei rifiuti dovuti alla presenza turistica. “E’ giusto che si arrivi ad un federalismo dei rifiuti spiaggiati in cui ciascun comune paghi solo per i rifiuti che produce nel territorio e non per quelli altrui – incalza il sindaco di Chioggia,Giuseppe Casson - I comuni della costa interessati predispongono servizi specifici di raccolta e pulizia degli arenili con costi elevati e sostenuti esclusivamente dalle comunità regionali marine, quando le quantità di materiale spiaggiato, gestito da ogni singolo comune, non risulta dipendente dal numero di presenze turistiche registrate, ma da cause esogene dovute alla particolare configurazione del territorio Veneto”.

giovedì 23 ottobre 2014

PREMIO IAZZETTA, AL VIA LA TERZA EDIZIONE

Giorgia Iazzetta --> In memoria della giornalista chioggiotta “Giorgia Iazzetta” Al via la terza edizione del premio giornalistico “Giorgia Iazzetta”, istituito da Nordestnet srl (editore della rivista NES Nordest Sanità) e patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti del Veneto. Il 30 novembre 2011 è scomparsa prematuramente Giorgia Iazzetta, giornalista di Chioggia. Giorgia aveva cominciato a scrivere una decina di anni prima. Aveva lavorato per il free press "La Piazza" (trasferendosi per questo anche a Bologna), per il Corriere del Veneto (di cui è stata corrispondente per Chioggia) e, negli ultimi tempi, era stata direttore del sito internet "Comunicatori pubblici" e aveva stretto importanti collaborazioni universitarie. Per ricordare il suo lavoro e per perpetuare la sua memoria, nasce questo premio di giornalismo ispirato ai valori che hanno contraddistinto il suo lavoro: la curiosità, la serietà e soprattutto la cura per l’umanità. Nei suoi scritti, infatti, non è mai mancato il rispetto per il prossimo e l’attenzione per le ricadute morali delle parole affidate alla stampa. Il premio è destinato a giornalisti iscritti all’albo che, alla data del 30 agosto 2014, non abbiano compiuto 35 anni di età. Verrà assegnato un riconoscimento ad un articolo o servizio che si sia occupato di temi sanitari, in cui emerga con chiarezza l’aspetto umano della vicenda narrata. La premiazione avverrà a fine gennaio 2015, in data da definire.

martedì 21 ottobre 2014

AIUTATEMI SONO BLOCCATO IN TUNISIA E STO MORENDO DI CANCRO

--> “ Aiutatemi : le autorità tunisine mi hanno sequestrato il passaporto, sono bloccato a Tunisi senza soldi e sono gravemente malato “ E’ la richiesta di aiuto di Claudio Perini, chioggiotto del ‘54 a Tunisi per “ investigazioni “ una vicenda che solo a sentirla telefonicamente sarebbe complicatissima in un contesto locale o in Italia figuriamoci in un paese nord africano attraversato dai venti della primavera arabo. Il tutto sarebbe nato per l’acquisto , forse incauto, di un’auto usata che non è mai stata regolarizzato con la società di leasing: “ Ho pagato l’auto regolarmente ma la persona da cui l’ho acquistata non ha più pagato la società di leasing “ il fatto risalirebbe al 2009 e si è poi trascinato fino al maggio di quest’anno quando : “ Sono arrivato a Tunisi da Milano alla dogana mi hanno arrestato contestandomi una denuncia per appropriazione indebita e le tasse per l’importazione della rover che è rimasta totalmente distrutta per un incendio durante i tumulti popolari “ Insomma una vicenda con tanti aspetti stranissimi di cui uno perà estremamente grave “ Ho il carcinoma midollare tiroideo in stato di metastasi sono sotto cura con una medicina sperimentale che se non mi viene fornita è morta certa, ma il giudice mi ha ugualmente ritirato il passaporto che non mi rilascerà finché non risolverò le cose ma io non ho più soldi e non posso fare più nulla “. Il Perini si è rivolto anche all’ambasciata italiana dalla quale fanno sapere di non poter far nulla se non cercare di aiutarlo almeno per quanto riguarda le cure mediche. “ Mio fratello ha un cancro alla gola rarissimo, può morire soffocato da un momento all’altro.è rimasto senza medicinale e dall’ospedale di Padova non possono essere inviati perché hanno paura che somministrata senza esami possa essere colpito da infarto” Racconta la sorella Patrizia che sta muovendosi per sensibilizzare autorità ed enti preposti.

lunedì 20 ottobre 2014

STUDENTI DEL CESTARI A CASA: PIDOCCHI O SCUSA?

istituto Cestari di borgo San Giovanni --> Inizio settimana “ soft” per una parte degli studenti dell’istituto Cestari di borgo San Giovanni che in un certo numero non si sono presentati alle lezioni : “ L’istituto è chiuso per disinfestazione per alcuni casi di pidocchi “ si è giustificato qualche giovane rispondendo a chi incuriosito li ha visti a spasso per il corso lunedì mattina. “ Non c’è alcuna disinfestazione in corso, gli alunni che non si sono presentati a lezione non saranno giustificato “ Ha risposto una signora dalla sezione didattica dell’istituto. Per inciso per liberarsi di un’infestazione di pidocchi non esiste una procedura che prevede la disinfestazione delle classi in quanto il contagio avviene fra persona e persona, sia per contatto diretto, che attraverso lo scambio di effetti personali quali: pettini, spazzole, fermagli, sciarpe, cappelli in pratica ogni persona deve provvedere da sé a liberarsi di questi sgraditi ospiti. Ma allora questi pidocchi al Cestari ci sono o non ci sono? Qualcuno ha allargato le braccia “ Siamo stati tutti giovani “