Nei giorni scorsi i pescatori delle marinerie veneziane hanno riscontrato la presenza di mucillagine a dieci miglia dalla riva, in un arco che va dalla bocca di porto di Chioggia fino a Goro. Il fenomeno dell'accumulo di fitoplancton, ben noto a chi pratica il mestiere nelle acque interne, come l'eutrofizzazione delle alghe è dovuto anche al troppo calore solare, e rischia di sottrarre ossigeno e quindi vita alle specie ittiche che vivono sul fondale, quali sogliole e rombi. Modeste quantità di fitoplancton sono venute depositandosi nelle scorse ore anche lungo la battigia, ma l'acqua è praticabile e grandi masse di bagnanti stamane hanno nuotato senza problemi. Non vi quindi è motivo di allarme per quanto riguarda la stagione estiva: i fenomeni su larga scala, osservati e purtroppo sofferti alla fine degli anni Ottanta, sono solo un brutto ricordo. In ogni caso, anche in alto mare, la striscia gelatinosa è destinata a dissolversi al prossimo temporale, pioggia o vento forte che sia.

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