martedì 1 ottobre 2013

L’Ospedale di Chioggia unito per salvare una signora con due tumori

da sinistra a destra dr Carlo Gatti direttore U.O.C. Oncoematologia, dr Salvatore Ramuscello direttore U.O.C. Chirurgia Generale, dr Massimo Tedesco direttore U.O.C. Anestesia e Rianimazione, dr.ssa Antonella Battuello direttore U.O.C. Geriatria.
--> L’Ospedale di Chioggia unito per salvare una signora con due tumori Il lavoro multidisciplinare ha garantito la buona riuscita dell’intervento. Ora la signora sta bene ed è rientrata a casa propria Tutto l’Ospedale impegnato a salvare una signora chioggiotta. Un caso raro il suo, tanto che la letteratura scientifica nemmeno lo cita: è difficilissimo che in un paziente si verifichino contemporaneamente due tumori. Studi recenti, infatti, evidenziano che raramente un soggetto viene colpito da due tumori e se succede, accade raramente, nel 4% dei casi, e comunque avviene a distanza di 5 o 10 anni. Il caso della signora è insolito perché non solo le sono stati diagnosticati due tumori contemporaneamente e cioè uno allo stomaco (asportato quasi del tutto) e un altro al colon (dove il chirurgo è intervenuto su un tratto), ma va detto che la donna, già in cura all’Ospedale per problemi cardiologici, era stata operata anche di tumore al seno l’anno scorso. La scoperta dei nuovi tumori è avvenuta recentemente. Il tutto è iniziato poco più di un mese fa quando la signora è arrivata in Ospedale con importanti perdite ematiche. E’ stata subito ricoverata e inquadrata clinicamente. Dagli esami è emerso il quadro complesso e particolarmente raro della paziente tanto che si è attivato immediatamente un lavoro multidisciplinare che ha visto coinvolte più professionalità ospedaliere: Medicina, Geriatria, Chirurgia, Oncologia, Cardiologia, Anestesia e Fisioterapia. “Abbiamo subito capito – spiega il primario di Chirurgia Generale Salvatore Ramuscello – che il caso della signora era una corsa contro il tempo. Bisognava intervenire chirurgicamente, ma vista l’entità dell’operazione (contemporaneamente si doveva asportare due tumori) era fondamentale pianificare l’intervento”. E’ scattato così il lavoro di squadra per garantire la buona riuscita dell’operazione. “La signora è stata sei ore in sala operatoria – ha spiegato Ramuscello – e l’intervento è ben riuscito. Subito dopo abbiamo organizzato tutta la parte riabilitativa sia dal punto di vista alimentare che di ripresa della mobilità”. La signora è stata dimessa oggi ed ora è a casa con i propri famigliari. Periodicamente verrà visitata per constatare la qualità della sua ripresa. “Al centro il paziente – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – sia in ospedale che nel territorio. Grazie al lavoro di squadra, che mette in campo più competenze e professionalità, si garantiscono servizi e prestazioni più efficienti e di qualità”.
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