Chioggia 8 gennaio 2026
Quando si parla di abbattimento delle barriere architettoniche si pensa spesso esclusivamente alle persone in carrozzina. In realtà l'accessibilità riguarda una platea molto più ampia: gli anziani con difficoltà di deambulazione, i genitori che si spostano con un passeggino, chi ha subito un infortunio e utilizza stampelle o una gamba ingessata, ma anche persone con ridotte capacità motorie temporanee o permanenti. Rendere una città accessibile significa quindi migliorare la qualità della vita e l'autonomia di tutti, non soltanto delle persone con disabilità.
Alla luce di dover rendere la città più accessibile bisogna pensare alla redazione del PEBA per la quale il Comune ha avviato il percorso, Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche, che servirà a programmare gli interventi necessari per rendere più accessibili edifici pubblici, spazi urbani e i servizi del territorio.
Nei mesi di maggio si sono svolti i primi due laboratori partecipati che hanno coinvolto oltre trenta rappresentanti di associazioni, enti e realtà locali impegnate sui temi dell'inclusione e della disabilità. Gli incontri hanno permesso di affiancare all'analisi tecnica il contributo diretto di chi vive quotidianamente la città, individuando luoghi e percorsi considerati prioritari.
Dal confronto è emersa la necessità di intervenire in particolare sui poli scolastici, sui servizi sanitari e socio-assistenziali e sulle sedi delle associazioni che operano nel campo della disabilità. Tra le priorità indicate figurano anche i luoghi della cultura, dello sport e i principali punti di accesso alla mobilità cittadina.
Per quanto riguarda i percorsi urbani, l'attenzione si è concentrata soprattutto sui collegamenti verso l'ospedale e i servizi socio-sanitari di via del Boschetto, Tra le criticità segnalate dai partecipanti vi sono marciapiedi non sempre adeguatamente manutenuti, pavimentazioni sconnesse, elementi di arredo urbano che limitano gli spazi di passaggio e alcune rampe di accesso ai garage che interrompono la continuità dei percorsi pedonali. È stato inoltre evidenziato come spesso l'accessibilità sia compromessa anche da comportamenti scorretti, come la sosta di auto, motocicli e biciclette nelle aree riservate ai pedoni.
Nel corso degli incontri è stato sottolineato anche il tema degli interventi nei contesti storici e monumentali, dove sarà necessario trovare un equilibrio tra la tutela del patrimonio architettonico e le esigenze di accessibilità.
Il percorso partecipativo proseguirà nei prossimi mesi con il coinvolgimento diretto della cittadinanza. I residenti potranno segnalare criticità e percorsi prioritari attraverso un questionario online, le cui indicazioni saranno analizzate nel prossimo laboratorio previsto dopo l'estate e contribuiranno alla definizione delle priorità del Piano.
«L'accessibilità non riguarda soltanto le persone con disabilità, ma rappresenta un indicatore della qualità della vita dell'intera comunità», ha dichiarato il sindaco Mauro Armelao, invitando i cittadini a partecipare attivamente al progetto per contribuire alla costruzione di una Chioggia più inclusiva e fruibile per tutti.
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