Chioggia - 31 marzo 2026
150 mila euro il bottino che hanno fruttato due furti nel giro di pochi giorni.
È accaduto all’azienda Gallmann Bio Energy, realtà innovativa con sede in via Salasco a Cavanella d’Adige, nel territorio comunale di Chioggia.
Il primo episodio si è verificato nella notte tra domenica e lunedì, quando ignoti sono riusciti a introdursi all’interno di un capannone, sottraendo ingenti quantità di materiale elettrico. Un’azione durata diverse ore, secondo quanto documentato dai sistemi di videosorveglianza, che lascia ipotizzare una conoscenza dettagliata dell’area e delle modalità operative.A distanza di soli quattro giorni, nella notte tra giovedì e venerdì, un secondo furto. I malviventi, giunti con un furgone e con il volto coperto, hanno agito ancora una volta per un tempo prolungato, portando a termine un nuovo colpo senza essere intercettati.
Nonostante la presenza di sistemi di sicurezza, videosorveglianza e vigilanza privata, gli autori dei furti sono riusciti a operare indisturbati. Le indagini sono in corso e diversi elementi raccolti potrebbero contribuire all’individuazione dei responsabili.
Colpisce non solo l’entità del danno economico, ma soprattutto il contesto in cui questi episodi si inseriscono. Gallmann Bio Energy è infatti un’azienda che da anni investe nello sviluppo di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e che sta affrontando un importante percorso di innovazione con il passaggio dal biogas al biometano.
Un progetto che si colloca pienamente nelle strategie europee e nazionali per la transizione energetica e per la riduzione della dipendenza dalle importazioni di gas.
In un momento storico segnato da una crisi energetica internazionale e dalla necessità di rafforzare l’autonomia energetica del Paese, episodi come questi assumono un significato ancora più grave.
Non si tratta solo di un danno a un’azienda privata, ma di un colpo a un settore strategico, che punta su sostenibilità, innovazione e sicurezza degli approvvigionamenti.pubblicità





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