lunedì 5 luglio 2021
PONTE SUL BRENTA FINALMENTE APERTO MA NON DORMIAMO SUGLI ALLORI
Dalle 17.40 di oggi il ponte sul Brenta, finalmente, è aperto in entrambi i sensi di marcia dopo mesi e mesi di travaglio. Siamo tutti contenti, ci mancherebbe, stendiamo un velo pietoso sulle responsabilità di chi ha voluto rimandare i lavori che Anas aveva proposto a settembre 2019, ripetiamo s-e-t-t-e-m-b-r-e 2019 andiamo avanti, però non dormiamo sugli allori, si deve iniziare quanto prima la realizzazione del secondo ponte sul Brenta sia per avere una viabilità alternativa che per fermare il cuneo salino, il SALE del mare che entra con una capacità sempre maggiore di insinuarsi nell'ambiente provocando la desertificazione come progettava un "eccelso" imprenditore della nautica.
comunicato di Anas
Il ponte sul fiume Brenta sulla Strada Statale 309 Romea, all’altezza del km 84,916, è stato riaperto al traffico.
Le prove di carico hanno avuto esito positivo ed è stato ripristinato il doppio senso di circolazione, nel rispetto del cronoprogramma comunicato il 12 marzo scorso dalla stessa ANAS all’avvio dei lavori di sostituzione di parte della campata centrale.
Fino al termine dei lavori permane il divieto di transito di Trasporti Eccezionali con massa superiore alle 44 tonnellate
QUALCHE VOLTA NON PIOVE SUL BAGNATO
Fabio Fioroni, della Società agricola Morari, in località Valgrande a Canal di Valle, aveva lanciato l’allarme dalle pagine di ChioggiaAzzurra la settimana scorsa per la grave situazione di siccità che incombeva sulle coltivazioni e sulla fauna locale in quanto non poteva più essere utilizzata l’acqua di canal di Valle a causa dell’elevata concentrazione salina. Per arginare il gravissimo problema si era ricorso all’utilizzo dell’acqua dell’azienda pubblica ma, di fatto, si trattava di un palliativo, in quanto insostenibile sia in termini economici che pratici. La pioggia di ieri, un vero nubifragio, con quasi 40 millimetri (40 litri) per ogni metro quadrato ha allontanato il problema per qualche settimana ma dipenderà molto anche dalle temperature dei prossimi giorni. Il disastro, grazie alla stessa natura, almeno per il momento si è allontanato, riferisce, comprensibilmente sollevato Fioroni. La forte pioggia di ieri mentre nei centri urbani ha dato più di qualche problema al contrario a Valgrande i problemi li ha risolti. Non dimentichiamo però - conclude Fioroni - che fino a quando non verrà realizzata la barriera per il cuneo salino l’intero territorio è a rischio desertificazione.
domenica 4 luglio 2021
CACCIA AL PIROMANE CHE PROVOCA DISASTRI
L’incendio iniziato ieri attorno alle 20:00, innescato all’interno dell’ex cementificio dalla parte della canaletta, ha tenuto impegnati i vigili del fuoco fino a oltre la mezzanotte.
Le volute di fumo si sono viste a decine di chilometri di distanza mentre il fuoco bruciava una quantità di vesti e stracci oltre a un soppalco in legno, che non avrebbe dovuto esserci, tracce di possibile utilizzo della struttura, nel passato o nel presente non è dato saperlo, in maniera comunque abusiva.
Alcuni volenterosi si sono subito attivati ad aiutare gli uomini del corpo, porgendo loro attrezzi e scale, tra di loro Umberto Nordio dell’omonima Motonautica e un nostro concittadino, Endri Doria.
Dopo un lungo intervento i vigili del fuoco hanno spento le fiamme, ma ciò non toglie che le conseguenze sarebbero potute essere peggiori. Sarebbe bastato un tizzone ardente su uno dei numerosi natanti ormeggiati nella canaletta su cui si affaccia la struttura perché l’epilogo potesse concludersi in modo disastroso.
In quel caso il fuoco si sarebbe propagato, trovando plastiche e carburante con cui alimentarsi, mettendo in difficoltà i vigili del fuoco che poco avrebbero potuto fare.
Qualche giorno prima ignoti avevano dato fuoco a un cassonetto all’Isola Saloni e prima ancora i vigili del fuoco erano dovuti intervenire sempre presso l’ex cementificio in quanto c'era l’innesco di un incendio, che si era autoestinto non trovando di che alimentarsi.
Questa mattina, inoltre, verso l’alba, ben sette cassonetti dei rifiuti sono stati dati alle fiamme, alcuni dei quali destinati al conferimento della carta, a Borgo San Giovanni, sia lungo la strada principale che nella zona dove si trovano i complessi scolastici.
Si pensa che i responsabili siano riconducibili a una stessa matrice, e non quindi a casi isolati.
I cittadini sono invitati a farsi avanti nel caso abbiano sospetti o nel caso in cui siano stati testimoni involontari dei fatti e segnalare alle Forze dell’Ordine, che sono già all’opera per indagare e individuare i responsabili di questi atti criminosi, eventuali informazioni.
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Fabio Fioroni 
