martedì 31 marzo 2026

I NEGOZI DEL CENTRO STANNO CHIUDENDO

BISOGNA AGIRE PER MANTENERLI IN VITA

Venezia, Mestre - 31 marzo 2026

Mestre da Piazza Ferretto fino a Corso del Popolo, sta vedendo chiudere numerose attività commerciali e questo, sottolinea Paolo Bonafè, coordinatore Comunale UDC,è un segnale che non può essere ignorato. La chiusura di attività non è solamente indice di un tessuto economico cittadino che sta sgretolando ma anche di una perdita di vitalità e sicurezza per l’intera comunità. Spesso, fa notare, i canoni di locazione sono eccessivamente alti e ciò contribuisce alle chiusure


Secondo Bonafè si deve intervenire con strumenti efficaci ma che non si trasformino in boomerang, come potrebbe essere la tassa sugli immobili sfitti che rischia di trasformarsi in una tassa sul declino, senza risolvere il problema. 

UDC propone un accordo tra amministrazione pubblica e proprietari immobiliari in modo da poter incentivare canoni sostenibili per nuove attività, offrire garanzie pubbliche ai proprietari, introdurre maggiore flessibilità contrattuale, favorire l’insediamento di giovani imprenditori e attività artigianali. Un patto per la Locazione. 


A sostegno dell’iniziativa andrebbero resi maggiormente attrattivi anche i centri urbani e meglio accessibili. Le persone, la clientela, i cittadini, vanno riportati in centro, pertanto, suggerisce Bonafè, strisce blu gratuite per chi effettua acquisti in centro , esibendo lo scontrino, o una sosta gratuita della durata massima di due ore, collegata agli acquisti effettuati. 


Le attività di commercio non costituiscono solamente economie ma sono un presidio sociale, migliorano la percezione di sicurezza. Serve ridare vita ai centri storici, con scelte anche coraggiose, conclude Bonafè. 

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