Sono stati circa cinquanta, nel 2018, le persone di origine straniera che hanno ottenuto la cittadinanza italiana nel Comune di Chioggia. L'ultima cerimonia si è svolta stamane, nell'ufficio di Stato Civile, dove la signora Latifa Salmi, 48enne nata in Marocco, ha completato il percorso per la documentazione e da domani sarà italiana a tutti gli effetti: nei suoi occhi, e in quelli del funzionario Massimo Pierobon che le ha consegnato una copia della Costituzione sulla quale ha giurato, si può leggere tutta la gioia per un traguardo cercato e voluto da chi vive qua da tempo, lavora come operatrice sociosanitaria e ha costruito la propria vita di relazione, integrandosi appieno in città.
L'iter per raggiungere la cittadinanza italiana, una volta accumulate tutte le carte in regola, dura circa due anni e passa attraverso l'ufficio di Stato Civile di ogni Comune. A Chioggia quest'anno l'hanno ottenuta persone provenienti dai luoghi più svariati: dal Marocco alla Thailandia, ai Paesi dell'Est europeo, spesso sposate con chioggiotti o comunque da anni insediate per motivi di lavoro. Una particolarità riguarda coloro che diventano italiani per diritto di sangue (ius sanguinis), ovvero in quanto nipoti e pronipoti di emigrati italiani che più di cent'anni fa dal Veneto andarono a cercare fortuna in Sudamerica: è il caso ad esempio di numerosi brasiliani, i quali tornano alle radici per aggiungere alla propria carta d'identità anche il passaporto italiano.


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