domenica 31 maggio 2026

NUOVO EPISODIO NELLA NOTTE: TENTATIVO DI EFFRAZIONE AL RISTORANTE ALOHA

Nuovo episodio nella notte a Chioggia. Dopo la spaccata avvenuta nei giorni scorsi al ristorante al Porto, distante meno di 200 metri, questa volta nel mirino è finito il ristorante Aloha, in Stradale Ponte Caneva. L’allarme è scattato attorno alle 2 di notte, svegliando i titolari. In un primo momento, dal controllo delle telecamere, non sembrava emergere alcuna intrusione all’interno del locale. Solo questa mattina, al momento dell’apertura, i titolari si sono accorti dei danni. Il tentativo di effrazione avrebbe interessato non solo la porta d’ingresso, ma anche una finestra, elemento che conferma ulteriormente la volontà di entrare all’interno dell’attività. I serramenti risultano danneggiati e sarà necessario l’intervento di un artigiano per la riparazione. Un particolare rende l’episodio ancora più preoccupante: accanto al ristorante si trova un forno che a quell’ora era già aperto e in attività. Il titolare del forno, contattato dopo l’allarme, non si sarebbe accorto di nulla. Chi ha agito, quindi, lo ha fatto nel cuore della notte, ma in una zona dove erano comunque presenti attività aperte e persone al lavoro. Il titolare del ristorante Aloha si sta recando dai carabinieri per presentare denuncia. I militari si sono resi subito disponibili. Da una parte, per chi lavora, perdere tempo per formalizzare una denuncia può apparire come una seccatura, soprattutto quando ci sono un’attività da mandare avanti e danni da sistemare. Dall’altra, però, è assolutamente importante farlo: denunciare questi episodi consente alle forze dell’ordine di avere un quadro più preciso della situazione, collegare eventuali fatti simili e intervenire con maggiore efficacia. L’episodio, infatti, arriva a breve distanza dalla spaccata al ristorante al Porto e riaccende la preoccupazione tra gli esercenti della zona. Non è possibile stabilire con certezza se vi sia un collegamento tra i due fatti, ma la vicinanza geografica e temporale alimenta inevitabilmente timori e interrogativi. Per i titolari restano i danni, la rabbia e l’amarezza. Subire un tentativo di intrusione nella propria attività significa fare i conti non solo con i costi materiali, ma anche con un senso di insicurezza che pesa su chi ogni giorno lavora, investe e tiene viva la città.

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