Chioggia - 31 maggio 2026
Due spaccate a distanza di 48 ore una dall’altra e alla distanza di 200 metri in linea d’aria. Era da tempo che la situazione sembrava essere tranquilla ma a quanto pare esercenti e commercianti devono ricominciare a stare all’erta per non veder violata la propria attività o per raccogliere i cocci. Vetrine spaccate con danni ingenti per pochi spiccioli.
L’altro giorno è toccato al ristorante Al Porto, con vetro della porta rotto, una spesa importante a fronte di un bottino di 200 euro, ieri è toccato all’Aloha dove, per fortuna il ladruncolo è stato disturbato prima di accedere all’interno, danni comunque al vetro di una vetrina e all’infisso della porta. Chi in passato aveva compiuto questo tipo di reato a quanto pare è in soggiorno forzato per cui si stanno facendo nomi nuovi, nuovi per modo di dire.
Entrambi sono stati ripresi dalle telecamere, soprattutto da quelle delle attività commerciali, ma ci rendiamo sempre più conto che un sistema di videosorveglianza capillare a disposizione delle forze dell’ordine permetterebbe di individuare chi commette reati, ad avere maggiori possibilità di individuare particolari che porti alla loro individuazione.
Quello che ha commesso il tentato furto all’Aloha che sembra essere la stessa persona del furto al Porto ma che sembra essere implicato anche in altro è stato controllato dalle telecamere fino a quando è giunto in piazza, poi si sono perse le tracce.
Da anni si sostiene che siamo strapieni di telecamere, ma non sappiamo in quali operazioni abbiano collaborato per trovare il colpevole, né per reati contro la persona né per reati contro il patrimonio e tantomeno per reati contro l’ambiente, reati che potrebbero essere tutti penali. Eravamo ancora con l’amministrazione Ferro che si parlava di un sistema di sorveglianza interforze. E siamo quasi alla conclusione dell’amministrazione Armelao e non sembra esserci alcuna novità.
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