Il sindacato di polizia interviene sulle condizioni di sicurezza degli agenti della Polizia Locale impegnati nel contrasto al commercio abusivo sull'arenile di Sottomarina. Gli operatori si trovano infatti a svolgere controlli in situazioni nelle quali i venditori abusivi potrebbero essere in numero superiore rispetto al personale impiegato. Una differenza numerica che potrebbe rappresentare un concreto fattore di rischio per la sicurezza degli agenti e richiederebbe una pianificazione preventiva condivisa tra tutte le forze di polizia. A oggi non risultano protocolli operativi interforze formalizzati, né procedure condivise che definiscano le modalità di intervento comuni in caso di criticità. Alla richiesta di chiarimenti, il comandante della Polizia Locale avrebbe spiegato che il coordinamento consiste nelle normali procedure adottate sul territorio: qualora si presentino situazioni di emergenza, gli agenti richiedono il supporto delle altre forze di polizia attraverso i consueti canali di comunicazione. Una modalità che, secondo il sindacato di polizia, non offre garanzie sufficienti per un servizio che può esporre gli operatori a momenti di tensione e potenziale conflittualità. Il fatto che in queste prime settimane in cui si sta effettuando il servizio non si siano verificati episodi rilevanti, viene osservato, non elimina il problema. Con l'arrivo del periodo di maggiore afflusso turistico potrebbe infatti aumentare anche il numero dei venditori abusivi, e anche le condizioni in cui gli agenti si troverebbero ad operare rendendo ancora più delicata l'attività di controllo.

A questo elemento si aggiunge una seconda criticità: per garantire il servizio sull'arenile vengono impiegati agenti che vengono sottratti ai servizi ordinari sul territorio. In una città che durante l'estate vede crescere la popolazione, il traffico e le richieste di intervento, significa avere meno personale disponibile per la viabilità, la sicurezza urbana e le attività di controllo, in un contesto già caratterizzato da una carenza di organico.

Per questi motivi la questione è stata portata all'attenzione del prefetto di Venezia, evidenziando la necessità di rafforzare le tutele per gli operatori impegnati nei controlli. È stata inoltre chiesta la convocazione urgente di un tavolo tecnico tra tutte le  forze di polizia coinvolte, con l'obiettivo di definire protocolli operativi condivisi e misure concrete che garantiscano la sicurezza del personale durante il servizio.

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