Le vie d'accesso a Chioggia e a Sottomarina sono in subbuglio nelle ultime ore per la riapertura dei cantieri lungo i ponti che attraversano il Brenta e l'Adige. La notte scorsa gli operai dell'ANAS hanno lavorato per spostare i new jersey in cemento: nel tratto di Romea non è stato istituito un divieto ai mezzi con carico superiore alle 35 tonnellate, bensì resta in vigore quello per i trasporti eccezionali sopra le 44 tonnellate.
L'operazione naturalmente ha avuto contraccolpi: anche a causa della nebbia, un tamponamento stamane ha avuto luogo nei pressi del distributore Valli Carburanti in direzione Chioggia. Fortissimi i ritardi per chi dalle frazioni doveva andare a scuola o al lavoro tra Chioggia, Borgo San Giovanni e Sottomarina, la situazione è poi migliorata e si è stabilizzata attorno a metà mattina.
Disagi anche per le opere in corso lungo calle San Giacomo, dove fino alla fine della settimana viene posata la nuova pavimentazione: code di auto vengono registrate sia in entrata che in uscita dal centro storico, i cui residenti protestano per i tempi dilatati. A tal proposito, più di qualcuno si è posto la domanda se non fosse meglio -anziché il senso unico alternato, regolato dal semaforo- interrompere invece l'intera circolazione automobilistica nel periodo dei lavori, di modo da esaurirli in un minor tempo (ad esempio tre giorni in luogo di cinque). Forse ha ragione Maurizio Frisoli, che proprio in calle ha il suo laboratorio videografico: «Pedonalizzare è la spinta a un turismo migliore».



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