lunedì 21 novembre 2016

INCENDIO DOLOSO DI SANT'ANNA: I SOSPETTI DI DON NICOLA


Incendio di Sant'Anna, il giorno dopo. A ventiquattro ore dalle bottiglie molotov che hanno danneggiato seriamente la sala parrocchiale retrostante la chiesa, il parroco don Nicola Nalin non trattiene il proprio dispiacere: «Il danno è grosso. Anche perché questa è l'unica sala che serve alle attività ecclesiali, al comitato cittadino, vi si tengono anche riunioni a carattere politico, poiché a Sant'Anna non risulta ci siano altri ambienti». Quello che ancora manca è il movente: «Se è stata una bravata l'hanno fatta grossa», dice don Nicola. «Ma se invece è un tentativo di minaccia, quale il motivo? Cosa chiedono?». Il religioso esterna chiaramente le proprie sensazioni: «Sospetti? Mah, posso dire dei giovanissimi che si ritrovano qua dietro, in età da frequentare le scuole superiori». Stamane il sopralluogo di polizia e carabinieri, col pensiero a ciò che sarebbe potuto essere e per fortuna non è stato: «Non è successo niente di quello che poteva, essendo già preparato e riscaldato per la tombola pomeridiana. Il gas passa a ridosso delle tende, se avesse attecchito si sarebbe bruciato tutto». L'ennesima triste cronaca -che non vorremmo mai più scrivere- da una città che sta perdendo il senso della propria gioventù.

2 commenti:

  1. Non credo sia una bravata,ma un intimidazione da parte di qualcuno,credo ci sia una matrice politica,ma è presto per dirlo.

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  2. Non credo sia niente di politico ma solo ragazzi che non hanno nessun ideale se non quello di trasgredire le regole di comportamento. Mi dispiace perché magari hanno alle spalle famiglia che pensano di avere i figli ideali

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