sabato 31 gennaio 2015

IL SINDACO TELEFONA A TURCATO: RINGRAZIAMENTI UFFICIALI A NOME DELLA CITTA'

Massimo Turcato il coraggioso operatore di Veritas “ Basta, la prossima volta che vedo qualcuno annegare farò finta di non vedere “ Scherza MASSIMO TURCATO il chioggiotto che si è lanciato in canal Grande salvando la vita ad una giovane donna di aspetto orientale. Un gesto coraggioso mentre decine di persone assistevano alla scena inerti filmando, aspetto veramente incredibile, la ragazza che era già con la testa sotto acqua. Un gesto che avrebbe potuto avere anche conseguenze gravi perché oltre all’acqua freddissima c’era una corrente particolarmente forte a causa della marea calante. “ Mi ha chiamato talmente tanta gente, radio, giornali, tantissimi amici, che non ne posso più “. E’ fatto così questo cinquantenne, già tre volte nonno, contento ovviamente delle congratulazioni: 800 likes sul suo post e centinaia di commenti di ringraziamento per il suo nobile gesto e però non ci tiene troppo a mettersi in mostra. “ Non vorrei sembrare troppo esibizionista, però voglio ringraziare tutti, i capi di Veritas, anche il sindaco mi ha telefonato dicendomi parole che mi hanno fatto veramente piacere”. Il sindaco incontrerà nei primi giorni della settimana prossima Turcato per esprimergli ufficialmente i ringraziamenti a nome dell’intera città per aver compiuto un gesto di grande generosità che ha dato lustro ai chioggiotti. Anche se la notizia ha fatto il giro del web ed è stata ripresa da tutti i giornali locali né la diretta interessata né qualche familiare si è fatto avanti almeno per una telefonata di ringraziamento.

venerdì 30 gennaio 2015

CHIOGGIOTTO EROE SALVA UNA RAGAZZA CINESE A VENEZIA MENTRE TUTTI RIPRENDONO

Massimo Turcato Una ragazza cinese è stata salvata da annegamento sicuro in canal grande a Venezia. Massimo Turcato, cinquantenne chioggiotto, tre figli, tre volte nonno, dipendente di Veritas a Venezia aveva appena finito il turno di lavoro e stava percorrendo riva della ferrovia per prendere la corriera a piazzale Roma e tornare a Chioggia dove risiede. Improvvisamente ha notato il clamore di una cinquantina di persone che guardavano una ragazza che annaspava a due metri dalla riva, la ragazza aveva già la testa sotto acqua mentre decine di persone riprendevano la scena con gli smartphone. La ragazza stava letteralmente annegando, era già con la testa sott’acqua ed emergeva solo il cappuccio del cappotto, Turcato non ha esitato un secondo, si è tolto il piumino e si è gettato in acqua sollevando la donna da sotto e tenendola fuori dall’acqua, nel riportarla sulla fondamenta si è anche ferito alle mani. La giovane cinese era talmente nel panico anche una volta risaliti c’è voluto un po’ perché staccasse le braccia dal collo del suo salvatore. Poi in pochi minuti mentre i presenti si congratulavano con il nostro concittadino la ragazza è praticamente sparita probabilmente accompagnata in uno degli alberghi vicini. “ Sono contento di quello che ho fatto, onestamente me la sono vista brutta perché l’acqua era veramente fredda - racconta Massimo Turcato, contattato telefonicamente a casa sua - la ragazza è scivolata sui gradini sulla parte delle alghe che hanno fatto letteralmente da trampolino, mi ha molto stupito vedere persone che stavano assistendo impassibili alla vista di questa poveretta che stava annegando tutti inerti ma con il telefonino in mano “ Turcato è stato poi assistito dai sanitari accorsi con l’idro ambulanza che gli hanno medicato le ferite è stato riaccompagnato alla sede Veritas dove dopo una doccia calda si è rivestito utilizzando i vestiti da lavoro, senza neppure passare per l’ospedale e andato a prendere la corriera. Non è la prima volta che Turcato si distingue in atti di coraggio, ci sono altre persone che gli devono la vita per altri salvataggi fatti in gioventù. I social di Chioggia sono letteralmente esplosi per le centinaia di commenti di congratulazioni per questo simpatico cinquantenne che schernendosi al telefono ha concluso: “ Mi sono preso un giorno di ferie per domani “ Siamo grati a questa persona perché con il suo gesto ci ha dato veramente l’orgoglio di essere chioggioti. il tratto di canale dove è avvenuto il salvataggio

mercoledì 28 gennaio 2015

LADRI " GENTILI" AL PANIFICIO " DA SERGIO "

il panificio presso ponte Caneva Ancora ladri in azione in centro storico, se fino ad ora gli obiettivi preferiti per i ladri erano soprattutto i bar dotati di slot da gioco ( alcuni sono stati “ visitati “ anche cinque volte ) nella notte tra martedì e mercoledì ha fatto le spese il panificio da Sergio nei pressi di ponte Caneva ( pasticceria da Bruno). I ladri hanno forzato la saracinesca e si sono impadroniti del cassetto della cassa con alcuni salvadanai per le offerte. “ Sono stati gentili “ ha commentato una dei titolari “ avrebbero potuto farci più danni è invece si sono limitati “. auto della polizia in corso - foto d'archivio

domenica 25 gennaio 2015

MICHELA, MAMMA DI GIADA CHIAMA E LA CITTA' RISPONDE

Ha toccato il cuore dei chioggiotti ( e non solo ) la storia della piccola Giada, la bimba di nove anni afflitta da gravissime patologie che la rendono bisognosa di un’assistenza continua. “ Siamo molto contenti della solidarietà che ci stanno dimostrando concretamente tante persone, sia nell’ambito cittadino ma anche persone che sono venute addirittura da fuori provincia - ci racconta con gli occhi umidi Michela, la mamma di Giada, alcune di queste ci hanno aiutato senza neppure lasciare il loro nome, una cosa che ci sta toccando il cuore “ Anche se Michela e suo marito Fabrizio sono persone che guardano in avanti c’è un pelo di rammarico, dopo che la vicenda è “ scoppiata” dal punto di vista mediatico gli addetti della Asl si sono adoperati per cambiare la condizione di Giada da “ bassa necessità assistenzale” ad “ alta necessità assistenziale” qualcuno si chiede se la cosa non fosse finita sui giornali se avrebbero avuto la stessa sollecitudine. In ogni caso la risposta della cittadinanza c’è, è in corso e si moltiplicano le iniziative per raccogliere i fondi, purtroppo anche con i rischi di chi potrebbe approffittare dell’occasione per scopi non nobili. Ricordiamo che la maniera più precisa e trasparente per raccogliere fondi per la piccola Giada è bonificare sul conto a zero spese aperto dall’unicredit PERINI FABRIZIO IT 20 A 02008 20900 000103566110 codice BIC UNCRITM1919. E’ possibile versare direttamente nelle due filiali di Chioggia ( perotolo) e sottomarina ( v.le Veneto,47)

giovedì 22 gennaio 2015

SCATTATA LA GARA DI SOLIDARIETA' PER GIADA

Immediata la risposta collettiva al segnale di aiuto lanciato ieri sul gazzettino ( ma anche sui social ) di Michela Perini la mamma della piccola Giada, una bambina afflitta da gravissime patologie che la rendono bisognosa di un’assistenza continua. Nel giro di poche ore c’è stato un passa parola su come aiutare concretamente una famiglia che ha veramente bisogno: c’è chi sta organizzando la pizza di beneficenza, chi la festa, in tanti hanno chiamato per avere dei riferimenti bancari per poter inviare direttamente un contributo. “ Ho ricevuto tante chiamate, da chi mi segue alla ASL, da rai tre regionale - ci racconta Michela - sotto questo punto di vista sono contenta anche se mi dispiace dovermi essere messa in mostra per avere un aiuto per la mia bambina “ La bambina ammalatasi gravemente pochi mesi dopo la nascita, ad ottobre del 2005, è stata seguita da Michela con una grande forza di volontà e con un amore infinito, oggi pesa otto chili scarsi e continua ad aver bisogno di tantissime cure. Una vicenda sicuramente molto pesante da vivere per questa famiglia e che però la gara di solidarietà che è scattata la sta già in parte rinfrancando. L’unicredit del centro storico ha aperto un conto corrente a zero spese appositamente per Giada chiunque volesse contribuire può bonificare a PERINI FABRIZIO IT 20 A 02008 20900 000103566110 codice BIC UNCRITM1919.

mercoledì 21 gennaio 2015

MAMMA DI UNA BAMBINA DISABILE: ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO...

E’ un vero e proprio calvario quello che stanno passando Michela e Fabrizio per la loro figlioletta nata a ottobre del 2005, la bambina ha una sfilza di patologie gravissime che la rendono invalida al 100%, ha quasi nove anni e pesa solo otto chili, solo per dare un indizio della gravità della situazione. Michela, la mamma, e suo marito non hanno mai cercato di spettacolizzare il loro dolore, anzi hanno sempre cercato in tutti i modi di arrangiarsi da soli al contrario della “ moda” ormai ricorrente di tante forme di protesta per situazioni di gran lunga meno gravi. “ Pochi mesi dopo la nascita la bambina ha iniziato ad avere delle gravi crisi - ci racconta la mamma - non si sa con precisione cose le sia accaduto, si pensa ad un virus fatto sta che le sue condizioni sono andate via via peggiorando” La donna è praticamente 24 ore al giorno vicina alla bambina che ha bisogno di assistenza continua - “ Da anni ormai esco di casa solo per le visite alla bambina e qualche rara volta lasciandola a mio marito ma sempre per poco tempo perché non è facile da gestire “ “ Non mi sono mai rivolta ai giornali, lo faccio ora perché non ce la facciamo proprio più, abbiamo un’accompagnatoria di circa 500 euro al mese e un contributo annuale di circa 1.500 euro ma non sono più sufficienti, inoltre mio marito ha un banco di alimentari in riva Vena ma ormai da un bel pezzo le attività economiche sono praticamente morte e non guadagna più abbastanza “ Purtroppo non si capisce bene perché ma tanti prodotti praticamente indispensabili per la bimba sono da banco e non vengono passati, il sindaco e l’assessore ai servizi sociali sono a conoscenza della situazione e stanno cercando un modo per poter aiutare questa famiglia veramente bisognosa. Mesi fa c’è stata una vera e propria mobilitazione per una bambina Dolo a cui hanno aderito molti chioggiotti ora che siamo di fronte ad un caso ancora più grave speriamo che ci possa essere lo stesso livello di solidarietà.

lunedì 19 gennaio 2015

AL MOMENTO NESSUN DISAGIO SULLA LINEA 80: PAURA DI UNA DENUNCIA PER INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO ?

pendolari in corriera actv Malgrado i comunicati inviati alla stampa che annunciavano un ritorno alla " NON COLLABORAZIONE " per oggi ( lunedì 19 )come forma di protesta degli autisti ACTV contro la messa in gara ( la privatizzazione ) della linea 80 AL MOMENTO non sembra non ci sia stato nessun disguido. Da una fonte interna di ACTV trafila che la motivazione siano state le minacce di denuncia per interruzione di pubblico servizio se si fosse continuata la linea di protesta che creava forti disagi ai pendolari. Pubblichiamo un manifestino che la dice lunga sullo stato dei rapporti tra i dipendenti actv della linea 80 e i dipendenti della navigazione e di mestre.