sabato 16 marzo 2013

ANNITA: TRUFFATRICE A MIA INSAPUTA

La foto riproduce il logo del falso sito della falsa società tecno-fase La signora Annita risiede in un comune di provincia in Piemonte, anche lei con le difficoltà di arrivare a fine mese, anche lei sempre alla ricerca di un lavoro per arrotondare. Anche lei coinvolta, suo malgrado, nella truffa internet sul sito on-line e-bay. Ci racconta come sia cascata in questa truffa sicuramente ben architettata ( anche se evidentemente proprio tanto bene non lo è stata) come sia stata imbrogliata e come, assolutamente inconsapevole, a sua volta sia stata uno strumento della truffa che la vede ora responsabile di un danno di oltre 10.000 euro. Chi sarà mai la mente di questa truffa? Che sia possibile che sia veramente questo Alessandro Penzo, figlio di una nota famiglia bene e benestante della città di Chioggia, che la polizia postale ha denunciato per i fatti relativi a questa truffa? Falsi sito per gli annunci di lavoro, falso sito di questa falsa società chiamata tecno-fase , contratti e colloqui telefonici, almeno venti le persone agganciate per i loro profili con ottimi feedback su ebay....tutto fatto da una sola persona? Che riesce anche a aprire conti correnti derubando le identità di altre persone? Sentiamo dalla viva voce di questa signora come è stata la sua esperienza e come ha affrontato coerentemente e concretamente tutta questa brutta e pesante vicenda.

4 commenti:

  1. Ciao,
    avete novità sullo sviluppo della storia ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. no, io non ho saputo più nulla, se vuoi chiamami allo 3319523541 ciao

      Elimina
  2. Oggi ho ricevuto la notifica del procedimenti penale. Facciamo un pò di giustizia. A quei tempi non avevo soldi, comprai un notebook per la nipotina appena nata e fui truffato.
    Momenti bruttissimi. E' tempo di far pagare .

    RispondiElimina
  3. Si è saputo qualcosa?
    È stato condannato?

    RispondiElimina

Chioggia Azzurra suggerisce ai gentili lettori la registrazione di un proprio account Google -anche attraverso uno pseudonimo- con il quale commentare gli articoli, al fine di favorire una miglior comprensione dell'identità digitale tra utenti. Non è nostra intenzione schedare o rintracciare in qualche modo chi commenta anonimamente; anzi lasciamo in tal senso la massima libertà al lettore di non declinare le proprie generalità, restando però nell'ambito del buon gusto e della corretta educazione nel commentare senza offendere alcuno. Siamo certi di essere compresi in questa esigenza, e per questo Chioggia Azzurra ringrazia.