LA SAGRA DEVE ESSERE SUPER PARTES
Sagra del pesce politicizzata e strumentalizzata da alcuni esponenti dell'amministrazione comunale, a dirlo è il consigliere Montanariello che sottolinea che l’evento storico e tradizionale della globalità dei chioggiotti,sta venendo trasformato in una parata per i soli tesserati di partito.
“Nelle scorse settimane ho assistito a dinamiche che nulla hanno a che fare con il rispetto delle istituzioni - afferma il consigliere DEM - . Si è cercato di gestire gli inviti all'inaugurazione ufficiale escludendo i rappresentanti del territorio e muovendosi in ordine sparso, unicamente sulla base di simpatie politiche e logiche interne a Forza Italia. Riguardo poi la presentazione della Sagra ho offerto personalmente all'assessore agli Eventi del Comune di Chioggia, Riccardo Griguolo, la massima disponibilità per organizzare una conferenza stampa in Consiglio regionale, superando le divisioni in nome dell’interesse della città. Ma in tutta risposta ho ricevuto un No secco, motivato dal fatto che l'evento doveva essere presentato da un esponente del suo stesso partito. Peccato che, non essendoci rappresentanti regionali chioggiotti del centrodestra, abbiano preferito affidare il tutto al consigliere della Lega, Andrea Tomaello, anche se con Chioggia non ha nulla a che vedere”.
A quanto pare la conferenza stampa è stata convocata di martedì, nel giorno di seduta del Consiglio, e dopo la segnalazione fatta da Montanariello al Segretario Generale e al dirigente della comunicazione la data è stata inevitabilmente - Secondo Montanariello ciò ha esposto la città a una figuraccia che si sarebbe potuta evitare. “A prevalere - afferma - è stata la brama di visibilità di partito e del centrodestra”.
Tra i commenti del pubblico a quanto ha detto il consigliere abbiamo colto pareri molto discordanti anche sulla stessa Sagra del Pesce, un tema che dovrebbe essere inclusivo e trasversale e non divisivo. Di primo acchito la polemica sollevata dal consigliere potrebbe sembrare anche corretta. Il forzista che spinge gli inviti in base alle proprie preferenze e la lega che invita in base alle proprie. E siamo certi che la politica tocchi anche la sagra come tocca tutte le realtà e che si vada avanti per logiche che stanno affossando il merito e le capacità che prendono spunto dagli incisi del Marchese del Grillo, ma, traendo conclusioni spicciole la Sagra del Pesce è una festa che è tra le più gettonate della città, seguita da un pubblico che viene a Chioggia per mangiare ciò che è una nostra tipicità: il pesce. Noi vediamo file e file di persone in ogni stand in attesa del proprio turno. E questo è quanto importa, ai turisti queste beghe politiche non arrivano, ci chiediamo se ai chioggiotti interessino.
Al di la dei numeri che la Sagra fa, ci chiediamo se il format sia ancora in linea con i tempi attuali
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