venerdì 5 settembre 2014

CAMBIO DI COMANDO DELLA COMPAGNIA CARABINIERI: IL CAPITANO SINI SALUTA LA CITTA'

Il capitano Antonello Sini Cambio di comando della compagnia dei carabinieri di Chioggia, questa mattina c’è stato il saluto istituzionale da parte del sindaco che ha porto i ringraziamenti dell’intera città al capitano Antonello Sini che per ben sette anni, un periodo di tempo importante, ha diretto l’arma non solo nell’ambito del comune di Chioggia ma anche di Cavarzere e della riviera. Sette anni pieni, 10 luglio 2007 - settembre 2014, costellati di tante operazioni, tanti eventi, anche importanti, ricordiamo l’operazione NEW PORT con l’arresto dei trafficanti di droga della Colombia, quella sulla Riviera con l’arresto dei Sinti che rapinavano gli orafi, il contrasto in tanti anni al lavoro nero, l’arresto del violentatore seriale avvenuto l’anno scorso che aveva creato uno stato di terrore. L’arresto dei componenti della banda dei bancomat che colpiva utilizzando l’esplosivo in più regioni. “ Ringrazio e saluto tutti i collaboratori che hanno dimostrato grande professionalità in tutti questi anni, i risultati si reggono soprattuto grazie a loro e ai vari componenti delle forze di polizia con i quali c’è sempre stato un ottimo rapporto a tutti i livelli” - la sintesi nell’incontro con i rappresentanti della stampa - “ Chioggia è ancora un’isola felice, per la cordialità della gente e, da un punto di vista del controllo, quella che può essere uno svantaggio per la viabilità per le poche vie di comunicazione è un vantaggio per il controllo della criminalità. “ Al capitano Sini che andrà in comando regione di Padova gli succederà il capitano Andrea Mattei proveniente da Foligno. “ Chioggia è una bella realtà e la si apprezza vivendoci” E’ stato il commiato del Capitano, al quale facciamo i nostri migliori auguri per il suo prossimo incarico Il capitano Antonello Sini con il sindaco Casson video d'archivio

mercoledì 3 settembre 2014

SCOMPARSO DA OLTRE UN GIORNO: APERTA DAI POMPIERI LA SARACINESCA PER TROVARLO

Ricordiamo sempre che questo è un blog, REGISTRA il divenire, scusate la premessa ma è importante, circa mezz'ora fa un intervento in pieno centro a Chioggia, con autoambulanza , auto medica, pompieri e carabinieri. Purtroppo si temeva il peggio, si pensava che una persona, il titolare di un esercizio sotto i portici avesse fatto qualche brutto gesto. Il rapido intervento dei vigili che hanno tagliato le serrature e un sopralluogo insieme ai carabinieri hanno accertato che nell'ambiente, per fortuna, non c'era nessuno. Speriamo che questo padre di famiglia,che sta passando un brutto momento, ci dicono per motivi di lavoro, ritorni presto con i suoi cari e comunque che possa ritrovare un equilibrio, sembra che non sia rintracciabile da oltre un giorno, avrebbe dovuto aprire il bar da questa mattina ma non è rintracciabile e ha i telefoni spenti. Impressionante il silenzio e la trepidazione di tante delle persone che stavano aspettando, tanti hanno espresso vicinanza con i sentimenti molto umani a questa persona. Forza G. tieni duro, dai presto tue notizie eventuali ulteriori precisazioni in seguito l'istante in cui i pompieri hanno tagliato la saracinesca Cercando di dare una ricostruzione, sicuramente parziale, della vicenda.Lo scomparso, la moglie ha presentato una denuncia di scomparsa ai carabinieri di codevigo, si chiama Giovanni Irrera, è di originario della provincia di Messina, una persona tranquilla, una famiglia, da quello che riferiscono persone che li conoscono, formata da brave persone. Questa mattina la moglie si è rivolta ai carabinieri di Codevigo, dove la famiglia ha la residenza, evidentemente preoccupata perché non riusciva a mettersi in contatto con il marito, il cui cellulare risultava spento, e anche il bar AI PORTICI dove il marito avrebbe dovuto recarsi risultava chiuso Giovanni Irrera I carabinieri di Chioggia hanno allertato i vigili del fuoco che hanno aperto il locale verificando che all'interno non c'era nessuno. Questo lo stato dell'arte, ovviamente speriamo che si sia fatto vivo con la famiglia ma da quello che risulta fino a qualche ora fa non era ancora stato rintracciato. Parlando con un po di persone che lo conoscevano, riferiscono di una brava persona,certo c'erano dei problemi, la voce era che entro fine mese avrebbe chiuso l'attività. Un particolare: domenica scorsa aveva mangiato con un amico, durante l'incontro non erano emerse criticità tali da far pensare a qualche cosa di brutto: " Lunedì è il suo giorno di chiusura, martedì era già capitato altre volte che avesse dovuto chiudere per qualche impegno...ma poi è arrivato mercoledì ed era ancora tutto chiuso ".





  Aggiornamento del 04 settembre 2014 h 18.00 

RITROVATA L'AUTO DEL BARISTA SCOMPARSO

Sempre più fitto il mistero della scomparsa di Giovanni Irrera, il 45 enne barista di origine sicilia gestore del bar AI PORTICI che non ha più dato notizie di sè da mercoledì scorso. Lo stesso giorno in cui la moglie, insospettita dal telefono sempre muto, ne ha denunciato la scomparsa ed ha allertato i carabinieri. L’auto con la quale Giovanni avrebbe dovuto recarsi mercoledì mattina per riaprire l’attività è stata ritrovata nelle vicinanze dell’abitazione di residenza ( la famiglia vive a Codevigo) per la precisione nelle vicinanze della casa dei suoceri la notizia è di oggi, sta circolando dal pomerigggio. La moglie, la notizia è stata riportata nella Nuova Venezia ma anche sul mattino di Padova ha dichiarato che tra gli oggetti lasciati dal marito c’è anche la fede nuziale. Tanti gli amici e i conoscenti ma anche fornitori che hanno espresso vicinanza a Giovanni, descritto come: “ una persona molto buona “ , come è comprensibile sono momenti molto duri per la famiglia del giovane Siciliano, è speranza comune che si tratti solo di un momento di riflessione dovuto forse a una situazione di disagio.

lunedì 1 settembre 2014

GIOVANE DI CHIOGGIA ACCOLTELLATO A RAVENNA - L'AGGRESSORE AI DOMICILIARI

La stazione della ferrovia di Ravenna, dove è avvenuta l'aggressione Un 19 enne Chioggiotto, le sue iniziali sarebbero F.E. è stato accoltellato da un ubriaco nel piazzale della ferrovia di Ravenna attorno alla mezzanotte di domenica scorsa. Il giovane chioggiotto che era in compagnia di amici per qualche motivo deve aver avuto un contatto, forse una parola, magari uno sguardo di rimprovero, con un altro giovane che in evidente stato di ebrezza aveva in precedenza importunato gli altri passeggeri. Qualunque sia stata la motivazione, il tipo, nato a Palermo ma residente nella provincia di Bologna da tempo, ha accoltellato alla gola e al volto lo sventurato ragazzo colpevole, molto probabilmente, solo di aver condiviso un viaggio in treno con un tipo poco raccomandabile. Dopo l’efferata violenza ha cercato di far perdere le tracce, ma la polizia di Ravenna, avvertita tramite il 113 allertato dagli amici del 19 enne è riuscita a rintracciarlo nelle vicinanze della stazione. Malgrado avesse ancora il sangue addosso cercava pure di negare l’evidenza cercando di giustificarsi che era solamente in cerca di un lavoro. Ai successivi accertamenti, ma probabilmente la poliza lo conosceva già bene, che il bolognese d’adozione aveva a carico una bella serie di provvedimenti restrittivi sempre a causa di atti di violenza, era già stato ai domiciliari, inoltre non avrebbe dovuto uscire né allontanarsi dal comune di residenza dalle 19 della sera alle 7 della mattina. Con la flagranza del reato, per poco ammazzava un ragazzo, è stato fermato nella camera di sicurezza della questura ma la mattina di lunedì il giudice, Agnese Cicchetti, dopo averlo ascoltato ( per modo di dire, visto che l’arrestato si è avvalso della facoltà di non rispondere) ha posto solamente gli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima che si terrà a Ravenna il prossimo 5 settembre. In pratica dopo aver quasi ammazzato un giovane, in meno di 12 ore, questa persona era già a casa sua ai domiciliari. Il ragazzo di Chioggia è stato dimesso dall’ospedale con una prognosi di 20 giorni, di quel viaggio con gli amici a Ravenna ne avrà ricordo per tutta la vita.