venerdì 12 settembre 2014

BARISTA SCOMPARSO: C'E' UNA PISTA

--> C’è una traccia nel caso di Giovanni Irrera, il barista scomparso da mercoledì della scorsa settimana. Una persona, che conosce benissimo Irrera, in quanto aveva lavorato nelle vicinanze della sua attività, sembra precisamente il giorno della scomparsa, lo abbia visto acquistare un biglietto dell’autobus per Venezia. Questa persona è stata convocata dai carabinieri di Chioggia ai quali ha confermato la circostanza, non sono note le motivazioni per cui fino a ieri non abbia dato notizia di questo evento nonostante tutto il clamore che c’è stato sul caso: le notizie sui giornali, l’intervento in pieno centro dei pompieri e dei carabinieri che hanno dovuto forzare l’entrata del bar. La moglie, Silvia Pirredda, si era rivolta anche alla trasmissione “ Chi l’ha visto?” dove erano state date anche le indicazioni su come era vestito quel giorno: Polo bianca, Jeans e scarpe da ginnastica bianche con delle righe blu.Segni particolari due piccole cicatrici: una sul sopracciglio destro e l’altra sotto il mento. Questa notizia apre uno spiraglio di luce nel completo black out di notizie su Giovanni : “ Siamo contentissimi, ringraziamo le persone che hanno segnalato questa importante novità, speriamo che presto ritorni a casa “ così si esprime la famiglia. Dal giorno della sua scomparsa sono state continue le manifestazioni di stima e di solidarietà da parte di gente comune, e di persone che lo conoscevano bene: “ Giovanni torna a casa, con la tua professionalità troveresti lavoro il giorno dopo “ E’ l’invito e la testimonianza di Marco Pani insegnante del centro di formazione professionale della provincia di Venezia. “ Giovanni torna a casa, non ti preoccupare di nulla, ti rivogliamo qui con nostra figlia e i tuoi bambini “ L’invito spassionato della suocera. Le forze dell’ordine invitano chiunque avesse informazioni utili sulla scomparsa di Giovanni di segnalarle senza avere indugi.



Scomparso Giovanni Irrera titolare del Bar Ai Portici

giovedì 11 settembre 2014

CARICA " SIGNORINA" IN VIA FRATELLI BANDIERA CON IL MEZZO DELL'ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

--> Martedì scorso, verso le 15, in via Fratelli Bandiera, c'erano almeno due chioggiotti. Uno era alla guida di un mezzo, di una nota e benemerita associazione, adibito al trasporto dei disabili e degli anziani nei luoghi di cura, con il nome della città di Chioggia bene in vista. L'altro, in macchina, era dietro al primo, per puro caso. Ad un certo punto il secondo chioggiotto si accorge che il pulmino rallenta e si accosta al bordo della strada, dove si trovava una “signorina” molto giovane intenta, come molte altre su quella trafficatissima arteria cittadina, nell'esercizio della più vecchia attività del mondo. L'involontario testimone vede un uomo un uomo “parecchio anziano” che, dopo una trattativa praticamente istantanea, carica la giovanissima “operatrice” e si dirige verso una stradina laterale, incurante che il mezzo fosse identificabilissimo grazie ai marchi degli sponsor e al logo dell’associazione. “Dopo pochi metri era già che la palpeggiava”, riferisce il testimone oculare che non voleva credere ai propri occhi: “Sono rimasto allucinato, che un’associazione di volontariato, così meritevole per la grande attività in favore dei disabili e che opera senza nessun fine di lucro, sia stata sputtanata in questo modo da questo signore. Credo che una persona del genere debba essere immediatamente allontanata”. Dai vertici dell’associazione, in modo non ufficiale, arriva la conferma che effettivamente l'ora e il mezzo descritti dal testimone coincidono con un servizio di trasporto effettuato da uno dei loro volontari “uno di quelli che è all'interno dell’associazione da più tempo”. Non ci è dato sapere quando, ma sembra certo che il direttivo dell’associazione “dispenserà” da qualsiasi futuro servizio questo signore che se vorrà ancora dar sfogo a voglie di trasgressione dovrà utilizzare mezzi propri e non mezzi donati per effettuare ben altra attività.

martedì 9 settembre 2014

LIONS FINE DI UNA STORIA: GRAZIE A CHI?

--> Una notizia secondo noi importante, vi ricordate tutta quella diatriba su quell'investimento che l'amministrazione comunale voleva fare a borgo San Giovanni? Quella struttura sportiva per la quale l'assessore allo sport Narciso Girotto si era sperticato nelle promesse persino sull'altare della chiesa di borgo san giovanni? Purtroppo poi l'assessore fece una figuraccia perché malgrado tutte le promesse ( addirittura in chiesa ) l'amministrazione fece retromarce e di quell'investimento non se ne fece più nulla...povera associazione eh? Però, per loro fortuna, una grande fortuna, hanno vinto il bando per l'assegnazione del centro sportivo LIONS e così non c'è più bisogno di far nulla a borgo ora la struttura, quella dei LIONS ce l'hanno loro. Ovviamente è solo un caso, l'assessore Girotto è sicuramente un garante delle cose oneste e trasparenti. Bravo Girotto, complimenti

lunedì 8 settembre 2014

MORTALE DI BORGO SAN GIOVANNI: POLEMICHE SULLA VELOCITA'

--> Ha suscitato profondo rammarico la perdita della signora Luisa Ballarin che ha perso la vita sabato pomeriggio investita da una moto praticamente sotto casa. “ Una signora gentilissima, cortese,lucidissima per la sua età, abitava da 45 anni al secondo piano del condominio dove c’è l’agenzia delle entrate, a quell’ora era solita prendere la corriera per andare in spiaggia “ riferisce un vicino che la conosceva bene “ Pochi minuti prima o dopo e probabilmente non sarebbe successo nulla. Divisione sui social tra “ colpevolisti” che vorrebbero addossare la responsabilità totalmente al motociclista perché forse superava il limite dei 30 km/h e chi invece pensa che si sia trattato di una fatalità dovuta alla disattenzione di entrambi, anche della signora che non ha attraversato sulle strisce. Ma c’è anche chi invita ad aspettare il responso delle autorità e di “ non puntare il dito su nessuno “. Su questo incidente comunque ci sono una serie di evidenze oggettive: 1) La moto proveniente da sud in direzione Chioggia è passata sopra le strisce pedonali che sono post su un dosso che costringono a rallentare 2) Moto, la povera signora e il motociclista si sono fermati nel punto del contatto, se la velocità fosse stata elevata corpi e mezzo sarebbero molto più spostati rispetto al punto dell’impatto. 3) La signora stava attraversando la strada a sette metri di distanza dalle strisce pedonali ( probabilmente per recarsi sulla fermata della corriera che è dall’altro lato della strada) Se è vero, come più voci confermererebbo, che la povera signora aveva appena gettato le immondizie le sagome dei cassonetti potrebbero aver nascosto in parte la sua figura. Insomma la sommatoria di tutto questo, unita, probabilmente , a un po’ di disattenzione di ENTRAMBI, sia della signora che del motociclista ha causato la tragedia. La signora Ballarin, vedova da qualche anno, lascia tre figli e numerosi nipoti. Sul luogo dell’incidente è comparso un mazzo di fiori.

venerdì 5 settembre 2014

CAMBIO DI COMANDO DELLA COMPAGNIA CARABINIERI: IL CAPITANO SINI SALUTA LA CITTA'

Il caoitano Antonello Sini --> Cambio di comando della compagnia dei carabinieri di Chioggia, questa mattina c’è stato il saluto istituzionale da parte del sindaco che ha porto i ringraziamenti dell’intera città al capitano Antonello Sini che per ben sette anni, un periodo di tempo importante, ha diretto l’arma non solo nell’ambito del comune di Chioggia ma anche di Cavarzere e della riviera. Sette anni pieni, 10 luglio 2007 - settembre 2014, costellati di tante operazioni, tanti eventi, anche importanti, ricordiamo l’operazione NEW PORT con l’arresto dei trafficanti di droga della Colombia, quella sulla Riviera con l’arresto dei Sinti che rapinavano gli orafi, il contrasto in tanti anni al lavoro nero, l’arresto del violentatore seriale avvenuto l’anno scorso che aveva creato uno stato di terrore. L’arresto dei componenti della banda dei bancomat che colpiva utilizzando l’esplosivo in più regioni. “ Ringrazio e saluto tutti i collaboratori che hanno dimostrato grande professionalità in tutti questi anni, i risultati si reggono soprattuto grazie a loro e ai vari componenti delle forze di polizia con i quali c’è sempre stato un ottimo rapporto a tutti i livelli” - la sintesi nell’incontro con i rappresentanti della stampa - “ Chioggia è ancora un’isola felice, per la cordialità della gente e, da un punto di vista del controllo, quella che può essere uno svantaggio per la viabilità per le poche vie di comunicazione è un vantaggio per il controllo della criminalità. “ Al capitano Sini che andrà in comando regione di Padova gli succederà il capitano Andrea Mattei proveniente da Foligno. “ Chioggia è una bella realtà e la si apprezza vivendoci” E’ stato il commiato del Capitano, al quale facciamo i nostri migliori auguri per il suo prossimo incarico Il capitano Antonello Sini con il sindaco Casson video d'archivio

mercoledì 3 settembre 2014

SCOMPARSO DA OLTRE UN GIORNO: APERTA DAI POMPIERI LA SARACINESCA PER TROVARLO

--> Ricordiamo sempre che questo è un blog, REGISTRA il divenire, scusate la premessa ma è importante, circa mezz'ora fa un intervento in pieno centro a Chioggia, con autoambulanza , auto medica, pompieri e carabinieri. Purtroppo si temeva il peggio, si pensava che una persona, il titolare di un esercizio sotto i portici avesse fatto qualche brutto gesto. Il rapido intervento dei vigili che hanno tagliato le serrature e un sopralluogo insieme ai carabinieri hanno accertato che nell'ambiente, per fortuna, non c'era nessuno. Speriamo che questo padre di famiglia,che sta passando un brutto momento, ci dicono per motivi di lavoro, ritorni presto con i suoi cari e comunque che possa ritrovare un equilibrio, sembra che non sia rintracciabile da oltre un giorno, avrebbe dovuto aprire il bar da questa mattina ma non è rintracciabile e ha i telefoni spenti. Impressionante il silenzio e la trepidazione di tante delle persone che stavano aspettando, tanti hanno espresso vicinanza con i sentimenti molto umani a questa persona. Forza G. tieni duro, dai presto tue notizie eventuali ulteriori precisazioni in seguito l'istante in cui i pompieri hanno tagliato la saracinesca Cercando di dare una ricostruzione, sicuramente parziale, della vicenda.Lo scomparso, la moglie ha presentato una denuncia di scomparsa ai carabinieri di codevigo, si chiama Giovanni Irrera, è di originario della provincia di Messina, una persona tranquilla, una famiglia, da quello che riferiscono persone che li conoscono, formata da brave persone. Questa mattina la moglie si è rivolta ai carabinieri di Codevigo, dove la famiglia ha la residenza, evidentemente preoccupata perché non riusciva a mettersi in contatto con il marito, il cui cellulare risultava spento, e anche il bar AI PORTICI dove il marito avrebbe dovuto recarsi risultava chiuso Giovanni Irrera I carabinieri di Chioggia hanno allertato i vigili del fuoco che hanno aperto il locale verificando che all'interno non c'era nessuno. Questo lo stato dell'arte, ovviamente speriamo che si sia fatto vivo con la famiglia ma da quello che risulta fino a qualche ora fa non era ancora stato rintracciato. Parlando con un po di persone che lo conoscevano, riferiscono di una brava persona,certo c'erano dei problemi, la voce era che entro fine mese avrebbe chiuso l'attività. Un particolare: domenica scorsa aveva mangiato con un amico, durante l'incontro non erano emerse criticità tali da far pensare a qualche cosa di brutto: " Lunedì è il suo giorno di chiusura, martedì era già capitato altre volte che avesse dovuto chiudere per qualche impegno...ma poi è arrivato mercoledì ed era ancora tutto chiuso ".





  Aggiornamento del 04 settembre 2014 h 18.00 

RITROVATA L'AUTO DEL BARISTA SCOMPARSO

Sempre più fitto il mistero della scomparsa di Giovanni Irrera, il 45 enne barista di origine sicilia gestore del bar AI PORTICI che non ha più dato notizie di sè da mercoledì scorso. Lo stesso giorno in cui la moglie, insospettita dal telefono sempre muto, ne ha denunciato la scomparsa ed ha allertato i carabinieri. L’auto con la quale Giovanni avrebbe dovuto recarsi mercoledì mattina per riaprire l’attività è stata ritrovata nelle vicinanze dell’abitazione di residenza ( la famiglia vive a Codevigo) per la precisione nelle vicinanze della casa dei suoceri la notizia è di oggi, sta circolando dal pomerigggio. La moglie, la notizia è stata riportata nella Nuova Venezia ma anche sul mattino di Padova ha dichiarato che tra gli oggetti lasciati dal marito c’è anche la fede nuziale. Tanti gli amici e i conoscenti ma anche fornitori che hanno espresso vicinanza a Giovanni, descritto come: “ una persona molto buona “ , come è comprensibile sono momenti molto duri per la famiglia del giovane Siciliano, è speranza comune che si tratti solo di un momento di riflessione dovuto forse a una situazione di disagio.

lunedì 1 settembre 2014

GIOVANE DI CHIOGGIA ACCOLTELLATO A RAVENNA - L'AGGRESSORE AI DOMICILIARI

La stazione della ferrovia di Ravenna, dove è avvenuta l'aggressione --> Un 19 enne Chioggiotto, le sue iniziali sarebbero F.E. è stato accoltellato da un ubriaco nel piazzale della ferrovia di Ravenna attorno alla mezzanotte di domenica scorsa. Il giovane chioggiotto che era in compagnia di amici per qualche motivo deve aver avuto un contatto, forse una parola, magari uno sguardo di rimprovero, con un altro giovane che in evidente stato di ebrezza aveva in precedenza importunato gli altri passeggeri. Qualunque sia stata la motivazione, il tipo, nato a Palermo ma residente nella provincia di Bologna da tempo, ha accoltellato alla gola e al volto lo sventurato ragazzo colpevole, molto probabilmente, solo di aver condiviso un viaggio in treno con un tipo poco raccomandabile. Dopo l’efferata violenza ha cercato di far perdere le tracce, ma la polizia di Ravenna, avvertita tramite il 113 allertato dagli amici del 19 enne è riuscita a rintracciarlo nelle vicinanze della stazione. Malgrado avesse ancora il sangue addosso cercava pure di negare l’evidenza cercando di giustificarsi che era solamente in cerca di un lavoro. Ai successivi accertamenti, ma probabilmente la poliza lo conosceva già bene, che il bolognese d’adozione aveva a carico una bella serie di provvedimenti restrittivi sempre a causa di atti di violenza, era già stato ai domiciliari, inoltre non avrebbe dovuto uscire né allontanarsi dal comune di residenza dalle 19 della sera alle 7 della mattina. Con la flagranza del reato, per poco ammazzava un ragazzo, è stato fermato nella camera di sicurezza della questura ma la mattina di lunedì il giudice, Agnese Cicchetti, dopo averlo ascoltato ( per modo di dire, visto che l’arrestato si è avvalso della facoltà di non rispondere) ha posto solamente gli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima che si terrà a Ravenna il prossimo 5 settembre. In pratica dopo aver quasi ammazzato un giovane, in meno di 12 ore, questa persona era già a casa sua ai domiciliari. Il ragazzo di Chioggia è stato dimesso dall’ospedale con una prognosi di 20 giorni, di quel viaggio con gli amici a Ravenna ne avrà ricordo per tutta la vita.