Periodo fecondo di progetti riguardo il futuro della città. Dopo quello presentato dagli operatori turistici per il lungomare, e il terminal offshore di cui si parla in questi giorni con riferimento a Isolaverde, è ora la laguna del Lusenzo a finire nel focus di un gruppo di giovani architetti locali, NAOS Architettura.
Durante le due conferenze relative al paesaggio, tenutesi in autunno a palazzo Grassi, era emersa l’ipotesi di dotare la suggestiva laguna interna che lambisce tutta la città di un parco galleggiante, costituito da strutture ricettive finalizzate all’ospitalità turistica, e da un centro per gli sport acquatici che troverebbero casa ideale nel bacino. Il tutto all’insegna della sostenibilità, della biodiversità e del rispetto dei microclimi urbani, con depurazione delle acque.
In tal senso, la laguna non sarebbe più contorno ma vero centro unificante per Chioggia, Sottomarina e Borgo San Giovanni: le 32 abitazioni destinate a ricettività diffusa sarebbero infatti modulate anche nell’ansa fra la cittadella scolastica e l’abitato del borgo, con serre e spazi verdi, oltre ai pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita e rinnovabile di ultima generazione.



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