Il settore Urbanistica del Comune di Chioggia, servizio edilizia privata, sta inviando in questi giorni alcune lettere ai residenti in una decina di unità immobiliari situate in via Cicogna a Sottomarina, nella zona retrostante il santuario della Madonna della Navicella, e inserite dal Comune nel 2013 nel piano delle alienazioni.
Dal 1994 i residenti chiedono all'ente di acquistare queste case (in origine presumibilmente ex fortini militari) che insistono su terreno comunale, sopra le quali negli anni gli inquilini hanno speso somme ingenti tra manutenzioni e tasse per risanamenti edilizi, mai portati a buon fine.
«Come già annunciato lo scorso febbraio - spiega l'assessora all'Urbanistica, Alessandra Penzo - con queste comunicazioni stiamo confermando ai cittadini che gli immobili in questione sono sorti prima dell'obbligatorietà della licenza edilizia in tutto il territorio comunale, e anche antecedenti al primo piano regolatore generale. Perciò i residenti non sono chiamati ad ottenere dal Comune il titolo abilitativo in sanatoria, essendo i fabbricati ritenuti legittimi, chiudendo quindi una questione che si trascina da anni e che nessuno prima si è mai preso l’onere di risolvere».
Continua l'assessore al Demanio, Marco Veronese: «Come per le case di riva Lusenzo a Sottomarina, stiamo sciogliendo un po' alla volta tanti nodi storici della città. In questo caso specifico di via Cicogna, viene consentito di rivitalizzare un patrimonio immobiliare comunale rimasto bloccato da procedimenti amministrativi aperti e mai conclusi».




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