lunedì 30 marzo 2026

BABY MOSE - INTERROGAZIONE URGENTE DI TIOZZO

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Chioggia, 30 marzo 2026

È urgente l’interrogazione che Lucio Tiozzo, consigliere del Partito Democratico, porta all’attenzione del Sindaco riguardante il Baby Mose, la struttura ingegneristica che ha contribuito a salvare il centro storico dall’acqua alta un numero innumerevole di volte. Non lo ha fatto lo scorso 26 marzo quando l’acqua alta ha invaso il corso. Un fenomeno che si è abbattuto a partire dalla sera prima abbinato a forti precipitazioni e a un vento sostenuto.

Il fenomeno si è manifestato in modo più evidente all’altezza di Piazza Granaio, il punto più basso del Corso raggiungendo la quota delle Fondamenta. Nella giornata di giovedì le paratoie del Baby Mose non erano state sollevate. 



Secondo Tiozzo sono ormai evidenti le criticità tecniche del sistema, le paratoie fanno difficoltà a sollevarsi, il sistema si attiva non omogeneamente i sensori non funzionano come si deve il tutto in occasione di moto ondoso e di forte vento ma anche per l’accumulo di alghe sedimenti e altro nei pressi delle paratoie.

Piogge intense e alta marea continuano a costituire, se prese insieme, disagi sia per i residenti che per le attività economiche. A tali problemi, conosciuti da tempo, non è ancora stata trovata una soluzione definitiva.




Tiozzo ricorda che la gestione del sistema Baby Mose è affidata al Consorzio Venezia Nuova, è stata realizzata costando pesanti sacrifici a Riva Vena e quindi al tessuto economico cittadino che ha impiegato anni per essere riportato a una situazione economica florida. È costato sostanziose risorse pubbliche e costituisce un’opera strategica. Ora non sembra più che si tratti di episodi isolati, ribadisce Tiozzo, ma di un problema ormai strutturale. La gestione operativa dovrebbe essere più tempestiva, ha affermato Tiozzo, in caso di previsioni meteo avverse anche con attivazione preventiva.




Il Consigliere chiede al Sindaco se sia stato informato dell’acqua alta subita il 26 marzo, se conosce le criticità evidenziate e che atteggiamenti intenda attivare nei confronti del Consorzio Venezia Nuova in modo che possa risolvere i problemi che si stanno presentando. Si chiede se sia programmata una manutenzione ordinaria e straordinaria e che misure si intendano mettere in atto per garantire il pieno funzionamento del sistema, ma anche quando riferirà al consiglio sulla situazione e se cercherà una soluzione definitiva in quanto il ripetersi di tali episodi non sia più tollerabile. “Un’opera di questa rilevanza deve garantire un funzionamento continuo, affidabile e tempestivo.

La città ha già pagato un prezzo altissimo per la realizzazione di questa infrastruttura: oggi ha diritto a pretendere che funzioni. Sempre. Senza eccezioni”.


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