Chioggia - 25 maggio 2026
Sul post che abbiamo messo ieri pomeriggio riguardante la lettera aperta di un cittadino rivolta a sindaco e comandante della Polizia locale in cui il cittadino si sfogava per l’anarchia che governa le bici elettriche, sia per l’andatura che le paragona a ciclomotori, sia per la completa ignoranza che i conducenti dimostrano per le norme del codice della strada.
La lettera che abbiamo pubblicato non era firmata, ma non era anonima, chi l’ha ricevuta in redazione sa chi l’ha inviata solo che la persona in questione ha preferito non essere riconoscibile. Dato che le sue rimostranze sono quelle di tanti cittadini abbiamo deciso di pubblicare riservandogli l’anonimato.
Alla luce di tanta anarchia e di tanti comportamenti inaccettabili in una strada pubblica il cittadino chiedeva maggior controllo, con anche l'utilizzo di banchi di prova per verificare la velocità dei mezzi. Chiedeva l’applicazione di sanzioni e sequestri per i mezzi non conformi e le sanzioni massime previste per chi viaggia in sella a un ciclomotore privo di targa, casco e assicurazione. Chiedeva l'applicazione di limiti specifici per le bici elettriche nella ZTL.
Nella lettera aperta che abbiamo pubblicato il cittadino si diceva “Certo/a di un sollecito riscontro e di un immediato intervento a tutela della sicurezza pubblica prima che succeda qualcosa di irreparabile”.
Non nutriamo lo stesso ottimismo della persona che ha scritto tale missiva. Lo scorso settembre si era detto un giro di vite sul controllo delle bici elettriche ma non è stato fatto alcun passo. Adesso a Chioggia, isola pedonale, chi va in bici dovrebbe andare a piedi, una minoranza lo fa ma sono in molti a scendere dalla bici quando vengono visti dall’agente, altri sfrecciano come se niente fosse. Abbiamo visto i commenti al servizio e a quelli ci riferiamo.
Testimonianze di bici che sfrecciavano, non solo condotte da giovani, richieste di maggior controllo e polso più duro da parte della Polizia Locale. Qualcuno ha parlato di emergenza, e questo la dice lunga di come è percepita la situazione e qualcun altro ha parlato di dissuasori lungo le calli, ma ricordiamo che i dissuasori ostacolano anche chi è costretto alla sedia a rotelle. Superare a destra, passare col rosso, non dare precedenze, non accendere le lucine di sera, sono tutti atteggiamenti che mettono a rischio la vita di chi guida la bici e caricano di responsabilità chi rispetta il codice e si trova sullo stesso tratto di strada.




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