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mercoledì 27 maggio 2026

DUE AMBULANZE E CARABINIERI PER LA RISSA IN VIA DON BELLEMO

 Chioggia, 27 maggio 2026

Guarda il video--->>>

Ieri pomeriggio nei pressi del Bar Al Canton in via Don Bellemo a Chioggia, davanti al Mercato Ittico, una rissa ha
costretto l’intervento dei Carabinieri; giunte sul posto due ambulanze e l’auto medica a sirene spiegate. Dopo aver
preso le informazioni sul posto i carabinieri hanno raggiunto le persone coinvolte trasportate al Pronto Soccorso. Non
sembra che si siano feriti gravi,  ma qualcuno ha ricevuto un colpo al volto, a testimoniarlo il ghiaccio che reggeva
sulla guancia.

La titolare del bar non si è accorta di nulla, a quanto ci ha detto, mentre due persone sul posto hanno affermato che non si trattava di nulla di particolare, comunque, hanno aggiunto, la situazione si è risolta. Le cause della zuffa restano ignote. La zona ultimamente non gode di una fama molto positiva. Nel web stanno girando video, alcuni dei quali risalenti anche a un anno fa, che mostrano situazioni non molto chiare, inclusi pestaggi uno contro uno, che vedono coinvolte persone fortemente alterate.

Gli stessi residenti sostengono che la zona sia mal frequentata e che eventi come quello di ieri pomeriggio siano frequenti, solitamente di sera e non in pieno pomeriggio. 



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lunedì 13 aprile 2026

RISSA IN ZONA ROSSA

IN LUNGOMARE ADRIATICO INTERVENTO DI POLIZIA E CARABINIERI

Chioggia - 13 aprile 2026



Ieri il periodo della zona rossa in Lungomare Adriatico sembra si sia concluso in maniera non ottimale. Lo avevamo già letto ieri sera dopo la mezzanotte in un post di un profilo noto, che sembra abbia provveduto velocemente a cancellare quanto aveva scritto, forse per paura di ritorsioni. Rispettando questo suo desiderio, seppur non siamo tenuti a farlo trattandosi di un commento pubblico, evitiamo di metterlo in mezzo notando però quanto timore tali situazioni possano scaturire, a causa soprattutto dei soggetti che le provocano. 

Qualcun altro si è esposto segnalandoci quanto è accaduto. Era tarda serata e, dopo ore di musica martellante e dopo aver ecceduto con l'alcol, alcuni avventori di uno dei bar all'interno della zona rossa sono andati in escandescenze. L'arrivo delle Forze dell'Ordine, Polizia di Stato e Carabinieri ha causato un fuggi fuggi generale tra coloro che non volevano essere presi in mezzo ma ha riportato la situazione sotto controllo. A seguito della rissa il locale in questione ha provveduto spegnendo la musica. Prima della mezzanotte  - ci dicono - il locale aveva già chiuso. La zona rossa era in vigore dal 3 aprile fino al 12, quindi ieri era proprio l'ultimo giorno, quello conclusivo per l'applicazione del provvedimento che prevedeva la messa in sicurezza delle aree in questione grazie a un rafforzamento della presenza delle Forze dell'Ordine. 

Chi vive nei pressi (stiamo parlando del tratto che va da Viale Veneto a Viale Umbria, includendo la zona residenziale di Viale Trieste) sostiene che in quella zona si vive una situazione di pericolo. Lo stesso Comitato Residenti Lungomare Adriatico e Viale Trieste fa notare che la situazione non può essere tranquilla anche a causa delle centinaia di persone che si ritrovano in questo tratto, alcune delle quali abusano di alcol o di altre sostanze. 

L'intervento delle Forze dell'Ordine sembra sia stato tempestivo, in virtù della zona rossa si presume. Sarebbe interssante sapere tra chi si è scatenata la rissa, se tra chioggiotti o tra locali e turisti. Anche per capire che misure prendere nel prossimo futuro. Ricordiamo le prossime festività: 25 aprile e primo maggio. Come ci si attrezzerà per la sicurezza in questa zona?

lunedì 30 marzo 2026

FUGA IN MOTO, INSEGUIMENTO DEI CARABINIERI ANCHE CONTROMANO

La moto sembra che abbia rifiutato di fermarsi all’alt dei carabinieri che stavano imponendo la propria presenza  anche con l’utilizzo di luci e sirena.


Erano circa le 22 di domenica sera quando, in Viale Mediterraneo a Sottomarina, è quindi scattato un inseguimento da parte della pattuglia dei carabinieri nei confronti di una persona in moto che, dalle immagini, non si è fermata.

La fuga ha costretto i militari a seguire la moto anche contromano, con evidenti rischi per la sicurezza degli altri utenti della strada. Al momento non è ancora chiaro come si sia concluso l’inseguimento, se il motociclista sia stato fermato oppure sia riuscito a far perdere le proprie tracce.


Resta il fatto che si tratta di un comportamento gravissimo, privo di qualsiasi senso civico e, senza mezzi termini, delinquenziale. Non rispettare le norme stradali è già pericoloso, ma ignorare deliberatamente le forze dell’ordine che stanno svolgendo il proprio lavoro significa mettere a rischio la vita degli altri.

Si tratta del secondo episodio molto grave nel giro di meno di 24 ore. Solo il giorno prima, infatti, una persona straniera in evidente stato di ebbrezza aveva percorso a forte velocità le strade di Chioggia e Sottomarina, terminando la sua corsa contro un albero in via Madonna Marina.

Diversi testimoni hanno parlato di una situazione estremamente pericolosa: più volte si è sfiorata la tragedia, con il rischio concreto di investire qualcuno e causare conseguenze gravissime.


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sabato 28 marzo 2026

SANZIONI PER 100.000 EURO A SEI ESERCIZI PUBBLICI DI SOMMINISTRAZIONE


RISCONTRATE IRREGOLARITA' IN TEMA SICUREZZA



Sono stati effettuati controlli nel settore dei pubblici esercizi e della ristorazione a Mestre e Venezia da parte dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Venezia, con il supporto dei militari delle Compagnie di Venezia e Mestre. Le ispezioni, di natura ordinaria e tecnica, erano finalizzate a verificare la regolare posizione dei lavoratori e il rispetto delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Dai controlli sono emerse diverse criticità, soprattutto sul fronte della sicurezza. Sono state contestate varie violazioni di carattere penale e una delle attività controllate è stata sospesa. In tutto sono stati individuati sei esercizi pubblici irregolari.

Nel centro storico di Venezia è stata riscontrata, in un pubblico esercizio, la mancanza dei requisiti igienico-sanitari adeguati. A Mestre, invece, sono stati cinque i locali di intrattenimento e somministrazione risultati non in regola per violazioni legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro.

In uno dei locali è stata sospesa l’attività per l’assenza del piano di emergenza ed evacuazione. Negli altri quattro esercizi sono state accertate diverse irregolarità: vie di fuga ostruite, estintori non revisionati, numero insufficiente di addetti alle emergenze, mancata formazione del personale e omissione delle visite mediche obbligatorie per i lavoratori. Inoltre, il Documento di valutazione dei rischi non era stato aggiornato e non era stata effettuata la comunicazione relativa all’adeguamento dell’impianto di messa a terra.

Complessivamente sono state impartite 14 prescrizioni di carattere penale, adottato un provvedimento di sospensione e contestate sanzioni amministrative e ammende per oltre 100 mila euro.

Resta fermo che i soggetti coinvolti devono considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

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