Si chiama Viola, misura 52 cm e pesa ben 4 kg e 30 grammi la prima nata nel 2020 all'ospedale di Chioggia. Stamane alle 7.51 il lieto evento per Fabio e Genny, con il parto naturale ad anticipare di qualche ora quello programmato per la nascita di Joeys, figlio di Massimo ed Emily, presieduto dal nuovo primario dottor Andrea Cattarozzi, raggiante col suo stetoscopio mascherato da orsacchiotto.
Con l'occasione, il sindaco Alessandro Ferro ha consegnato ai genitori il kit con pannolini e altro materiale utile ai primi mesi, organizzato assieme al Centro Aiuto alla Vita e a Banca Patavina: il progetto -partito lo scorso anno- è riuscito a focalizzare di nuovo l'amministrazione verso le esigenze della maternità, come ha detto Gino Ramin del Movimento per la Vita.
Alberto Fortina, direttore di filiale dell'istituto di credito, ha donato ai piccoli un buono da 30 euro per l'apertura di un conto corrente, mentre il direttore dell'ospedale Tiziano Martello ha parlato dell'importanza di aver mantenuto a Chioggia il punto nascite con 511 parti nel 2019: «Qui c'è assistenza di qualità», testimoniata dalla dedizione dei medici, delle ostetriche e degli infermieri.
Un altro parto è in arrivo per oggi, e l'assessore alle politiche sociali Luciano Frizziero ha invitato le coppie a partorire a Chioggia: «Abbiamo bisogno di residenti», ha detto scherzando prima di andare in visita, assieme alla delegazione, alla piccola Viola e alla signora Genny.
giovedì 2 gennaio 2020
mercoledì 1 gennaio 2020
TG AZZURRA: CAPODANNO A SOTTOMARINA, BOOM DEGLI IBERNISTI: ANCHE UN CONSIGLIERE AL BAGNO IN MARE DI MEZZOGIORNO - EDIZIONE DI MERCOLEDÌ 1° GENNAIO 2020
Nel numero odierno:
- Sei nati stanotte e stamattina negli ospedali dell'ULSS 3, il primo è stato Davide a Mirano. Chioggia attende → l'articolo continua su questo link;
- Capodanno a Sottomarina, boom ibernisti: il 2020 raddoppia la partecipazione, fa il bagno anche un consigliere → l'articolo continua su questo link;
- in centinaia ieri sera a Chioggia per inaugurare l'anno in musica con la festa in piazza di Radio Company e Wow → l'articolo continua su questo link;
- la Guardia di Finanza di Chioggia sequestra 260 kg di pesce senza documentazione per la tracciabilità di filiera → l'articolo continua su questo link;
- oggi dalle ore 18 all'auditorium di calle San Nicolò il tradizionale Gran Concerto di Capodanno con arie liriche → l'articolo continua su questo link.
- Sei nati stanotte e stamattina negli ospedali dell'ULSS 3, il primo è stato Davide a Mirano. Chioggia attende → l'articolo continua su questo link;
- Capodanno a Sottomarina, boom ibernisti: il 2020 raddoppia la partecipazione, fa il bagno anche un consigliere → l'articolo continua su questo link;
- in centinaia ieri sera a Chioggia per inaugurare l'anno in musica con la festa in piazza di Radio Company e Wow → l'articolo continua su questo link;
- la Guardia di Finanza di Chioggia sequestra 260 kg di pesce senza documentazione per la tracciabilità di filiera → l'articolo continua su questo link;
- oggi dalle ore 18 all'auditorium di calle San Nicolò il tradizionale Gran Concerto di Capodanno con arie liriche → l'articolo continua su questo link.
NOTTE DI CAPODANNO IN CITTÀ, NESSUN DANNO ALLE PERSONE MA LO SCOPPIO DEI BOTTI INFRANGE UNA FINESTRA A SANT'ANDREA
È trascorsa in modo abbastanza ordinato, nelle strade e nelle piazze di Chioggia e Sottomarina, la prima notte del 2020. Lo scoppio dei botti, che puntualmente già dal tardo pomeriggio, non ha provocato incidenti a persone; bensì viene segnalata l'infrazione di una finestra all'ufficio parrocchiale di Sant'Andrea, con danni alla porta di servizio e caduta di calcinacci.
Il clou ovviamente attorno a mezzanotte e nei minuti successivi, con scariche rumorose alternati a veri fuochi d'artificio di miglior fattura, capaci comunque di far saltare allarmi e abbaiare i cani dallo spavento.
Tuttavia né il pronto soccorso né i vigili del fuoco sono stati chiamati a intervenire, se non questi ultimi per mettere in sicurezza un cassonetto a Borgo San Giovanni dove erano stati inseriti petardi fumanti, bidone che però per fortuna non ha preso fuoco.
Il clou ovviamente attorno a mezzanotte e nei minuti successivi, con scariche rumorose alternati a veri fuochi d'artificio di miglior fattura, capaci comunque di far saltare allarmi e abbaiare i cani dallo spavento.
Tuttavia né il pronto soccorso né i vigili del fuoco sono stati chiamati a intervenire, se non questi ultimi per mettere in sicurezza un cassonetto a Borgo San Giovanni dove erano stati inseriti petardi fumanti, bidone che però per fortuna non ha preso fuoco.
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