Domenica 11 giugno sarà la festa dei Santi Patroni che anche quest’anno si svolgerà in due giornate diverse, una dedicata alla sagra vera e propria e una alle celebrazioni religiose, con tanto di processione.
Pertanto ci saranno modifiche alla viabilità sia nella giornata di domenica che di lunedì.
Domenica, dalle 6 alle 24, sarà fatto divieto di transito e di sosta con rimozione del mezzo, saranno soppressi tutti gli stalli inclusi quelli riservati a particolari categorie.
La norma varrà lungo l’intero Corso del Popolo, in Calle San Giacomo e Calle Duomo in modo che possano prendere posto le bancarelle. Ricordiamo che lo scorso anno la dicitura “con rimozione del mezzo” ha avuto senso, più di una vettura è stata infatti prelevata dal carro attrezzi.
Lunedì sarà divieto di transito lungo l’intero corso del popolo e piazza Vigo, anche per chi ha particolari permessi dalle 18 alle 19, per il tempo necessario quindi per lo svolgersi della Processione dei SS. Patroni che, come da tradizione, si muoverà da Vigo verso il Duomo.
ALVARO, IL 56ENNE DELLA “CASA DEL PESCATORE” AVEVA RIFIUTATO L’AMBULANZA
Lutto per la tragica scomparsa di Mauro Penzo, noto come Alvaro, 56 anni, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto mercoledì sera presso la sua dimora alla Casa del Pescatore dai vigili del fuoco. L'annuncio ha suscitato profondo rammarico tra gli amici e i familiari dell'uomo. "La morte di Alvaro ci riempie di autentico dolore", dichiara un caro amico che lo frequentava quasi quotidianamente. "Lo scorso venerdì ha accusato un malore e i proprietari di un bar si sono offerti di chiamare i soccorsi, ma lui ha gentilmente declinato l'offerta. Se solo avesse accettato, forse avrebbe potuto salvarsi. L'ultima volta che l'ho visto, l'ho salutato lunedì mattina". I preoccupati amici del Bar Centrale hanno tentato di verificare le sue condizioni, ma dalle finestre dell'appartamento si intravedevano luci accese e movimenti d'ombre che potrebbero, tuttavia, essere stati generati semplicemente dalle tende, creando un effetto di presenza. Alvaro era un appassionato sostenitore sia della Juventus che dell'Union, quest'ultima negli anni pionieristici del club. "Litigavamo per avere l'onore di trasportare la borsa del leggendario Giuseppe Vianello, soprannominato 'el sivori' (originario di Pellestrina) fino al vaporetto. Avevamo appena 10 anni, e lui voleva essere sempre lui a portarla", racconta con nostalgia. Per lungo tempo, Alvaro ha dedicato amore e devozione nell'assistere sua madre, Maria. Spesso si poteva osservare Alvaro accompagnare affettuosamente la madre sulla sua carrozzella, testimoniando la sua bontà d'animo. Purtroppo, Alvaro doveva confrontarsi con diverse patologie, tra cui il diabete. La sua vita da scapolo non facilitava il controllo di questa malattia devastante. Il funerale di Alvaro si terrà sabato mattina presso la Chiesa di San Giacomo, ma purtroppo molti dei suoi amici non potranno partecipare a causa dei loro impegni lavorativi. La cerimonia funebre sarà un'occasione per onorare la memoria di un uomo amato e rispettato, che ha lasciato un vuoto nella vita di coloro che lo conoscevano.
Purtroppo, dobbiamo ancora una volta registrare un dramma della solitudine.
Un uomo di 56 anni è stato trovato senza vita nella sua abitazione nel condominio "Casa Del Pescatore" in Riviera Caboto.
Nel quartiere della Tombola, ieri sera alle ore 22, i coinquilini hanno dato l'allarme in quanto la bicicletta (senza la quale l'uomo non si muoveva) era ferma da alcuni giorni.
Inoltre, dall'appartamento si sentiva il rumore della televisione accesa e le luci accese, ma il 56enne non rispondeva.
Dopo l'intervento dei vigili del fuoco e della polizia di stato, le speranze che il l’uomo fosse in vita, magari colpito da un malore, sono cessate.
L'uomo, nato nel 1966 e chiamato Mauro, ma conosciuto da tutti come Alvaro, è stato trovato senza vita.
Al momento della pubblicazione di questo servizio, non è nota la sua cognome. Sappiamo che era un grande appassionato di calcio ed era rimasto solo dopo la morte della madre.
Sembra che avesse dei fratelli, ma le loro vite erano distanti da tempo.
Purtroppo, ancora una volta, questa è la dimostrazione di quanto sia difficile per gli uomini vivere da soli, incapaci di trovare il proprio equilibrio interiore.