MORTO UN ARTISTA VERO, UNA BELLA PERSONA
Chioggia - Attilio Penzo, l’artista, prima pittore e poi realizzatore di installazioni materiche con materiali di risulta, è stato trovato morto nel suo appartamento in Calle Boegani, e anche lui come la signora trovata morta lo stesso giorno in Via Domenico Schiavo tra cose raccolte nel tempo, accatastate. Qua si ferma la similitudine tra i due casi che la coincidenza ha voluto far emergere lo stesso giorno. Attilio era un artista e le sue installazioni hanno fatto parlare di lui a partire da Villa Papadopoli, ad Adria dove le sue installazioni di denuncia contro i malesseri della società attuale sono state commissionate. Quella volta ad Attilio venne data mano libera, “decora come vuoi”, e Attilio, che prima si era dato all'iperrealismo non se lo è fatto ripetere, attirando visitatori, professori d’arte, studiosi, giornalisti che nella sua arte hanno visto molto e di molto interessante.
Quello che raccoglieva era pensato, razionalizzato, prima di entrare a far parte di un’opera. Un pezzo di legno andava messo in quel contesto per un dato motivo. Era una persona molto religiosa, chi voleva trovarlo poteva recarsi alla prima messa di ogni mattina alla chiesa dei Salesiani. Proprio la sua assenza ha messo il dubbio che gli fosse capitato qualcosa, facendo trovare il corpo.
Al di la dell’arte, che a Chioggia perde un altro esponente di rilievo, è scomparsa una persona gentile come poche, buona come poche, riconoscente, grata, amante delle cose belle che la vita offre. Un animo buono che negli ultimi anni ha cercato di isolarsi, riuscendoci. Aveva 80 anni, aveva lavorato in ospedale come barelliere. Aveva una figlia, un fratello, un nipote.
nemo profeta in patria dice un detto. Ad Adria, dove si trova Villa Papadopoli, continua ad essere ricordato, a Chioggia la sua arte gli ha provocato sofferenza facendogli cercare l’isolamento mentre erano tanti coloro che lo cercavano apprezzando la sua arte e lui, sempre disponibile. Nella religiosità trovava un gran sostegno. È morto nella solitudine che ha sempre cercato.
Immagine tratte dal sito Costruttori di Babele e dal libro Artisti chioggiotti contemporanei di Melis
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