Potremmo chiamarla Sottomarina Terme, come Abano e Montegrotto, oltre che Sottomarina Lido. L'ipotesi di un lancio termale anche per il litorale clodiense viene da Giuliano Boscolo, presidente dell'Associazione Albergatori di Sottomarina, che nelle pagine della Nuova Venezia oggi in edicola afferma che è alle viste il conferimento di un incarico progettuale di fattibilità -da presentare poi all'amministrazione comunale- relativo a un centro termale psammoterapico, ovvero sfruttando le proprietà della sabbia.
Nelle intenzioni, i luoghi deputati a diventare sede delle sabbiature di massa potrebbero essere l'ex piscina comunale in zona Sirenella oppure la Batteria Penzo, per la quale negli ultimi tempi si sono intensificate le prospettive di recupero. «Come per l'acquisto del vicino Kursaal e il riassesto del lungomare - dice Giuliano Boscolo - siamo pronti a fare la nostra parte, ma senza l'aiuto del Comune restiamo fermi. E non possiamo più permettercelo». Il progetto dell'ASA sarebbe innovativo e avrebbe un raggio d'azione europeo, di modo da intercettare i turisti specificamente interessati alla psammoterapia.


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