La disponibilità della risorsa idrica registra valori inferiori alla media stagionale, con ripercussioni sempre più evidenti sul territorio.

Questo quadro compromette anche l’equilibrio esistente nelle aree adiacenti alla laguna, con un aumento della salinità nell’area della gronda lagunare, compromettendo la qualità e la produttività dei terreni agricoli limitrofi.

Il Consorzio di bonifica Bacchiglione ha già attivato le misure necessarie per contrastare l’intrusione dell’acqua salata nelle aree confinanti con la gronda lagunare, fenomeno favorito dalla prolungata assenza di precipitazioni.

In prossimità dell’impianto idrovoro Trezze, il Consorzio Bacchiglione ha realizzato alcune vasche che fungono da “diaframma” tra la laguna e i terreni agricoli. Le vasche vengono alimentate tramite un sistema di pompaggio che utilizza acqua proveniente dalla vasca dell’impianto, sottoposta al costante controllo della salinità mediante misuratori.

Nel bacino della località Bernio, invece, è stato scavato un canale che svolge la stessa funzione di barriera contro l’intrusione salina. La prassi è la medesima: si immette acqua proveniente dall’impianto Bernio attraverso una pompa dedicata, controllando i livelli di salinità.


«Purtroppo questa condizione non è nuova in questa parte del nostro comprensorio, che da tempo deve far fronte a questo tipo di criticità, sempre più complessa da gestire durante il periodo irriguo visti i nuovi scenari climatici. Come Consorzio abbiamo provveduto a posizionare i misuratori di salinità anche negli impianti irrigui del 2° e 3° bacino, che si trovano a tre chilometri dal confine lagunare e sono al servizio di tutti i terreni circostanti – afferma Silvano Bugno, presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione –. Abbiamo installato i misuratori perché è fondamentale controllare i livelli di salinità anche più a monte. Infatti, se si verificasse un’intrusione salina nei nostri canali e non fosse rilevata, questa potrebbe compromettere tutti i raccolti di questi terreni agricoli. Il clima è cambiato e noi siamo ormai dentro a questo cambiamento. L’imperativo deve essere quello di trovare soluzioni tempestive ed efficaci per salvaguardare l’ambiente, l’agricoltura e gli ecosistemi presenti».

I tecnici del Consorzio Bacchiglione stanno monitorando costantemente i livelli di salinità e l’evolversi della situazione per salvaguardare la stagione irrigua.

pubblicità