venerdì 1 luglio 2022

PRECIPITA DAL 4° PIANO PER PULIRE LE FINESTRE - MORTA 76 ENNE DI SOTTOMARINA

Annamaria Bellemo conosciuta da tutti come Ines era una donna molto educata, gentilissima con tutti e sempre disponibile se poteva dare una mano. Ex insegnante di lettere in pensione, negli ultimi anni aveva insegnato alla Caccin.

Lei e il marito, l’amatissimo Vincenzino. erano gli ex proprietari dell’Hotel Pineta, e del Nuovo Mondo, la discoteca del Pineta dove molti hanno passato le loro domeniche pomeriggio.

Chi la conosceva bene la descrive come una persona dolcissima generosa e altruista legatissima al marito Vincenzino con il quale aveva un rapporto di grande amore, una gran bella coppia.

Dopo la scomparsa del marito avvenuta qualche anno fa la signora Anna Maria è sempre stata attivissima come tutti quanti quelli che “combattono” contro la vecchiaia, era autonoma, guidava la macchina.

Forse il suo errore è stato quello di non arrendersi al fatto che con l’età si deve cercare di risparmiarsi, purtroppo giovedì mattina, sembra per pulire le finestre, forse si è sporta troppo oppure ha avuto un malore ed è precipitata dal balcone del suo appartamento sito al quarto piano di uno stabile di via Lince.
Purtroppo per la 76enne non c’è stata possibilità di salvezza, i sanitari del SUEM 118 non hanno potuto far altro che constatarne la morte. La scomparsa ha lasciato sgomenti chi la conosceva molto bene Annamaria lascia il figlio, l’avvocato Amedeo Boscolo Capon e gli amatissimi nipoti di tre e sette anni.





BIKE SHARING - UN PROGETTO PORTATO A TERMINE DALL'ASSESSORE DE PERINI

Un progetto promosso dalle politiche comunitarie voluto fortemente durante la precedente amministrazione dall’assessore Daniele Stecco e portato a compimento dall’attuale assessore alle Politiche comunitarie Serena de Perini quello che sta prendendo forma del bike sharing.

Le colonnine non ospiteranno solo biciclette elettriche, anzi, queste saranno una minoranza, la maggior parte consisterà in biciclette muscolari, in proporzione circa 1 a 3.
Ora sono state posizionate le colonnine che rappresentano le postazioni fisse, dove le bici saranno depositate e riagganciate per poter effettuare il servizio. Nel caso delle biciclette elettriche qua saranno ricaricate.
Saranno realizzate anche delle postazioni virtuali, distinguibili da una segnaletica orizzontale gialla.
Si tratta di un servizio innovativo, e la bicicletta non può essere abbandonata ovunque per la città. Anche le postazioni virtuali e le biciclette sono munite di GPS. Solo se la bicicletta è parcheggia nelle aree adeguate si ferma il contratto, in caso contrario il “tassametro” continua a girare e l’utente a pagare.
Il servizio è a tempo e per questo motivo non è un servizio che cade in concorrenza con quello offerto da chi noleggia bici che fa contratti quotidiani. In questo caso il nolo si effettua semplicemente per spostarsi da un punto all’altro della città. L’utente paga per il tempo in cui la bici viene effettivamente adoperata.
Sono previste anche biciclette per i bambini come sono previsti anche seggiolini per il trasporto dei bambini. In questo caso si sta studiando la soluzione ottimale.




RENZO MARCHESAN - UNA MORTE RUBATA

Purtroppo non ce l’ha fatta Renzo Marchesan il pensionato di 65 anni che lo scorso sabato era stato soccorso in corso del popolo per essersi soffocato a causa di una brioche andata per traverso, giovedì mattina dopo giorni e giorni di terapia intensiva è spirato all’ospedale di Chioggia con i suoi fratelli vicini che invano speravano in un miracolo.

Una brioche mangiata in fretta, forse piegato mentre compiva una piccola riparazione, ha ostruito la gola, non è noto se qualcuno ha tentato di compiere le manovre di disostruzione che si devono compiere in situazioni simili fatto sta che malgrado il rapido arrivo dei sanitari del 118 erano giá passati sette, dieci minuti, un’enormità se le vie respiratorie sono ostruite, se si sopravvive i danni al cervello diventano gravissimi.
Renzo era stimatissimo, oltre ad essere uno dei membri del direttivo del comitato della torre di Sant’Andrea era parte attiva sia da un punto di vista tecnico che nell’illustrare la storia della torre e del suo orologio alle scolaresche in visita.
“Era sempre disponibile con tutti” una persona dalla straordinaria disponibilità verso il prossimo. Renzo lascia la moglie Antonella e i due figli Matteo e Stefano.
“Una morte rubata” l’ha definita il fratello Enrico, noto artista e poeta popolare chioggiotto. La famiglia è intenzionata a donare gli organi del caro Renzo.