I TURISTI LI VORREBBERO APERTI
Abbiamo sollevato una considerazione portata alla luce da un cittadino in occasione dei Santi e della Marciliana. Ironicamente afferma che Chioggia sembra essere l’unica località turistica dove i negozi, in occasione di eventi e manifestazioni con annessa zona pedonale in Corso del Popolo rimangono chiusi. Nelle due occasioni citate, Santi e Marciliana, i negozi aperti erano pochissimi, sostiene il cittadino ma poi i commercianti si lamentano di non vendere nulla, tenendo aperto negli orari in cui tutti sono in spiaggia e chiudendo quando in giro ci sono migliaia di persone. per il cittadino si tratta di un’anomalia. Il post ha sollevato opinioni contrastanti con persone che condividono le considerazioni e con - si presume - commercianti che vivono la situazione sulle proprie spalle e capiscono le difficoltà di un’apertura più ampia o in orari non canonici. Spese per il personale, necessità di riposo e, soprattutto, aspettative più alte della realtà sui potenziali acquisti.
A parte che, come osserva qualcuno, di negozi veri e propri non ne sono rimasti proprio tantissimi, molti sono stati sostituiti da attività di ristorazione
Alessandro da Re, presidente Ascom Confcommercio afferma che per anni ha tentato di convincere i commercianti ad aprire in orario serale, non tutti hanno ascoltato, ma chi lo ha fatto lavora. L’ideale sarebbe un’apertura estiva dalle 18 alle 22:30, una fascia oraria che permetterebbe agli addetti di riposare e di poter avere un bacino d’utenza più ampio. Le aperture serali sono facoltative e il rischio è che estendere l’orario alla sera diventi troppo costoso per chi ha dipendenti; per chi non li ha e lavora in autonomia si ha veramente diritto al riposo dopo aver passato tutto il giorno dietro il bancone.
Chioggia - 22 giugno 2026
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