martedì 31 marzo 2026

ARTEMIS II, CONTO ALLA ROVESCIA PER IL RITORNO DELL’UOMO INTORNO ALLA LUNA

31 marzo 2026

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La NASA ha avviato il conto alla rovescia per Artemis II, la missione che segnerà il ritorno dell’uomo nello spazio lunare a oltre 50 anni dalle missioni Apollo. Il lancio è previsto da Cape Canaveral, in Florida, mercoledì 1° aprile alle 14 ora locale, le 20 in Italia.


A bordo del razzo Space Launch System ci saranno quattro astronauti, che verranno portati in orbita lunare prima di rientrare sulla Terra. Si tratta del primo volo con equipaggio del nuovo sistema NASA, completamente rinnovato rispetto al passato.

Proprio per questo motivo, i tempi lunghi e i rinvii accumulati negli anni sono legati alla necessità di garantire la massima sicurezza. Artemis II rappresenta infatti un test fondamentale per un razzo e una navicella spaziale completamente nuovi, e ogni fase viene affrontata con estrema cautela.


L’equipaggio sarà guidato dal comandante Reid Wiseman e comprende Christina Koch, Victor Glover e il canadese Jeremy Hansen, segnando un passo importante anche sul fronte dell’inclusività rispetto alle missioni del passato.

Dopo il decollo, il razzo – alto quanto un edificio di 32 piani – resterà inizialmente in orbita terrestre per circa un giorno. Successivamente, la capsula Orion porterà gli astronauti verso la Luna per una missione senza allunaggio: è prevista infatti una traiettoria di sorvolo con ritorno diretto verso la Terra.


La durata complessiva della missione sarà di circa 10 giorni, con ammaraggio finale nell’Oceano Pacifico.


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OGNI GIORNO GASOLIO NEI CANALI: PESCATORI CHE SPUTANO NEL PIATTO DOVE MANGIANO?

Chioggia - 31 marzo 2026

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Viviamo in un posto bellissimo. Abbiamo la fortuna di godere ogni giorno di un panorama straordinario: la laguna, le montagne in lontananza, i canali, i pescherecci.



Eppure, quasi ogni giorno, riceviamo segnalazioni di inquinamento da gasolio nei canali. Se non è il Canale Lombardo, è il Canal Vena; se non è il Canal Vena, è il Canale San Domenico; oppure il tratto tra Campo Targhetto e la darsena Montecarlo. Una situazione che si ripete con preoccupante frequenza.

Negli ultimi giorni, in particolare, viene segnalato un odore molto forte di gasolio proprio nella zona tra Campo Targhetto e la darsena Montecarlo.


Molti si chiedono cosa stiano facendo gli organi di controllo, ma qui serve soprattutto la sensibilità di tutti. Chiunque si accorga dell’origine di questo inquinamento deve segnalarlo.

Lo diciamo con il massimo rispetto per la marineria di Chioggia, ma il sospetto è che possano esserci perdite legate a qualche imbarcazione, magari dovute a sistemi automatici che scaricano in acqua.

Questa è la situazione. Per questo invitiamo i cittadini a collaborare: chi ha elementi utili segnali immediatamente alle forze dell’ordine, alla Guardia di Finanza o alla Capitaneria di Porto.

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STEFANI - NIENTE SOCIAL PER GLI UNDER 14

Veneto - 31 marzo 2026

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«Occorre cambiare prospettiva e rimettere al centro la salute dei giovani e il loro benessere psicologico. Ne va della sicurezza delle famiglie e del futuro della nostra comunità». Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, lancia un appello alla politica, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, tra cui il tragico accoltellamento di un’insegnante a Bergamo.

Stefani richiama quindi il lavoro già avviato sul tema. «L’ultimo disegno di legge che ho firmato da componente della Camera dei deputati andava proprio in questa direzione e prevedeva lo stop all’utilizzo dei social network per i minori di 14 anni. A quell’età i ragazzi hanno bisogno di esperienze vere e di incontri reali, non di finzione».

Secondo il presidente del Veneto, i più giovani devono essere protetti dal rischio di emulazione e dall’esposizione a contenuti violenti, che possono influenzarli fino a spingerli a commettere reati nel mondo reale. «La Regione del Veneto sta facendo la sua parte per promuovere il benessere psicologico e prevenire forme di disagio. Il testo che ho depositato nei giorni scorsi per l’istituzione dello psicologo territoriale ne è un esempio».

Stefani conclude con un richiamo all’urgenza del tema: «Di fronte a quanto sta accadendo nel nostro Paese, e anche alla luce delle parole pronunciate dai genitori del tredicenne di Bergamo, non possiamo più aspettare».

OLIO DI CAPACI DONATO AL PATRIARCA MORAGLIA E AL VESCOVO MONS. DIANIN

Venezia - 31 marzo 2026

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Oggi pomeriggio, in occasione della Settimana Santa, il vicario del questore di Venezia Carlo Ferretti, accompagnato dal cappellano della Polizia di Stato padre Piero Rizza, ha donato al patriarca di Venezia Francesco Moraglia un’ampolla di olio ricavato dagli ulivi del Giardino della Memoria “Quarto Savona Quindici”.

Il giardino sorge a pochi passi dallo svincolo di Capaci, vicino alla stele lungo l’autostrada A29 che ricorda la strage mafiosa in cui, 34 anni fa, persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

Proprio su iniziativa di Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, in quel luogo è nato uno spazio di memoria con un ulivo dedicato a ogni vittima innocente della mafia.

Da quegli alberi, curati dall’associazione Quarto Savona 15, sigla dell’auto di scorta del giudice Falcone, è nato un percorso di rinascita che ha portato anche a una piccola produzione di olio. Da alcuni anni questo olio viene distribuito nelle diocesi italiane per essere consacrato in occasione del Mercoledì o del Giovedì Santo.

Durante la breve cerimonia di consegna, il patriarca Moraglia ha sottolineato l’alto valore simbolico dell’olio, che alla vigilia della Pasqua richiama i temi della rinascita e della redenzione, ma anche la capacità di reagire al dolore con opere di giustizia, celebrando così la vita che vince sul male.

Una cerimonia analoga si è svolta anche questa mattina nella diocesi di Chioggia, alla presenza del vescovo monsignor Giampaolo Dianin e del dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia Gianlorenzo Giannattasio.

A CHIOGGIA ANDARE ALL’ECOCENTRO PREMIA

IN PALIO UNA BICI ELETTRICA, E-BOOK READER E BORSE RICICLATE

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Chioggia - 31 marzo 2026


Il Centro di Raccolta di Rifiuti in Via Maestri del Lavoro a Chioggia premia gli utenti che ne usufruiranno dal primo aprile al prossimo 31 dicembre. La partecipazione all’estrazione ai premi in palio - tre estrazioni - è automatica e dovrebbe contribuire a utilizzare l’ecocentro  contrastando l’abbandono dei rifiuti. 

L’iniziativa “Sai che vinci con questo qui?” è promossa dal Consiglio di Bacino Venezia Ambiente insieme ad Achab Group, Veritas e Comune di Chioggia. Potranno partecipare le utenze domestiche, residenti e non residenti nel Comune di Chioggia, purché in regola con i pagamenti TARI.


La partecipazione sarà automatica, nel momento in cui si accede al centro registrandosi. Per il concorso verrà considerato al massimo un accesso settimanale. per cui chi frequenterà il Centro con maggior frequenza avrà maggiori possibilità di aggiudicarsi un premio. Sono previste tre estrazioni luglio e ottobre 2026 e gennaio 27 con cui saranno individuati tre vincitori e sette riserve. Ogni utente può vincere un solo premio. 

In palio ci saranno, per ogni estrazione, una bicicletta elettrica XP Bikes modello I-D7 come primo premio, un e-book reader come secondo e una borsa a tracolla in PVC riciclato di Malefatte Venezia come terzo.

Il Direttore Generale di Veritas ha reso noto che sul territorio di competenza sono disponibili 38 centri di raccolta, oltre a Chioggia e non ci sono vincoli territoriali. 

«un passo concreto verso una gestione più sostenibile dei rifiuti» ha affermato l’assessore De Perini. Il progetto non comporta costi per il comune, rende noto l’assessore al Bilancio Orlando - ma può produrre benefici indiretti importanti, sia sul piano dell’efficienza del servizio sia su quello della riduzione delle spese legate alla gestione dei rifiuti abbandonati.

“I premi sono solo uno stimolo - ha ricordato il presidente di Venezia Ambiente Claudio Grosso. Il vero obiettivo, spiega, è aumentare la raccolta differenziata e ridurre al massimo gli abbandoni, che finiscono per pesare sulle tariffe e quindi su tutta la collettività.

ADIGE GIA' SOTTO SOGLIA - LO SPETTRO DELLA SICCITA' E DELLA SALINIZZAZIONE A INIZIO STAGIONE IRRIGUA

Settantanove metri cubi al secondo è la portata dell’Adige rilevata oggi a Boara Pisani, sotto la soglia critica degli 80 m3/s, un limite sotto il quale neppure le barriere antisale sono in grado di arrestare la risalita del cuneo salino, minacciando la qualità dell’acqua nelle zone di Sant’Anna di Chioggia e di Rosolina. 


A lanciare l’allarme il Consorzio di bonifica Delta del Po che sta montando in queste ore le barriere anti sale alla foce dell’Adige dopo la manutenzione invernale. 

Manutenzione quest’anno più che mai necessaria visto che nella scorsa stagione irrigua sono giunti a valle numerosi e voluminosi detriti che hanno danneggiato parti della struttura. L’intervento di ripristino delle parti danneggiate e il ripristino della funzionalità della struttura sono costati al Consorzio 80mila euro.


La stagione irrigua inizia ufficialmente il 1° aprile e quest’anno parte col piede sbagliato , in una situazione di allarme idrico con lo spettro della siccità e della salinizzazione che incombe sul comparto agricolo del Delta.

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I NEGOZI DEL CENTRO STANNO CHIUDENDO

BISOGNA AGIRE PER MANTENERLI IN VITA

Venezia, Mestre - 31 marzo 2026

Mestre da Piazza Ferretto fino a Corso del Popolo, sta vedendo chiudere numerose attività commerciali e questo, sottolinea Paolo Bonafè, coordinatore Comunale UDC,è un segnale che non può essere ignorato. La chiusura di attività non è solamente indice di un tessuto economico cittadino che sta sgretolando ma anche di una perdita di vitalità e sicurezza per l’intera comunità. Spesso, fa notare, i canoni di locazione sono eccessivamente alti e ciò contribuisce alle chiusure


Secondo Bonafè si deve intervenire con strumenti efficaci ma che non si trasformino in boomerang, come potrebbe essere la tassa sugli immobili sfitti che rischia di trasformarsi in una tassa sul declino, senza risolvere il problema. 

UDC propone un accordo tra amministrazione pubblica e proprietari immobiliari in modo da poter incentivare canoni sostenibili per nuove attività, offrire garanzie pubbliche ai proprietari, introdurre maggiore flessibilità contrattuale, favorire l’insediamento di giovani imprenditori e attività artigianali. Un patto per la Locazione. 


A sostegno dell’iniziativa andrebbero resi maggiormente attrattivi anche i centri urbani e meglio accessibili. Le persone, la clientela, i cittadini, vanno riportati in centro, pertanto, suggerisce Bonafè, strisce blu gratuite per chi effettua acquisti in centro , esibendo lo scontrino, o una sosta gratuita della durata massima di due ore, collegata agli acquisti effettuati. 


Le attività di commercio non costituiscono solamente economie ma sono un presidio sociale, migliorano la percezione di sicurezza. Serve ridare vita ai centri storici, con scelte anche coraggiose, conclude Bonafè. 

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INCENDIO AUTOARTICOLATO ALL'INTERNO DI UN'AZIENDA

Tombolo (PD) - 31 marzo 2026

A fuoco un autoarticolato presso un'azienda che installa impianti fotovoltaici, in corso Noblesville 3 a Tombolo.


Il mezzo stava trasportando materiale fotovoltaico.
Le fiamme sono partite alle 8:30 questa mattina. Vigili del fuoo intervenuti prontamente. Nessuna persona è rimasta coinvolta . Sono in corso accertamenti sulle cause del rogo.



Sul posto la squadra di Cittadella, supportata da un’autobotte dalla sede di Padova.
L'intervento di messa in sicurezza dell'area è terminato alle 9:45

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INCENDIO IN APPARTAMENTO: COINVOLTA UNA FAMIGLIA

Verona - 31 marzo 2026



Un incendio si è sviluppato all'interno di un appartamento posto al primo piano in un caseggiato su cinque piani.
Le fiamme sono partite dalla lavastoviglie verso le 23 di ieri sera. I vigili del Fuoco sono giunti dalla sede di Verona per sedarle.
La mamma e i quattro bambini sono stati affidati alle cure mediche del personale sanitario giunto sul posto. Hanno infatti respirato i fumi che, in un secondo tempo si son dovuti far evacuare.
È accaduto lunedì sera, 30 marzo a Verona in via Murari Bra’.


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COLPO DA 150 MILA EURO: PRESA DI MIRA L’AZIENDA DEL BIOMETANO

Chioggia - 31 marzo 2026

150 mila euro il bottino che hanno fruttato due furti nel giro di pochi giorni.

È accaduto all’azienda Gallmann Bio Energy, realtà innovativa con sede in via Salasco a Cavanella d’Adige, nel territorio comunale di Chioggia.

Il primo episodio si è verificato nella notte tra domenica e lunedì, quando ignoti sono riusciti a introdursi all’interno di un capannone, sottraendo ingenti quantità di materiale elettrico. Un’azione durata diverse ore, secondo quanto documentato dai sistemi di videosorveglianza, che lascia ipotizzare una conoscenza dettagliata dell’area e delle modalità operative.

A distanza di soli quattro giorni, nella notte tra giovedì e venerdì, un secondo furto. I malviventi, giunti con un furgone e con il volto coperto, hanno agito ancora una volta per un tempo prolungato, portando a termine un nuovo colpo senza essere intercettati.

Nonostante la presenza di sistemi di sicurezza, videosorveglianza e vigilanza privata, gli autori dei furti sono riusciti a operare indisturbati. Le indagini sono in corso e diversi elementi raccolti potrebbero contribuire all’individuazione dei responsabili.

Colpisce non solo l’entità del danno economico, ma soprattutto il contesto in cui questi episodi si inseriscono. Gallmann Bio Energy è infatti un’azienda che da anni investe nello sviluppo di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e che sta affrontando un importante percorso di innovazione con il passaggio dal biogas al biometano.



Un progetto che si colloca pienamente nelle strategie europee e nazionali per la transizione energetica e per la riduzione della dipendenza dalle importazioni di gas.

In un momento storico segnato da una crisi energetica internazionale e dalla necessità di rafforzare l’autonomia energetica del Paese, episodi come questi assumono un significato ancora più grave.

Non si tratta solo di un danno a un’azienda privata, ma di un colpo a un settore strategico, che punta su sostenibilità, innovazione e sicurezza degli approvvigionamenti.


Vedere investimenti di questo tipo messi a rischio da azioni criminali lascia inevitabilmente sconcertati e apre una riflessione più ampia sulla sicurezza del territorio e sulla tutela delle imprese che operano in settori chiave per il futuro.


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CRONACHE DAL PALAZZACCIO

 

VUOI LA PRESIDENZA DELL'URBANISTICA? DACCI LA PRESIDENZA DELL'IPAB




Passiamo a un piccolo aggiornamento politico.

Come sapete, c’è stato il ritorno – tra sorrisi e abbracci – del gruppo di Matteo Penzo in giunta. Di fatto si è ricomposta una situazione in cui, almeno apparentemente, “tutti si vogliono bene”.

Con questo nuovo assetto, Fratelli d’Italia può contare su due assessori: Cristina Boscolo Zemelo e lo stesso Matteo Penzo.

Ma non è tutto. Si vocifera che, all’interno di questi nuovi equilibri, a Claudio Bullo – detto “Bulletto” – dovrebbe spettare la presidenza della quarta commissione consiliare, quella che si occupa di urbanistica, edilizia privata, demanio, patrimonio e portualità.

Una commissione importante, che Bullo conosce bene, avendola già presieduta in passato e alla quale, diciamo, tiene particolarmente… naturalmente per il bene della città.

Oggi, guarda caso, è convocata proprio la commissione alle 16.30 in palazzo consiliare. All’ordine del giorno due punti:
l’approvazione del regolamento per il rilascio del certificato di idoneità alloggiativa;
una variante urbanistica al PRG per la realizzazione della nuova sede dei vigili del fuoco.

La commissione è attualmente presieduta da Marco Veronese, ma al momento non risultano richieste ufficiali per un cambio di presidenza.

L’iter sarebbe chiaro: servirebbe una richiesta da parte di almeno due gruppi consiliari per convocare la commissione con all’ordine del giorno la sfiducia al presidente e la nomina del nuovo.

Se questo non sta avvenendo, le ipotesi sono due: o Bullo non ha i numeri, oppure – in un raro slancio istituzionale – si decide di lasciare la presidenza a Veronese, che ha un approccio molto diverso rispetto a quello dell’aspirante presidente.

Per ora è tutto.
Alle 16.30 vedremo cosa succede.

Nel frattempo, il povero Bulletto resta senza presidenza… e noi, ovviamente, speriamo sempre che sia tutto per il bene della città.

COSA C'È DI NUOVO - NOTIZIARIO DI CHIOGGIA AZZURRA di oggi, martedì 31 marzo 2026

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Le notizie di questa edizione “BULLETTO NON ERA STATO SFIDUCIATO”: VI RICORDATE LA FAVOLA DELLA VOLPE E L’UVA? Dimissioni, non sfiducia: questa la versione ufficiale. Ma in politica, spesso, le dimissioni arrivano un attimo prima che arrivino i voti contrari. E allora torna in mente una vecchia favola: quella della volpe e dell’uva.


COMMERCIO IN CRISI: VETRINE SPENTE, CITTÀ CHE SI SPEGNE Vetrine spente, serrande abbassate: il segnale è chiaro, il commercio è in crisi. Affitti troppo alti e costi insostenibili stanno svuotando il cuore della città. Senza interventi concreti, il rischio è una città sempre più vuota e senza identità.


BABY MOSE, INTERROGAZIONE URGENTE DI TIOZZO Chioggia, 30 marzo 2026 È urgente l’interrogazione che Lucio Tiozzo, consigliere del Partito Democratico, porta all’attenzione del sindaco riguardante il Baby Mose, la struttura ingegneristica che ha contribuito a salvare il centro storico dall’acqua alta un numero innumerevole di volte. Non lo ha fatto lo scorso 26 marzo, quando l’acqua alta ha invaso il Corso. Un fenomeno che si è abbattuto a partire dalla sera prima, abbinato a forti precipitazioni...


PIAZZA TODARO TORNERÀ AD ESSERE STRADA Il consigliere Marco Dolfin, lunedì 30 marzo, ha portato in consiglio comunale l’interrogazione su Piazza Todaro. Una piazza che non si capisce cosa sia. Doveva essere pedonalizzata, ora è un parcheggio, dove transitano le macchine normalmente, dove per accedere i conducenti in autonomia...

lunedì 30 marzo 2026

PIAZZA TODARO TORNERÀ AD ESSERE STRADA

Chioggia, 30 marzo 2026

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Il consigliere Marco Dolfin lunedì 30 marzo ha portato in consiglio comunale l’interrogazione  su Piazza Todaro. Una piazza che non si capisce cosa sia. Doveva essere pedonalizzata, ora è un parcheggio, dove transitano le macchine normalmente, dove per accedere i conducenti in autonomia si spostano le transenne. Dove i plateatici si dice che abbondino. Qualcuno non l’aveva definita una piazza ma il caos.


Cosa vogliamo farne di ‘sta piazza, aveva detto Dolfin, dove non c’è alcun controllo. Dove vige l’anarchia. Quando accennò all’interrogazione ha ribadito di aver sottoposto la questione all’amministrazione in altre sedi, senza ottenere risposta. Sembra che a nessuno, di questo e di altre problematiche importi, disse a suo tempo. Lunedì la questione è stata portata in Consiglio, la risposta è stata data dall’assessore Mancin.



Una piazza al centro di un’incertezza normativa che non risponde più alle esigenze di sicurezza e di viabilità. A breve la Giunta approverà un formale atto di indirizzo per dare il via a una nuova viabilità sperimentale. Cesserà di essere un’area ibrida ma avrà una netta separazione tra le zone pedonali protette e la strada. Si cercherà di impedire l’accesso arbitrario dal lato del semaforo, ma saranno posizionati elementi fisici fissi di segnalazione e una segnaletica che lascerà adito a dubbi. Il parcheggio sarà posizionato sul lato est della carreggiata, lato scuola quindi, eliminando la sosta selvaggia.


La carreggiata sarà costituita da una corsia in uscita verso l’incrocio di Piazza Ballarin in modo da far diventare la piazza una valvola di sfogo per il flusso veicolare. A questa fase sperimentale seguirà una fase definitiva con una rivisitazione dell’arredo urbano e una ridefinizione dei marciapiedi. 


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